Piccola antologia di poeti italiani, comunisti, antifascisti, progressisti

Pubblichiamo una piccola raccolta di opere.

Numeroso l’elenco degli autori inseriti: Sibilla Aleramo, Giuseppe Bartoli, Giorgio Bassani, Piero Calamandrei, Giovanni Capuzzo, Giuseppe Colzani, Franco Fortini, Alfonso Gatto, Arnaldo Ippoliti, Natalia Ginzburg, Egidio Meneghetti, Velso Mucci, Pier Paolo Pasolini,
Micu Pelli, Giorgio Piovano, Salvatore Quasimodo, Raffaello Ramat, Gianni Rodari, Umberto Saba, Edoardo Sanguineti, Rocco Scotellaro, Girolamo Sotgiu
Pietro Tajetti “Mario”, Giuseppe Verduci, Renata Viganò, Paolo Volponi.

Scarica il pdf

Solidaritätslied, il canto della solidarietà

Il canto della solidarietà scritto da Bertolt Brecht è stato musicato da Hanns Eisler tra il 1929 e il 1930 sullo sfondo della crisi economica del 1929 e della difficile situazione sociale che si era creata in Germania anche a seguito della prima guerra mondiale.
Fu inserito nel film sulla disoccupazione e sulla sinistra nella Repubblica di Weimar “Kuhle Wampe oder: Wem gehört die Welt?” (Pancia vuota, ovvero: a chi appartiene il mondo?)

Continua a leggere “Solidaritätslied, il canto della solidarietà”

Libropolis: una manifestazione “culturale” di rivalutazione del fascismo e del nazismo

Anche questo anno si è svolto a Pietrasanta (Lu) dal 9 all’11 ottobre il raduno di “Libropolis”, festival dell’editoria e del giornalismo. La manifestazione, definita dai promotori “uno spazio libero di riflessione, un terreno franco, oggi mancante, in cui dibattere sulle forme possibili di riorganizzazione del presente fornendo nuove sintesi di pensieri”, in realtà raccoglie un coacervo di case editrici e personaggi legati ad ambienti del neofascismo e dell’estrema destra.

Continua a leggere “Libropolis: una manifestazione “culturale” di rivalutazione del fascismo e del nazismo”

Milano 3 ottobre: presentazione dell’opuscolo: Covid 19: “Coronavirus” da un punto di vista di classe

L’intero pianeta è stato scosso duramente dalla pandemia da Covid-19. Il blocco forzoso delle attività economiche ha messo sotto i riflettori la crisi economica già in atto aggravandone gli effetti.
Che conseguenze potranno esserci per i lavoratori? Come si organizzeranno il mondo imprenditoriale e lo Stato per far fronte alla nuova situazione?
Con il contributo di operatori/trici della sanità, in prima linea nell’emergenza Covid, abbiamo redatto un documento che vuole essere una riflessione dal punto di vista di classe. Una analisi che cerca di studiare le possibili ripercussioni sociali ma, soprattutto, le prospettive per le lotte economiche e politiche.
Per discutere di tutto questo, vi diamo appuntamento:


Presentazione dell’opuscolo:
Covid-19: ‘coronavirus’
da un punto di vista di classe

Milano, 3 ottobre 2020 alle ore 16:00
c/o Libreria Popolare
Via Alessandro Tadino, 18 – Milano

(MM Porta Venezia e Passante Ferroviario S1 – S2 – S5 – S6 – S12 – S13
MM Lima – Centrale — Tram 5 – 33 – 1 – 60)

Attenzione: a causa delle restrizioni imposte dal coronavirus è necessario prenotare la propria presenza inviando una mail a: info@libreriapopolare.it

Scarica e diffondi la locandina

Tempo perso di Jacques Prévert

Tempo perso

Firma Prevert

Davanti alla porta dell’officina
l’operaio s’arresta di scatto
il bel tempo l’ha tirato per la giacca
e come egli si volta
e osserva il sole
tutto rosso tutto tondo
sorridente nel suo cielo di piombo
strizza l’occhio
familiarmente
Su dimmi compagno Sole
forse non trovi
che è piuttosto una coglionata
offrire una simile giornata
a un padrone?

