Libropolis: una manifestazione “culturale” di rivalutazione del fascismo e del nazismo

Anche questo anno si è svolto a Pietrasanta (Lu) dal 9 all’11 ottobre il raduno di “Libropolis”, festival dell’editoria e del giornalismo. La manifestazione, definita dai promotori “uno spazio libero di riflessione, un terreno franco, oggi mancante, in cui dibattere sulle forme possibili di riorganizzazione del presente fornendo nuove sintesi di pensieri”, in realtà raccoglie un coacervo di case editrici e personaggi legati ad ambienti del neofascismo e dell’estrema destra.

La destra radicale sviluppa e articola una nefasta azione di infiltrazione in settori sociali di massa, facendo leva su temi quali l’immigrazione, la famiglia, l’aborto, il protezionismo sciovinista, la precarietà e il salario, con un’azione xenofoba, nazionalista e … sociale.
Si assiste, così nel paese, con il beneplacito di un revisionismo truffaldino, all’esibizione di saluti romani e di simboli del ventennio, alle aggressioni a compagni, antifascisti, immigrati, omosessuali, all’apertura di nuovi covi in zone popolari a tradizione antifascista, a presentazioni di libri, a concerti “nazirock” …
Non può essere taciuta l’omissione di politicanti che attraverso “colpevoli silenzi” di chi conosce la natura di tali nostalgici raduni fa sì che la subdola operazione passi sotto silenzio, consapevoli che l’informazione impone prese di posizione, se non altro nel rispetto delle 560 vittime di Sant’Anna di Stazzema, a pochi km dall’evento.
La stessa sez. Anpi di Pietrasanta in un post accosta “Libropolis” all’editoria fascista del terzo millennio con riferimenti soprattutto al libro revisionista sulla strage di Bologna del 2 agosto 1980 di tale Pelliccetti e a una serie di nominativi accostati a forze di estrema destra quali ‘Casapound’ e ‘Forza Nuova’.
Noi continueremo, assieme a chi l’ha svolta: – attività di controinformazione su un’operazione propagandistica di gruppi di destra tesa a rafforzare il loro “protagonismo” e a rastrellare fondi come “gesto che permetterà all’associazione di crescere e rimanere indipendente”; – attività antifascista, consapevoli che per estirpare il fascismo si deve rimuovere le cause, isolarlo dalle coscienze, dal suo retroterra economico e sociale, vigilare e mobilitarsi per ricacciarlo nel suo luogo naturale: le fogne.
In questa azione di difesa e di vigilanza, la classe operaia e i suoi alleati rappresentano l’avanguardia, oggi come ieri, perché nessuno più delle classi lavoratrici ha sofferto a causa del fascismo durante il ventennio.
Avevamo rivolto l’appello a Case editrici, scrittori e giornalisti, sinceramente antifascisti, a disertare e boicottare questa buffonata a cielo aperto, contro promotori, organizzatori, partecipanti e contro chi permette simili scempi.
L’antifascismo militante, di classe e popolare, non può convivere con i nipotini del nazifascismo e con la destra radicale del terzo millennio. Coerentemente e conseguentemente antifascisti sempre! Se non si vuole scivolare nel collaborazionismo di triste memoria …

f.i.p. ottobre 2020

Coordinamento Comunista Lombardia (CCL)
Coordinamento comunista toscano (CCT)
Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

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