Ultimo comunicato stampa ex Gkn: i lavoratori approvano l’accordo quadro raggiunto al Mise

Vertenza ex GKN: i lavoratori approvano l’accordo quadro raggiunto al MISE Salvetti, delegato RSU “abbiamo strappato un accordo innovativo in un contesto sociale ostile. Questa fabbrica è per noi patrimonio del territorio, continueremo a vigilare”

Continua a leggere “Ultimo comunicato stampa ex Gkn: i lavoratori approvano l’accordo quadro raggiunto al Mise”

Comunicato stampa ex Gkn

Riceviamo e pubblichiamo:

Vertenza ex Gkn. Oggi l’assemblea dei lavoratori, domani al voto.Salvetti, RSU ex Gkn “Gli accordi si ottengono e si difendono con la mobilitazione. Continuiamo a sentirci a guardia di una fabbrica per il territorio e nell’interesse di tutti”

Continua a leggere “Comunicato stampa ex Gkn”

Gkn, firmato accordo al Mise

Riceviamo e pubblichiamo:

Firmato accordo quadro al Mise su chiarezza, tempi e garanzie del processo di reindustrializzazione.

L’accordo è vincolato all’approvazione del referendum dei lavoratori e all’assemblea permanente.

Il perno dell’accordo è la garanzia della continuità occupazionale e dei diritti dei lavoratori.

L’accordo quadro andrà ulteriormente completato da accordi in sede aziendale. Entreremo nei dettagli dell’accordo a partire da domani, prima di tutto con i lavoratori a cui dobbiamo la prima spiegazione e valutazione.

Quello che possiamo dire, e questo per certo, che noi anche oggi, come ogni giorno da quel 9 luglio, siamo ancora in piedi e continuiamo a insorgere. #Insorgiamo

Bari, lavoro a rischio: Bosch, Osram, ex Om all’Amgas

A Bari, dopo i casi di Eataly, ormai chiusa, che ha lasciato 55 lavoratori senza prospettive e del Palace hotel e dei suoi 88 lavoratori che rischiano di rimanere per strada a causa di un contenzioso tra la società che gestisce l’albergo e i proprietari, sono 24 le vertenze nella zona industriale che coinvolgono migliaia di lavoratori e prospettano sempre più uno scenario di disoccupazione e di una nuova e molto scarsa occupazione precaria.

Continua a leggere “Bari, lavoro a rischio: Bosch, Osram, ex Om all’Amgas”

Incertezza per i lavoratori della Fimer di Terranuova Bracciolini

Feste di profonda incertezza per 800 lavoratori tra dipendenti diretti, interinali ed indotto della Fimer ex Power one del settore del solar in costante espansione rispetto ai fatturati.

Continua a leggere “Incertezza per i lavoratori della Fimer di Terranuova Bracciolini”

Amaro fine anno per la fabbrica dei marroni di Marradi

A Marradi, la terra dei marroni, l’“Ortofrutticola del Mugello” ha annunciato la chiusura dello stabilimento – la “fabbrica dei marroni” (come viene chiamata) – che producendo i marron glacés, è un punto di riferimento per il territorio e perno dell’economia locale.

Continua a leggere “Amaro fine anno per la fabbrica dei marroni di Marradi”

Doccia fredda alla Caterpillar

Si è chiusa da pochi giorni la vertenza Elica di Fabriano (con 150 uscite volontarie) che nelle Marche se ne apre una nuova. La Caterpillar ha annunciato la chiusura dello stabilimento.

Proprio alla vigilia delle feste, mentre il governo continua a decantare una ripresa economica che vede solo dai suoi palazzi. Ripresa di cui evidentemente non è così sicuro, visto che con la scusa dei no green pass cerca di vietare tutte le manifestazioni nei centri cittadini.

Continua a leggere “Doccia fredda alla Caterpillar”

Riparte la protesta delle ex operaie Piaggio

“È tornato a manifestare il gruppo di precarie “storiche” della Piaggio, la cui assunzione non è rinnovata da tre anni e rivendicare il diritto all’assunzione. Una nuova protesta di donne che chiedono giustizia per loro e per tutti quei precari “usa e getta” di oggi e di domani.

Continua a leggere “Riparte la protesta delle ex operaie Piaggio”

In lotta alla “Leonardo” di La Spezia

Due ore di sciopero e presidi ai cancelli dello stabilimento ‘Leonardo’ (aerospazio, difesa, sicurezza), ex Oto Melara di La Spezia, che conta oltre 1.000 dipendenti e produce carri armati e cannoni 76/62 (il più diffuso sulle navi da guerra).

L’assemblea dei lavoratori ha ritenuto che i 4 stabilimenti (Spezia, Brescia, Livorno e Pozzuoli) con le linee di business (navale, terrestre, underwater e munizionamento) debbano proseguire in sinergia e unite. L’assemblea non accetta ipotesi di possibili spacchettamenti o di cessione ad aziende estere. Interessata all’operazione il colosso franco-tedesco ‘Knds’.

La trincea delle donne in difesa dell’occupazione

A Gaggio Montano (BO) sono tante le donne che – nonostante il freddo – continuano il presidio ad oltranza davanti allo stabilimento SaGa Coffee (Philips), la fabbrica di macchine del caffè, che il gruppo Evoca vuole delocalizzare in Romania e in Spagna, anche se i camion hanno già iniziato a caricare tutto.
A Gaggio bruciano ancora le ferite della vertenza Saeco, quando lo stabilimento ‘gemello’ della SaGa Coffee (ex Saeco Vending, produttrice di macchine professionali da ufficio, di proprietà di Evoca dal 2017), subì un taglio di 243 dipendenti: all’epoca le operaie presidiarono l’ingresso per 73 giorni, fino ad un accordo drammatico.
Un’altra vertenza con al centro la delocalizzazione, come quella che da mesi sta andando avanti alla GKN di Campi Bisenzio.
Ci aspettiamo poco – dicono le operaie dopo 20-30 di lavoro, che rappresentano l’80% delle maestranze -, ma si combatte. “Questa lotta fa bene a noi e a chi si troverà in questa situazione domani”. Questa è la strategia comune a tutti i padroni, avvantaggiati dallo sblocco dei licenziamenti e sempre alla ricerca del massimo profitto, andando a sfruttare la classe operaia di un altro paese dopo aver spremuto per anni quella locale lasciando sul lastrico 222 dipendenti. E, ancora una volta, ad essere colpite sono le donne, anche se la solidarietà portata da tutta la città di Bologna è tanta.