Anche questo anno si è svolto a Pietrasanta (Lu) dal 9 all’11 ottobre il raduno di “Libropolis”, festival dell’editoria e del giornalismo. La manifestazione, definita dai promotori “uno spazio libero di riflessione, un terreno franco, oggi mancante, in cui dibattere sulle forme possibili di riorganizzazione del presente fornendo nuove sintesi di pensieri”, in realtà raccoglie un coacervo di case editrici e personaggi legati ad ambienti del neofascismo e dell’estrema destra.
Continua a leggere “Libropolis: una manifestazione “culturale” di rivalutazione del fascismo e del nazismo”Autore: AmministratoreUno
Metalmeccanici: all’attacco padronale un’adeguata risposta di lotta e unità!
Se vi fossero ancora dubbi sulle intenzioni dei padroni, che approfittano della pandemia per ridurre i salari, aumentare lo sfruttamento e distruggere i diritti conquistati in decenni di sacrifici e dure lotte, la rottura dei negoziati per il contratto dei metalmeccanici dovrebbe chiarire le idee a ogni operaio.
Continua a leggere “Metalmeccanici: all’attacco padronale un’adeguata risposta di lotta e unità!”Resoconto iniziativa presentazione Opuscolo Covid-19, Milano 3.10.2020
Sabato 3 ottobre 2020 si è svolta a Milano, presso la Libreria Popolare di via Tadino, l’iniziativa organizzata dal Coordinamento Comunista Lombardia (CCL) per presentare l’opuscolo “Covid-19: ‘coronavirus’ da un punto di vista di classe. Crisi economiche, ristrutturazioni produttive, limitazioni dei diritti sociali, salute e sicurezza, ambiente: l’uso capitalista della pandemia e le prospettive di lotta per una società socialista”, prodotto insieme al Coordinamento comunista toscano (Cct) e Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia (PC).
Continua a leggere “Resoconto iniziativa presentazione Opuscolo Covid-19, Milano 3.10.2020”Modena: le denunce non potranno fermare la lotta di classe degli sfruttati
A FIANCO DEGLI OPERAI, DEGLI ATTIVISTI SINDACALI COMBATTIVI
COLPITI DALLA REPRESSIONE!
Con le centinaia di denunce, i fermi, le aggressioni poliziesche e il maxi-processo imbastito contro operai, attivisti e militanti sindacali e sociali, Modena è diventata il laboratorio della repressione contro le lotte proletarie per la salute, il lavoro, contro lo sfruttamento, i licenziamenti e l’illegalità padronale.
L’attacco è nei confronti dell’intera classe: un chiaro segnale politico per cercare di impedire la resistenza e la mobilitazione degli sfruttati contro gli sfruttatori, in una situazione di profonda crisi economica e sanitaria.
Stato e sanzioni: sicurezza e prevenzione o criminalizzazione del dissenso?
Compagni appartenenti a diverse realtà politiche, sindacali, associative e culturali in questi mesi hanno ricevuto sanzioni (400 euro incrementabili fino a 3000 euro) per presunte violazioni dell’art. 4 Dlg 19/2020 relativo al contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Le contestazioni e le conseguenti pene pecuniarie derivano da accertamenti svolti dalla Digos nel corso delle manifestazioni svoltesi a partire dal 25 Aprile e nei mesi successivi. Il presidio del 27 maggio davanti alla sede della Regione Lombardia è stato il primo momento significativo post segregazione da lockdown in cui è stato possibile manifestare dissenso per le criminali politiche sanitarie e sociali della Regione Lombardia che hanno causato oltre 96.000 casi di malati (un terzo dell’intero paese) e oltre 16.000 decessi (quasi la metà di tutto il paese), il tutto in un contesto ormai ventennale di privatizzazione della sanità pubblica e dell’assistenza che ha decimato le terapie intensive, poco remunerative e interessanti per il profitto privato. Manifestazioni, quella del 27 maggio e le successive, che hanno dovuto accogliere una enorme quantità di persone nonostante lo spazio ristretto concesso; persone, cittadini e compagni, che hanno sentito il dovere di essere presenti per far sentire legittimamente la propria voce per aver perso familiari, hanno lavoro, istruzione dei figli, le più elementari libertà.
