Categoria: Eventi
24 giugno, a Firenze contro la guerra
A Forno il 12 giugno
A Firenze il 19 giugno
Presentazione e dibattito 6 giugno
24 MAGGIO – BRESCIA. O LE NOSTRE VITE, O I LORO PROFITTI

Firenze 23 marzo
Riceviamo e rilanciamo
“Correvo pensando ad Anna”
Riceviamo e rilanciamo
Venerdì 5 aprile ore 20.45
al Circolo “Partigiani Sempre” Tristano Zecanowski
via del Terminetto 35 – Viareggio
Presentazione del libro: “Correvo pensando ad Anna”
Una storia degli anni settanta
Presente l’autore: Pasquale Abatangelo
È il racconto di una vita vissuta interamente nei conflitti sociali generati dal 1968-69. È la storia di un giovane ribelle che, dopo la strada e il carcere, si incontra con i movimenti rivoluzionari di quegli anni, in una adesione totale e senza riserve.
Le lotte dei prigionieri lo conducono alla militanza prima nei Nuclei Armati Proletari e poi nelle Brigate Rosse. La narrazione si addentra nei 20 anni vissuti in prigione, descrivendo il mondo dei detenuti politici, delle lotte e dei dibattiti interni alle organizzazioni combattenti nel circuito delle carceri speciali, squarciando quel velo pesante che ancora grava sulla stagione in cui l’Italia dovette fare i conti con una “insurrezione armata”.
“La fabbrica dei sogni”
Riceviamo e rilanciamo
Venerdì 29 marzo ore 18.30
Cantiere sociale versiliese
via Belluomini 18 – Viareggio
Presentazione del libro “La fabbrica dei sogni”
presente l’autrice V.Baronti
Promuovono: Cantiere sociale versiliese, Cro darsene 1945, Circolo ‘Partigiani Sempre’ Tristano Zecanowski
Il libro: “La fabbrica dei sogni” di Valentina Baronti. Edizione ‘Alegre’,
collana diretta da Alberto Prunetti. Working Class. 146 pagg. – 13 €
La trama. La voce narrante è quella di una donna nata in una famiglia contadina e operaia. Il luogo è una fabbrica abbandonata dal padrone, che gli operai si ostinano a non abbandonare: la Gkn di Campi Bisenzio.
Quando Agata incontra questa lotta, dopo il licenziamento di 500 operai e la chiusura dello stabilimento, succede un miracolo: la vita e la scrittura, l’amore e le storie insorgono. E un percorso di generazioni legate da memorie di fame e olivi, di semiasse e dignità, si stende sulla pagina.
Da “una stanza tutta per sé” a “una stanza fabbrica tutta per noi”. Le vite si trasformano tra mobilitazioni, assemblee, convergenza con altri movimenti, azionariato popolare, progetti di riconversione ecologica, intelligenza e cultura collettiva.
Se gli scrittori borghesi hanno colto della fabbrica la serialità della produzione e il tempo morto dell’alienazione, la scrittrice di una famiglia operaia trova, in un progetto fabbrica socialmente integrata e reindustrializzata dal basso, la condizione stessa per raccontarsi, intrecciando questioni di genere e di classe.
Non la fabbrica che inquina, ma la fabbrica dei sogni che si fanno scrittura, speranza.
“Cultura materiale della Resistenza”
Riceviamo e rilanciamo
Venerdì 22 marzo ore 18.00
Centro di Documentazione ‘Gino Menconi’
via don Sturzo 85 – Marina di Massa
Presentazione del libro:
“Cultura materiale della Resistenza”
presente l’autore Francesco Marchetti
La storia della Resistenza italiana ricostruita attraverso documenti inediti e lo studio della vita partigiana; delle missioni alleate e degli aviolanci; delle radio e dei mezzi di comunicazione; delle uniformi e dell’equipaggiamento; dei distintivi, dei documenti, dei segni di riconoscimento; delle armi. Un lavoro che disegna nella sua complessità l’intera galassia resistenziale, riunita politicamente nel Comitato di Liberazione e militarmente nel Corpo Volontari della Libertà. Partigiani cattolici, comunisti, autonomi, azionisti, socialisti, uniti per la Liberazione del paese. La Resistenza – con gli Internati Militari, che rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale e rimasero prigionieri dei tedeschi; con i reparti del Regio Esercito che si ribellarono ai nazisti come a Cefalonia, a Roma, in Corsica; con gli italiani che in Montenegro si riunirono nella Divisione “Garibaldi”; con i soldati del Corpo Italiano di Liberazione – costituisce l’asse armato che contrastò i fascisti e i nazisti combattendo per la Liberazione dell’Italia.
Al termine apericena