Jacques Prévert

Ospaaal, manifesti fra l’internazionalismo e l’arte

Il 3 gennaio del 1966 si aprì un avvenimento di fondamentale importanza per i paesi in lotta per l’indipendenza dal colonialismo: la Conferenza Tricontinentale.
Per la prima volta leader e rappresentanti di movimenti indipendentisti di Asia, Africa ed America Latina si incontrarono per discutere della loro condizione e delle loro prospettive per il futuro. Nel corso di questo evento epocale nacque un’organizzazione: l’OSPAAAL, Organizzazione di Solidarietà dei Popoli di Asia, Africa ed America Latina.
Gli obiettivi dell’OSPAAAL erano quelli di coordinare, appoggiare e dare impulso alla solidarietà attiva e rivoluzionaria tra i popoli del Terzo Mondo.
Nel grande tumulto degli anni della Guerra Fredda, l’OSPAAAL rappresentò un punto d’incontro per tutti coloro che si opponevano “all’imperialismo” degli Stati Uniti, finendo per raccogliere al proprio interno leader e rappresentanti di movimenti indipendentisti e rivoluzionari dei tre continenti. Alcuni di questi leader furono tra i più importanti rappresentanti del comunismo dell’epoca come ad esempio Ho Chi Min, Kim Il Sung, altri invece non erano ufficialmente appartenenti a questa corrente, ma cercavano una via alternativa per garantire indipendenza e stabilità ai propri stati, dopo secoli di sottomissione al colonialismo.
La sede ufficiale dell’Organizzazione fu posta a Cuba, patria dell’anti imperialismo e centro della Rivoluzione Cubana.
Gli anni ‘60 furono un periodo estremamente fiorente per l’internazionalismo rivoluzionario cubano, ed in quegli anni presero potere alcuni dei leader più nazionalisti e radicali dell’epoca: Fidel Castro ed Ernesto Che Guevara. Cuba si eresse come esempio, divenne un simbolo di libertà e diffuse la convinzione che cambiare e conquistare la propria autonomia era possibile.
L’indipendenza doveva essere ottenuta attraverso la rivoluzione armata e Cuba utilizzò

ogni mezzo propagandistico a sua disposizione per diffondere questa lezione.La rivista Tricontinentale divenne uno di questi mezzi, celebrando la Rivoluzione Cubana e presentandola come soluzione a tutti i problemi.
Il termine “rivoluzione” assume un’accezione completamente nuova rispetto alla visione negativa da sempre sostenuta. Essa diventa costruzione di un progetto di giustizia, civiltà e cultura, sinonimo di rinascita e possibilità.
Per tre decenni il manifesto dell’OSPAAAL si è distinto sia per la sua eccezionale ideo-estetica-comunicativa sia per la sua efficacia rinnovatrice nell’utilizzo delle sue risorse grafiche e per la fedeltà adottata nel suo impegno sociale con i diseredati del mondo .
A suo favore c’è la facoltà di evocare e innalzare alti valori etici e morali, insieme alla virtù di promuovere idee giuste e altruiste e, allo stesso tempo, rafforzare l’internazionalismo solidale terzomondista che ne fu sua base.
Nella sua concezione grafica ha predominato l’eclettismo stilistico, la giustapposizione culturale e il sistematico incremento del suo lessico complessivo .
Risulta impressionante la diversità dei popoli ai quali ha diretto il suo messaggio, la varietà tematica affrontata, la molteplicità delle influenze assunte criticamente, l’usufrutto della simbologia culturale dell’Occidente con carattere di appartenenza e la metabolizzazione dei suoi significati liberati dalle loro condizionanti primogeniture.
L’emissone comunicativa carente di ingenuità ha permesso la sua percezione e il giudizio sia di intellettuali che di analfabeti di nazionalità e culture diverse dei cinque continenti .
Riassumendo, il manifesto dell’OSPAAAL è stato paradigma del multiculturalismo, un leale esponente ideo-estetico dei principi rivoluzionari dell’Organizzazione che gli ha dato vita e che è considerata su scala internazionale fra le agenzie di propaganda più prolifica ed efficace.

Oggi, anniversario della morte di Gramsci, dopo 11 anni di carcere

27 aprile 1937: muore Antonio Gramsci ucciso dal carcere del ventennio fascista.
Piccolo e malmesso fisicamente … intellettualmente, politicamente e moralmente, un gigante dello scorso secolo.
Condannato a 20 anni, 4 mesi e 5 giorni. La pubblica accusa: “Dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare per i prossimi 20 anni”.
Alla domanda del presidente del Tribunale che lo condannò, “Cosa avete da dire a vostra discolpa?”, Gramsci rispose:
“Confermo le mie dichiarazioni rese alla polizia. Sono stato arrestato malgrado fossi deputato in carica. Sono comunista e la mia attività politica è nota per averla esplicitata pubblicamente come deputato e come scrittore de ‘L’Unità’. Non ho svolto attività clandestina di sorta perché, ove avessi voluto, questo mi sarebbe stato impossibile. Già da anni ho sempre avuto vicino sei agenti, con il compito dichiarato di accompagnarmi fuori o di sostare a casa mia. Non fui, così, mai lasciato solo e, con il pretesto della protezione, fu esercitata nei miei confronti una sorveglianza che diviene oggi la mia migliore difesa. Chiedo che vengano sentiti come testi a deporre su questa circostanza il prefetto ed il questore di Torino. Se d’altronde, l’essere comunista comporta responsabilità, le accetto”.
Ricordiamo la figura e l’opera di Antonio Gramsci, facendo nostre le sue parole: “La classe operaia non ha che una via: lottare fino alla vittoria se vuol salvare se stessa e l’umanità intera dalla rovina”.

CCT – Coordinamento Comunista Toscano – coordcomtosc@gmail.com
CCL – Coordinamento Comunista Lombardia – coordcomunistalombardia@gmail.com
Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia  -teoriaeprassi@yahoo.it
Collettivo comunista (m-l) di Nuoro – cocoml.nuoro@gmail.com