Incertezza per i lavoratori della Fimer di Terranuova Bracciolini

Feste di profonda incertezza per 800 lavoratori tra dipendenti diretti, interinali ed indotto della Fimer ex Power one del settore del solar in costante espansione rispetto ai fatturati.

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Amaro fine anno per la fabbrica dei marroni di Marradi

A Marradi, la terra dei marroni, l’“Ortofrutticola del Mugello” ha annunciato la chiusura dello stabilimento – la “fabbrica dei marroni” (come viene chiamata) – che producendo i marron glacés, è un punto di riferimento per il territorio e perno dell’economia locale.

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Doccia fredda alla Caterpillar

Si è chiusa da pochi giorni la vertenza Elica di Fabriano (con 150 uscite volontarie) che nelle Marche se ne apre una nuova. La Caterpillar ha annunciato la chiusura dello stabilimento.

Proprio alla vigilia delle feste, mentre il governo continua a decantare una ripresa economica che vede solo dai suoi palazzi. Ripresa di cui evidentemente non è così sicuro, visto che con la scusa dei no green pass cerca di vietare tutte le manifestazioni nei centri cittadini.

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Riparte la protesta delle ex operaie Piaggio

“È tornato a manifestare il gruppo di precarie “storiche” della Piaggio, la cui assunzione non è rinnovata da tre anni e rivendicare il diritto all’assunzione. Una nuova protesta di donne che chiedono giustizia per loro e per tutti quei precari “usa e getta” di oggi e di domani.

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In lotta alla “Leonardo” di La Spezia

Due ore di sciopero e presidi ai cancelli dello stabilimento ‘Leonardo’ (aerospazio, difesa, sicurezza), ex Oto Melara di La Spezia, che conta oltre 1.000 dipendenti e produce carri armati e cannoni 76/62 (il più diffuso sulle navi da guerra).

L’assemblea dei lavoratori ha ritenuto che i 4 stabilimenti (Spezia, Brescia, Livorno e Pozzuoli) con le linee di business (navale, terrestre, underwater e munizionamento) debbano proseguire in sinergia e unite. L’assemblea non accetta ipotesi di possibili spacchettamenti o di cessione ad aziende estere. Interessata all’operazione il colosso franco-tedesco ‘Knds’.

La trincea delle donne in difesa dell’occupazione

A Gaggio Montano (BO) sono tante le donne che – nonostante il freddo – continuano il presidio ad oltranza davanti allo stabilimento SaGa Coffee (Philips), la fabbrica di macchine del caffè, che il gruppo Evoca vuole delocalizzare in Romania e in Spagna, anche se i camion hanno già iniziato a caricare tutto.
A Gaggio bruciano ancora le ferite della vertenza Saeco, quando lo stabilimento ‘gemello’ della SaGa Coffee (ex Saeco Vending, produttrice di macchine professionali da ufficio, di proprietà di Evoca dal 2017), subì un taglio di 243 dipendenti: all’epoca le operaie presidiarono l’ingresso per 73 giorni, fino ad un accordo drammatico.
Un’altra vertenza con al centro la delocalizzazione, come quella che da mesi sta andando avanti alla GKN di Campi Bisenzio.
Ci aspettiamo poco – dicono le operaie dopo 20-30 di lavoro, che rappresentano l’80% delle maestranze -, ma si combatte. “Questa lotta fa bene a noi e a chi si troverà in questa situazione domani”. Questa è la strategia comune a tutti i padroni, avvantaggiati dallo sblocco dei licenziamenti e sempre alla ricerca del massimo profitto, andando a sfruttare la classe operaia di un altro paese dopo aver spremuto per anni quella locale lasciando sul lastrico 222 dipendenti. E, ancora una volta, ad essere colpite sono le donne, anche se la solidarietà portata da tutta la città di Bologna è tanta.

Lo sblocco dei licenziamenti produce i suoi frutti anche a ‘Carrefour Italia’

La multinazionale francese della grande distribuzione ha formalizzato la procedura di licenziamento collettivo in 9 regioni: 769 lavoratori e lavoratrici: 261 in 27 ipermercati, 313 in 67 market, 168 in 10 cash&carry e altri in diversi uffici.

Portuali in sciopero a Livorno

Lo sciopero di 48 ore (18-19 novembre) per i diritti dei lavoratori del porto: stop all’utilizzo dei marittimi alle dipendenze delle compagnie di navigazione per mansioni svolte dai portuali, condizioni di maggiore sicurezza e salute, contenimento dello straordinario, superamento del precariato, riconoscimento del lavoro usurante – ha praticamente bloccato i porti di Livorno e Piombino con adesioni al 100%. “In alcune realtà si sa quando lavori con un preavviso di 3 ore: così sei ostaggio e vivi solo per lavorare”, “Oggi ci siamo visti come una comunità: ora le imprese devono uscire dal guscio”, dicono i lavoratori.

Dai dati sindacali, nel porto di Livorno i  lavoratori sono 1.600; il porto è tra le prime ‘industrie’ della Toscana.

Gkn – domenica 21 novembre assemblea pubblica

Riceviamo e pubblichiamo:

Vi invitiamo domenica 21, dalle 10 alle 16, all’assemblea pubblica qua alAssemblea Gkn presidio Gkn. Un’assemblea di lavoratori e lavoratrici per lavoratori e lavoratrici.

Proveremo a raccontarvi la nostra esperienza, approfondire lo stato della vertenza, parlare del tema della nazionalizzazione. Per partecipare scrivete allo 3478646481.

E parleremo anche del tema della convocazione dello sciopero generale.

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Solidarietà ai lavoratori, alle lavoratrici, alle Rsu SANAC

Riceviamo e pubblichiamo:

Solidarietà ai lavoratori, alle lavoratrici,
alle Rsu SANAC

No ai licenziamenti, No alla repressione
PER il lavoro, la sicurezzae la salute

Il Coordinamento Lavoratori/Lavoratrici Autoconvocati per l’unità della classe (CLA) esprime piena solidarietà ailavoratori e alle lavoratrici, alle Rsu Sanac in lotta per affermare il diritto al lavoro, contro la cassa integrazione, il rischio di chiusura dell’azienda di Massa e i licenziamenti, dopo la mancata acquisizione di Arcelor Mittal, oggi Acciaierie d’Italia, che acquista prodotti refrattari in Polonia, pagandoli di più e scaricando sulla collettività i costi della cassa integrazione e la perdita di posti di lavoro.

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