accadde oggi

20 agosto 1946

In seguito alla cosiddetta “amnistia Togliatti” che libera i primi fascisti ad Asti un gruppo di partigiani esprimono dissenso nel PCI: “siamo stati messi al pari con quelli della Repubblica di Salò e delle Brigate nere, hanno ripreso i posti di lavoro…” . Ma la scintilla è scoppiata con la rivolta di Santa Libera (paese vicino a S. Stefano Belbo) per la sostituzione a capo della polizia ausiliaria dell’ex partigiano Carlo Lavagnino con il tenente Russo ex ufficiale della polizia fascista, occupano il paese e iniziano un’insurrezione armata. Il 22 agosto insorgono a Sondrio, Brescia, Mantova, Vercelli, Lucca, Massa, Parma, Pavia, Pistoia, Savona, Reggio Emilia, Verona, Vicenza, Udine, Firenze, La Spezia, Genova. Il 23 agosto una delegazione va a Roma per parlare con Nenni, vicepresidente del Consiglio. Ancora una volta molti partigiani erano pronti a rischiare nell’interesse generale e per impedire la rinascita fascista. Ben poco è stato concesso e nulla rispetto alle rivendicazioni.

Lascia un commento