Dal pensiero e dall’azione di G.Maccacaro dei “suoi anni”

Giulio Alfredo Maccacaro (1924-1977), medico e scienziato

La medicina deve essere preventiva, sociale, collettiva, umana
Preventiva nel senso più genuino e intrepido non esaurendosi nella diagnosi precoce di malattie già accettate nel momento in cui sono accertate; promuovendo, invece, e difendendo la salute umana da tutte le offese dell’ambiente di lavoro e di vita fino a piegare queste a quella e non viceversa.
Sociale nel senso che sappia rivolgere e portare il suo intervento nella comunità reale in cui l’uomo vive, opera e realizza se stesso, senza strappare o ignorare, come da sempre, queste sue radici ma riconoscendovi, anzi, la testimonianza dell’assoluta inseparabilità della salute collettiva da quella individuale.
Collettiva nel senso che, superando qualsiasi forma presente o imminente del sistema mutualistico burocratico, parassitario e inefficace, dichiari e realizzi l’assunzione integrale da parte della collettività partecipante del diritto di porsi come soggetto non solo di salute ma anche di sanità.
Umana nella misura in cui – recuperato il colloquio perduto tra una medicina sempre più oggettivante e una sofferenza sempre più soggettivata, ricomposti i frammenti di un atto medico denaturato dalla mercificazione e dalla oblazione al potere – restituisca al malato e al medico la loro integrità che li faccia essere finalmente della stessa parte: quella dell’uomo contro il potere, quella del lavoro contro il capitale”.

Solidarietà ai compagni sotto processo per la scritta“Fontana assassino”

Sotto processo gli accusati di imbrattamento per una scritta

In questi giorni si apre il processo contro membri del ‘Partito dei Carc’, accusati di imbrattamento per la scritta “Fontana assassino” apparsa su un muro di Milano a maggio del 2020.
L’Unione di Lotta per il Partito Comunista, come altre realtà, sono state tra le prime a denunciare la criminale gestione della pandemia da parte del governo e della Regione Lombardia.
Sottolineando che il processo ai compagni è una delle espressioni dell’accelerazione della svolta autoritaria dei governi borghesi, svolta rafforzatasi prima con la pandemia e poi con la guerra in Ucraina, tendente a reprimere ogni voce di opposizione e a implementare un disciplinamento sociale, esprimiamo la solidarietà di classe ai militanti sotto processo.

Unione di Lotta per il Partito Comunista (ULPC)

14 gennaio 2023

unionedilottaperilpartitocomunista@tutanota.com

No alla militarizzazione no a basi Nato

Giovedì 2 giugno ore 14.30 manifestazione a Coltano

Il governo Draghi, c.d. governo dei “migliori”, sperpera parte dei denari del Recovery Fund (che a causa del colossale debito pubblico ricadrà sulle spalle delle generazioni future) per nuove basi militari: da qui il decreto governativo che autorizza la costruzione della base militare di Coltano (Pi).

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NO alle esercitazioni militari NATO in Sardegna e altrove

Fino al 27 maggio le coste turistiche, con stabilimenti balneari già in attività, dalle spiagge dorate e di incommensurabile bellezza sono assaltate da esercitazioni NATO. Oltre 4.000 tra donne e uomini di sette nazioni della Nato, 65 tra navi da guerra, sommergibili, elicotteri, cacciabombardieri e mezzi anfibi, velivoli. Sono coinvolti, inoltre, decine di studenti e ricercatori universitari «in qualità di consulenti politici, consulenti legali e addetti alla pubblica informazione».

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Lavoratori Portuali Genova Pra’

Con l’entrata in vigore del Decreto Legge n. 1 del 07/0112022. che istituisce l’obbligo vaccinale per la prevenzione dall’infezione del virus Sars CoV-2 per i soggetti “over 50” e il cosiddetto “super green pass” per l’accesso ai luoghi di lavoro per i lavoratori che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età, colleghi e amici, nel totale silenzio e, in taluni casi, con il consenso di datori di lavoro, terminalisti, sindacali e Confindustria, resteranno inesorabilmente senza la possibilità di recarsi al lavoro e senza diritto alcuno di retribuzione.

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