Vertice NATO del 29-30 giugno Appello del WPC per azioni anti-NATO in tutto il mondo

Sì alla pace, no alla NATO! Uscire dalla NATO e dissolverla!


La più grande macchina da guerra della storia, l’Organizzazione del Trattato Nord Atlantico (NATO), terrà il suo vertice il 29-30 giugno a Madrid, in Spagna. Un altro vertice in cui i falchi della guerra di 30 Paesi e i loro governi ratificheranno e svilupperanno i loro piani imperialisti come “sceriffo del mondo”.

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No alla militarizzazione no a basi Nato

Giovedì 2 giugno ore 14.30 manifestazione a Coltano

Il governo Draghi, c.d. governo dei “migliori”, sperpera parte dei denari del Recovery Fund (che a causa del colossale debito pubblico ricadrà sulle spalle delle generazioni future) per nuove basi militari: da qui il decreto governativo che autorizza la costruzione della base militare di Coltano (Pi).

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No! Alla guerra imperialista della russia! Contro il pacifismo ipocrita e imbelle! Contro il “pacifismo” di stato! Per la pace, il lavoro, la vita!

Dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica, la NATO si è allargata in modo inarrestabile verso est creando un magma di Stati aderenti al confine con la Russia. Operazione in corso con l’allargamento dell’UE.

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Kazakhstan, si ritirano le forze del ODKB

Riceviamo e pubblichiamo:

È cominciato ieri (13/1) il ritiro graduale delle truppe del ODKB (Organizatsija Dogovora o Kollektivnoj Bezopasnosti-Organizzazione dell’accordo sulla sicurezza collettiva: Russia, Bielorussia, Armenia, Kirgizija e Tadžikistan) dal Kazakhstan, dove erano affluite su richiesta del Presidente kazakho Kasym-Žomart Tokaev. Nel video-incontro del 10 gennaio tra i capi di Stato del ODKB, Vladimir Putin aveva detto che i soldati (il contingente più numeroso era quello russo e un generale russo ne è a capo) sarebbero rimasti nel Paese solo finché Tokaev lo avesse ritenuto necessario.

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22 gennaio: presidio per la liberazione di Ahmad Sa’adat e di tutti i prigionieri palestinesi

Riceviamo e pubblichiamo:

Sabato 22 gennaio dalle ore 15 presidio via Padova angolo via Giacosa – Milano

Settimana di azione per la liberazione di Ahmad Sa’adat e tutti i prigionieri palestinesi.

Dal 15 al 22 gennaio 2022 si svilupperà, come negli anni scorsi, la campagnapresidio 20220122 internazionale per la sua liberazione e quella di tutti i prigionieri palestinesi, molti dei quali sottoposti a “detenzione amministrativa”. A tale proposito vanno ricordati alcuni aspetti importanti:
– Nel 2020, Israele ha emesso almeno 1.114 ordini di detenzione amministrativa contro palestinesi, mentre da gennaio a giugno 2021 ne sono stati emessi non meno di 759.
– Attualmente circa 520 dei 5000 prigionieri politici palestinesi sono detenuti senza accusa, né processo in base a questi ordini di detenzione, che possono essere rinnovati a tempo indeterminato. Finiscono con passare anni in prigione per questo sistema introdotto in Palestina dal colonialismo britannico e adottato poi dall’occupazione sionista.
– Il drammatico aumento dei bambini palestinesi detenuti in detenzione amministrativa. Continua a leggere “22 gennaio: presidio per la liberazione di Ahmad Sa’adat e di tutti i prigionieri palestinesi”

Condanniamo fermamente l’accentramento dei poteri perpetrato dal regime di Saied

Lo scorso 25 luglio, il Presidente della Tunisia Kais Saied ha sfruttato l’articolo 80 della Costituzione per sospendere il Parlamento e licenziare il Primo Ministro e i ministri della Difesa e della Giustizia, guidando il proprio paese verso l’autoritarismo, in modo da schiacciare le manifestazioni delle masse che lottano contro piaghe quali la disoccupazione (a marzo 2021: 17,8%), la corruzione e la cattiva gestione della pandemia.

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Comunicato di solidarietà con Pflp nel 54° della sua fondazione

Nell’occasione del 54° anniversario della fondazione del Pflp, come comunisti italiani rinnoviamo la nostra solidarietà e il nostro appoggio ai compagni che lottano da decenni contro l’occupazione sionista e continuano a resistere, nonostante arresti, ferimenti, assassinii, rappresentando l’avanguardia della resistenza palestinese.

