Carovita e aumento delle bollette… ma basta!

A ogni consumo e ad ogni movimento per vivere o, forse meglio dire, per sopravvivere ci si rende conto che il costo è sempre in aumento.

Salari da fame, 5 milioni di persone in povertà assoluta, 12 milioni in povertà relativa, 3 milioni di precari, disoccupazione e cancellazione di posti di lavoro e diritti conquistati con le lotte, disuguaglianze e ingiustizie crescenti.

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21 gennaio 1921: 101 anni fa nasce il Partito Comunista d’Italia!

Celebrare la nascita del Partito Comunista non è una vuota ricorrenza, ma è un momento importante della battaglia politica per la sua ricostruzione. Richiamarsi alla sua fondazione significa difendere le radici teoriche che stanno alla base del pensiero rivoluzionario, una necessità oggi più che mai imprescindibile di fronte alla fase di dispersione e sbandamento ideologico della classe e dei comunisti.

La scissione dal PSI, infatti, mise nero su bianco dei principi basilari, che la società capitalista non si può riformare, tanto meno si può attendere l’“ora X” in cui il proletariato sarà pronto per essere guidato alla rivoluzione. Queste sono posizioni contro cui si coagulò la frazione comunista: riformismo parlamentare e massimalismo parolaio.

Il PSI era caratterizzato da un gruppo dirigente che si nascondeva dietro roboanti annunci sull’insurrezione proletaria, ma senza alcuna reale volontà di assumerne la direzione. Questo, quanto emerso dal ciclo straordinario delle lotte del Bienno Rosso (1919-1920), quando mancò la guida alla classe per la presa del potere. Fu questa esperienza che spinse i rivoluzionari ad avere coscienza della necessità di formare un partito autenticamente bolscevico in opposizione a ogni forma di opportunismo.

Tale profondità di visione 101 anni fa fece uscire i comunisti dal Teatro Goldoni, dove era in corso il XVII congresso del PSI, e spostarsi al Teatro San Marco, per fondare il Partito Comunista d’Italia al canto dell’Internazionale.

Ma non si deve guardare solo al passato, ricordare il PCd’I non può divenire una rituale celebrazione. Bisogna far tesoro degli insegnamenti che ha tramandato, fare un bilancio definito dell’esperienza, capaci di guardare al presente, all’epoca della sconfitta, seppur temporanea, del socialismo.

Oggi giorno il capitalismo produce sempre più sfruttamento, rapina, sopraffazione, devastazione ambientale. Le disuguaglianze sociali si acuiscono, come è emerso nelle recenti crisi economiche, sociali e sanitarie. La competizione tra imperialismi spinge alla militarizzazione crescente, venti di guerra si fanno sempre più forti, mentre l’estrazione di materie prime e nuove forme di colonizzazione si intensificano.

Di fronte a questo scenario è fondata l’esigenza di rovesciare il sistema capitalistico, ma è una prospettiva faticosa da recuperare. Questa è la sfida che impone il nostro tempo, in cui calarsi.

L’avanguardia politica del proletariato non potrà nascere per scissione, come avvenne nel 1921. Come Unione di lotta riteniamo che bisogna assumere 101 anni di storia, collegarsi allo spirito e alla coerenza che vi hanno dato vita, intraprendendo un paziente, laborioso e metodico, processo di ricomposizione politica dei comunisti, in grado di orientare gli organismi o i singoli, coscienti che il Partito non lo si inventa dall’oggi al domani, non lo si autoproclama, anzi dovrà essere il punto di arrivo di un percorso, attraverso la costituzione di un’Organizzazione intermedia capace di assolvere questo compito storico.

Vi è un unico modo per uscire dalla barbarie capitalistica: con la forza e la volontà degli operai coscienti e organizzati; potrà così nascere una nuova fase di sviluppo della lotta rivoluzionaria per l’emancipazione del proletariato e la costruzione di una società libera dallo sfruttamento e dall’oppressione.

21 gennaio 2022

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La barbarie del capitale: sfruttamento, disoccupazione e morte. Unico errore umano: non ribellarsi allo stato di cose presente!

La barbarie del capitale: sfruttamento, disoccupazione e morte Unico errore umano: non ribellarsi allo stato di cose presente!

La realtà rivela che il lavoro è sempre più sfruttato e malpagato, instabile e insicuro, precario e flessibile, sommerso e insalubre … appalti al massimo ribasso e una ragnatela occulta di subappalti.

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Condanniamo fermamente l’accentramento dei poteri perpetrato dal regime di Saied

Lo scorso 25 luglio, il Presidente della Tunisia Kais Saied ha sfruttato l’articolo 80 della Costituzione per sospendere il Parlamento e licenziare il Primo Ministro e i ministri della Difesa e della Giustizia, guidando il proprio paese verso l’autoritarismo, in modo da schiacciare le manifestazioni delle masse che lottano contro piaghe quali la disoccupazione (a marzo 2021: 17,8%), la corruzione e la cattiva gestione della pandemia.

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Comunicato di solidarietà con Pflp nel 54° della sua fondazione

Nell’occasione del 54° anniversario della fondazione del Pflp, come comunisti italiani rinnoviamo la nostra solidarietà e il nostro appoggio ai compagni che lottano da decenni contro l’occupazione sionista e continuano a resistere, nonostante arresti, ferimenti, assassinii, rappresentando l’avanguardia della resistenza palestinese.

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I profughi al confine polacco-bielorusso e gli interessi imperialisti globali

Non trova soluzione la crisi con i profughi stipati al confine polacco-bielorusso. I reazionari di Varsavia hanno dichiarato che la situazione andrà avanti ancora a lungo. Si tratta di un’aperta ammissione del fatto che tale crisi è funzionale a quelle forze imperialiste che stanno alle spalle dei paesi direttamente coinvolti.

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16 dicembre: contro il governo dei padroni e dei ricchi!

Lo sciopero generale è una necessità per operai, lavoratori e lavoratrici, sottoposti al feroce attacco del governo Draghi attraverso lo sblocco dei licenziamenti e dei subappalti, l’aumento della precarietà, l’intensificazione dello sfruttamento, l’incremento degli omicidi sul (e da) lavoro, l’impennata delle bollette – anche per la politica energetica pro-monopoli della UE – e dei prezzi che tagliano i salari, un nuovo attacco alle pensioni, l’accentuazione dell’ingiustizia fiscale.

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Una manovra di assalto al salario e impoverimento di massa

Con la prossima legge di bilancio nel 2022 le pensioni saranno penalizzate: da “quota 100” a “quota 102”, calcolata con entrambi i requisiti di 64 anni di età e 38 anni di contributi.

Per gli anni successivi si prevedono ulteriori tagli fino al ripristino della legge Fornero, che fissa la pensione a 67 anni, ignorando la diminuzione della speranza di vita causata dalla pandemia ‘Covid-19’.

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La Rivoluzione sociale del proletariato è una questione dell’oggi!

Il 7 novembre di 104 anni fa, la Rivoluzione d’Ottobre aprì una nuova pagina nella storia del genere umano, segnando per la prima volta il passaggio dal vecchio mondo capitalista al nuovo mondo senza sfruttamento dell’essere umano sull’essere umano.

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Contro il G-20! Lotta e unità per una nuova e superiore società!

Il 30 ottobre si svolgerà a Roma il vertice dei capi di Stato e di governo delle 20 maggiori potenze imperialiste e capitaliste del mondo. I furfanti che si danno appuntamento a Roma sono massimi rappresentanti del sistema che ha generato l’ennesima devastante crisi economica e la pandemia in corso da due anni.

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