Accadde oggi

30 giugno 1944
I partigiani liberano Macerata, Ivrea, Lanzo, Giaveno, Avigliana, Ciriè.
30 giugno 1960
Genova manifestazione di operai e giovani (che diventeranno famosi come “i ragazzi dalle magliette a strisce”).
Gli scontri tra manifestanti (armati di pietre e materiale asportato da cantieri edili) e polizia iniziano in piazza De Ferrari (dove alcuni poliziotti vengono gettati nella fontana) e si allargano ai “caruggi”, dove la popolazione bombarda la polizia con masserizie gettate dalle finestre.
Oltre ai lacrimogeni la polizia utilizza armi da fuoco (pistole e mitra).
Il Movimento Sociale Italiano (nuovo nome del partito fascista a soli 15 anni dalla Liberazione dal nazi-fascismo) torna nelle stanze del potere dando un appoggio esterno decisivo alla formazione di un governo monocolore della Democrazia Cristiana presieduto da Fernando Tambroni. Per “festeggiare” l’entrata nell’area di governo, il MSI annuncia provocatoriamente che terrà il suo congresso nella città di Genova, riconquistando “la piazza” in una delle città più ostili, dove la Resistenza aveva avuto una forte presenza e che aveva pagato pesantemente con partigiani e operai assassinati e deportati.
Appena la notizia del congresso missino si diffonde, l’indignazione dei partigiani, degli operai e degli antifascisti si manifesta con proteste e manifestazioni ovunque, con centinaia di migliaia di persone che scendono nelle piazze di tutta Italia.
Dal nord al sud si svolgono grandi manifestazioni, ovunque represse dalle forze armate dello Stato.
Negli scontri con la polizia dei giorni successivi muoiono. Un contadino a Licata, quattro operai a Reggio Emilia tra i quali un ex partigiano; a Palermo due giovanissimi e un 42enne, a Catania un disoccupato.

Accadde oggi

26 giugno 1924
Secessione dell’Aventino. In seguito al rapimento del deputato Giacomo Matteotti e delle innumerevoli aggressioni e violenze fasciste circa 130 deputati d’opposizione (appartenenti a Partito Popolare Italiano, Partito Socialista Unitario, Partito Socialista Italiano, Partito Comunista d’Italia, Opposizione Costituzionale, Partito Democratico Sociale Italiano, Partito Repubblicano Italiano e Partito Sardo d’Azione) decidono di abbandonare i lavori parlamentari finché il governo non avesse chiarito la propria posizione. Il 20 ottobre il leader comunista Antonio Gramsci propose invano che l’opposizione aventiniana si costituisse in “antiparlamento”, in modo da segnare nettamente la distanza tra i secessionisti e un Parlamento composto di soli fascisti. Gramsci avanzò la proposta di proclamare lo sciopero generale che però fu respinta. I comunisti uscirono allora dal «Comitato delle opposizioni» aventiniane il quale, secondo Gramsci, non aveva alcuna volontà di agire.

Accadde oggi

24 giugno 1944
Eccidio della Bettola, dopo un tentativo fallito di far saltare il ponte sulla statale 63 alla Bettola (Vezzano sul Crostolo, RE) da parte dei partigiani, nel quale rimasero uccisi 3 partigiani e 2 tedeschi, i militari tedeschi della vicina caserma di Casina si mossero verso la Bettola e uccisero per rappresaglia 32 persone.
24 giugno 1944
Nel campo di sterminio di Buchenwald viene assassinato Ernest Thaelmann, segretario del Partito comunista tedesco.
24 giugno 1945
Si svolge a Mosca la grande parata per la vittoria dell’Unione Sovietica nella Grande guerra patriottica.