Da Massa Appello alla mobilitazione: 12 e 14 ottobre e 9 novembre

12 ottobre – 14 ottobre – 9 novembre
Presidio ore 9 davanti al Tribunale di Massa
Appello alla mobilitazione

COLPEVOLI DI PALESTINA

Appello alla mobilitazione
Il 12 e il 14 ottobre e il 9 novembre, 80 persone tra giovanə, lavoratorə e sindacalistə, andranno a processo per essersi rifiutatə di accettare che il genocidio di un popolo fosse considerato “normale”.

Ma come avremmo potuto accettare questa normalità?
Una normalità che ogni giorno racconta di disoccupazione o lavoro precario, sottopagato, con ritmi e tempi insostenibili; una normalità che produce 4 morti al giorno, scuole fatiscenti, territori devastati, la negazione del diritto a essere adeguatamente curatə, il non arrivare a fine mese.
Una normalità che è un insulto nei confronti di chi produce la ricchezza del paese (lavoratorə), di chi percepisce una pensione insufficiente per far fronte al carovita, al caro bollette, al caro affitti.
Tuttə siamo sotto un attacco costante e martellante dei padroni e del loro Stato che per il profitto sacrificano la vita di milioni di lavoratorə; centinaia di persone migranti muoiono in mare ogni giorno per fuggire dalla miseria e dalle guerre. Nessun rispetto per la vita umana, per l’ambiente che, depauperato e distrutto, contribuisce a farci ammalare.
Chi lotta, chi sciopera, viene spesso mobbizzato, sospeso e addirittura licenziato, chi occupa case disabitate, spazi o fabbriche abbandonate, chi si batte per la sanità pubblica e per migliorare i servizi pubblici (trasporti, scuole, ecc.) deve essere isolatə, denigratə e repressə.
Vogliono trasformare le lotte sindacali, sociali e ambientali, da diritto in delitto!
Questa è la normalità di un governo che si è caratterizzato per l’emanazione di leggi che inaspriscono le pene previste e introducono nuovi reati, una sequela di leggi e di misure di guerra anche contro lavoratorə, giovanə, donne, poverə, migrantə e carceratə.
Il tentativo di questa ondata repressiva è chiaro: spezzare in due parti il movimento che lo scorso anno ha riempito unitariamente le piazze di tutta Italia (come in gran parte d’Europa e negli USA) con milioni di manifestantə, isolando la sua parte più consapevole, quella che lotta ogni giorno perché la ferocia del potere e del dominio non trionfi e la vita conservi la propria dignità.
Un movimento che può tornare in ogni momento a mobilitarsi e proprio per questo, per il Governo, va stigmatizzato come un pericolo sociale e va colpito.
Noi siamo i “cattivi” che sono scesə in piazza rifiutando la legalità e la normalità del massacro di quel popolo, con la consapevolezza che lo stesso sistema che agisce in Palestina, in ogni parte del mondo genera miseria, oppressione, sfruttamento, devastazione ambientale, morte e repressione.

12 ottobre – 14 ottobre – 9 novembre

Presidio ore 9 davanti al Tribunale di Massa

Colpiscono uno rispondiamo tutti

Il 12 e il 14 ottobre così come il 9 novembre saremo tuttə insieme davanti al Tribunale, per esprimere la nostra solidarietà concreta, la nostra vicinanza, il nostro calore, a quanti sono stati colpiti dalla repressione, per non dimenticare la Palestina e in sostegno alla Resistenza palestinese.

Presidio Permanente per la Palestina e contro il riarmo

Settembre 2026

Viareggio 29 giugno ore 21 in Darsena

Appuntamento alla Chiesina dei pescatori da dove prenderà il via la camminata/corteo luogo le vie della città sino a via Ponchielli, luogo della strage

29 giugno 2009: la strage ferroviaria

17 anni di vita, di lotta, di passioni e sacrifici…
Le dichiarazioni dell’avvocata di Moretti sono incommentabili!
Altri commenti mostrano scarso grado di “intendere e di volere”.
A Viareggio non c’è alcunché da festeggiare. A Viareggio si è prodotta e sviluppata la partecipazione di popolo e una straordinaria mobilitazione di massa. Si sono realizzate concretamente e coerentemente passioni elementari, di cittadini e cittadine.
Sin dalle prime ore del disastro ferroviario sono state rivendicate e pretese Verità, Giustizia e Sicurezza. In questi anni, sono stati strappati e conseguiti importanti e concreti risultati attraverso l’ottimismo della volontà e l’ottimismo della ragione. Risultati ancora e sin troppo piccoli.
Conclusa la vicenda processuale, adesso si può iniziare a riscrivere la storia. Al prossimo 29 giugno! Tra soli tre giorni…
Ci siamo stati, ci siamo, ci saremo!

Ricordo e attualità del Che

Per il 14 giugno, riceviamo e rilanciamo

14 giugno 1928 -14 giugno 2026

Carrara. Il 31 gennaio 2025 è stata inaugurata la scultura/statua dedicata a Ernesto ‘Che’ Guevara. Opera dello scultore argentino Jorge Romeo.
Il Che, medico, filosofo, economista marxista, scrittore, ha sacrificato vita e famiglia per gli ideali di uguaglianza e giustizia. Internazionalista rivoluzionario, tanto mai, attuale come in questa fase storica a livello mondiale.
Carrara è la prima città in Italia, ad avere nel suo patrimonio culturale una scultura al Che, situata sulla scalinata al ‘Baluardo’.
La statua è stata imbrattata la notte del 28 febbraio di questo anno da malcapitati antiCuba. Nel ricordo del Che, nel suo 98° compleanno, il 14 giugno iniziativa con interventi e la mostra dedicata al Che.
L’appuntamento: domenica 14 giugno ore 10.00-12.30 al ‘Baluardo’.

Per la sottoscrizione per il danno subito alla scultura: inviare contributi
all’Associazione Nelson Mandela c/o banca Bper Viareggio iban:
IT98H0538724800000004245839 specificando per la statua/scultura dedicata a ‘El Che’