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I profughi al confine polacco-bielorusso e gli interessi imperialisti globali

Non trova soluzione la crisi con i profughi stipati al confine polacco-bielorusso. I reazionari di Varsavia hanno dichiarato che la situazione andrà avanti ancora a lungo. Si tratta di un’aperta ammissione del fatto che tale crisi è funzionale a quelle forze imperialiste che stanno alle spalle dei paesi direttamente coinvolti.

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Messico: solidarietà al Fronte Popolare Rivoluzionario e agli attivisti sociali!

A poco più di un anno dall’assassinio del compagno Tomas Martinez, attivista sociale, difensore dei diritti umani, delle risorse naturali, della terra e del territorio, dirigente statale e nazionale del Fronte Popolare Rivoluzionario (FPR), la repressione antipopolare in Messico registra una recrudescenza.

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11 settembre 2001-2021: 20 anni di criminale politica di guerra imperialista

20 anni fa, con gli attentati dell’11 settembre, l’imperialismo Usa ebbe il pretesto per scatenare la “guerra al terrore”. Attaccò e invase prima l’Afghanistan, poi l’Iraq; compì operazioni militari in Asia, Africa, Mediterraneo e Medio Oriente, alla testa di una coalizione internazionale in cui la borghesia italiana ha svolto il ruolo di vassallo, mettendo a disposizione truppe, mezzi bellici e risorse economiche.

20 anni di politica guerrafondaia dell’imperialismo Usa hanno avuto costi umani, sociali ed economici immensi, devastato la vita di popoli oppressi, massacrato centinaia di migliaia di civili con bombardamenti, provocato fame, miseria, migrazioni di massa, destabilizzato intere regioni, represso movimenti di resistenza popolare.

La guerra a tempo indeterminato di Bush, che prosegue, è parte della strategia per mantenere l’egemonia mondiale Usa, minacciata dall’ascesa di potenze rivali, come Cina, Russia, Germania, che sopportano sempre meno il dominio Usa e vogliono affermare i propri interessi.

L’implacabile concorrenza per i mercati e le fonti di materie prime, il controllo delle sfere di influenza, il desiderio di scaricare sui rivali le conseguenze delle crisi economiche, fanno sì che le contraddizioni fra gli imperialisti si inaspriscano sempre più, generando guerre e corsa al riarmo, militarizzazione dell’economia e della società.

Negli ultimi decenni la preparazione e la conduzione della “guerra al terrore” – che alimenta i gruppi reazionari e fanatici – è divenuta elemento fondamentale della politica estera della borghesia imperialista. A causa di ciò sì è accentuata l’instabilità dei rapporti internazionali; si sono moltiplicati focolai di crisi e conflitti locali che possono evolvere (causa la crescente aggressività imperialista) in guerre più ampie.

Sul piano politico la guerra si è intensificata con lo sviluppo del nazionalismo e del populismo sovranista, della xenofobia, del fascismo, come nell’incremento di politiche securitarie e repressive. La borghesia ha approfittato della pandemia da ‘Covid-19’ per adottare misure di sorveglianza e legislazioni che riducono le libertà civili e politiche, aumentando il potere delle forze militari.

Non dobbiamo farci alcuna illusione sul ritiro delle truppe dall’Afghanistan, che pure segnano una pesante sconfitta della superpotenza Usa e dei suoi alleati. Finché vi sarà l’imperialismo continuerà a sussistere l’inevitabilità delle guerre di rapina, delle aggressioni ai popoli, della reazione politica.

– Denunciare il terrorismo imperialista e smascherare l’ipocrisia e le menzogne dei sedicenti governi democratici che straparlano di interventi “umanitari” in difesa della “libertà” per nascondere il carattere di classe delle guerre e ingannare le masse.

– Sbarrare la strada ai governi guerrafondai con la lotta e l’unità della classe operaia e dei popoli oppressi.

– Rompere definitivamente con gli opportunisti, i social-pacifisti e chi che predica la difesa della “patria imperialista”. 

NO all’intervento imperialista! Ritiro delle truppe all’estero!

NO alle spese militari! Che i milioni e milioni di € spesi ogni giorno siano utilizzati per la salute, la sanità e l’ambiente a favore dei lavoratori e dei popoli!

Fuori l’Italia dalla NATO! Chiusura delle basi militari Usa, distruzione delle armi nucleari!

Pieno appoggio alle lotte di liberazione nazionali e sociali contro il sistema capitalista-imperialista!

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