Che la terra ti sia lieve, compagno Alì
All’età di 61 anni, stroncato dalla crudele malattia pandemica, è morto il compagno Ali Muhammad Zahir Al-Orani, di cui piangiamo la perdita enorme.
Porgiamo le nostre condoglianze al compagno Ahmed Saadat, Segretario Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, di cui il compagno Alì era militante storico fin dal 1979, a tutti i suoi membri e sostenitori nella sua terra e nella diaspora, ai suoi cari familiari ed ai suoi tanti compagni ed amici, disseminati in Palestina, in Italia ed in Europa.
Milano 3 ottobre: presentazione dell’opuscolo: Covid 19: “Coronavirus” da un punto di vista di classe
L’intero pianeta è stato scosso duramente dalla pandemia da Covid-19. Il blocco forzoso delle attività economiche ha messo sotto i riflettori la crisi economica già in atto aggravandone gli effetti.
Che conseguenze potranno esserci per i lavoratori? Come si organizzeranno il mondo imprenditoriale e lo Stato per far fronte alla nuova situazione?
Con il contributo di operatori/trici della sanità, in prima linea nell’emergenza Covid, abbiamo redatto un documento che vuole essere una riflessione dal punto di vista di classe. Una analisi che cerca di studiare le possibili ripercussioni sociali ma, soprattutto, le prospettive per le lotte economiche e politiche.
Per discutere di tutto questo, vi diamo appuntamento:


Presentazione dell’opuscolo:
Covid-19: ‘coronavirus’
da un punto di vista di classe
Milano, 3 ottobre 2020 alle ore 16:00
c/o Libreria Popolare
Via Alessandro Tadino, 18 – Milano
(MM Porta Venezia e Passante Ferroviario S1 – S2 – S5 – S6 – S12 – S13
MM Lima – Centrale — Tram 5 – 33 – 1 – 60)
Attenzione: a causa delle restrizioni imposte dal coronavirus è necessario prenotare la propria presenza inviando una mail a: info@libreriapopolare.it
Scarica e diffondi la locandina
Referendum: un plebiscito mal riuscito
7 milioni e mezzo di lavoratori, giovani, donne, hanno ragionato con la testa ed espresso il loro rifiuto della legge sul “taglio dei parlamentari”. Era un risultato per nulla scontato, se consideriamo le premesse politiche e le condizioni reali in cui si è svolto il referendum.
La legge è stata votata alla Camera da tutti i partiti di maggioranza e opposizione (553 sì, 14 no e 2 astenuti); il voto è stato ampiamente condizionato dalla demagogia populista, dalla menzogna e dalla frode; le forze socialdemocratiche, riformiste e opportuniste, che si sono opposte per motivi elettoralistici alla legge taglia-parlamentari, non hanno informato le masse sulla natura reazionaria della legge e non hanno fatto nulla per mobilitarle.
A fianco di Adele: chi non lotta ha già perso!
Riceviamo e volentieri diffondiamo:
Il 27 gennaio scorso siamo stati al fianco dei vigili del fuoco di Genova in presidio di fronte al tribunale a sostegno dei parenti del capo squadra Giorgio Lorefice, morto per l’esplosione di un camion cisterna di Gpl, che l’assicurazione dell’azienda in cui perse la vita aveva dichiarato di considerare negligente, insieme alla sua squadra.
Continua a leggere “A fianco di Adele: chi non lotta ha già perso!”Sul Referendum al taglio dei parlamentari: un aspetto della trasformazione reazionaria dello Stato borghese
Il 20-21 settembre si svolgerà il referendum che riduce il numero dei deputati da 630 a 400 e dei senatori da 315 a 200. Operazione politico-istituzionale, voluta dai populisti del M5S, e sostenuta dai partiti riformisti e reazionari (dal Pd alla Lega), demagogicamente e strumentalmente presentata come risparmio di risorse e contrasto alla “casta dei politici”.
Il taglio dei parlamentari non ha niente a che vedere con simili risparmi (incide per lo 0,007% della spesa pubblica). Per abbassare i costi basta ridurre gli stipendi dei parlamentari al salario di un operaio specializzato ed eliminare i loro vasti privilegi.