10 ottobre 1944
800 bambini rom vengono uccisi sistematicamente nel Campo di concentramento di Auschwitz.
10 ottobre 1969
In tutta Italia sono in corso imponenti lotte operaie per il rinnovo del contratto
10 ottobre 1944
800 bambini rom vengono uccisi sistematicamente nel Campo di concentramento di Auschwitz.
10 ottobre 1969
In tutta Italia sono in corso imponenti lotte operaie per il rinnovo del contratto
9 ottobre 1944
Ventimila nazifascisti attaccano la Repubblica della Val d’Ossola che resiste fino al 23 quando capitola di fronte alla schiacciante superiorità numerica degli avversari
9 ottobre 1957
A San Donaci (BR) durante una protesta contro il dazio sul vino, la polizia spara e uccide 3 braccianti
9 ottobre 1963
Disastro del Vajont: una frana caduta nel bacino della diga del Vajont produce una gigantesca onda che supera la diga e si riversa a valle (un pericolo previsto e rimasto inascoltato) causando 3mila morti. Il futuro presidente della Repubblica Leone accetta di difendere i responsabili della Sade che furono assolti o condannati a pene lievissime.
9 ottobre 1963
Roma gli operai edili della capitale, organizzati dai sindacati confederali di categoria, rispondono con una manifestazione di protesta contro i “palazzinari” che – ricattando, sfruttando e negando diritti e salario ai lavoratori e alla serrata decisa proprio dall’associazione dei costruttori – stavano dando vita alla più vasta operazione di speculazione edilizia del dopoguerra. In Piazza Santi Apostoli la manifestazione, molto partecipata, viene duramente repressa dalle forze di polizia: 500 lavoratori vengono fermati, per 33 di loro scatta l’arresto. Ci vorranno quasi trent’anni per scoprire che a ispirare (e a provocare) l’attacco della Celere ai danni degli operai edili erano stati agenti di Gladio: una sorta di prova generale in vista della progettata liquidazione del Pci e del movimento operaio organizzato da parte dei «poteri forti» denuncia Luciana Castellina, al tempo giovane funzionaria del Partito comunista, testimone oculare degli scontri e una dei 33 edili finiti in prigione e in seguito processata e condannata, nel libro “l’edile numero 33“.
8 ottobre 1943
In prossimità del fiume Erzen, Terzilio Cardinali, Medaglia d’Oro al Valor militare, costituisce con 170 soldati italiani volontari il “Battaglione Gramsci “ che si unì all’Esercito Albanese di Liberazione Nazionale. I primi duri scontri con i tedeschi decimarono il Battaglione Gramsci ma i 40 sopravvissuti si rifugiarono nelle montagne e continuarono l’azione arruolando altri militari italiani e albanesi sbandati fino ad arrivare al 6 febbraio 1945 ad avere un organico di circa 2000 uomini. La formazione partigiana divenne una Brigata ed operò fino alla completa liberazione dell’Albania.
8/9 ottobre 1967
La Higuera, Bolivia Ernesto Che Guevara viene catturato l’8 ottobre e ucciso il giorno dopo. Ma, come disse Fidel: “Perché pensano che uccidendolo avrebbe cessato di esistere come combattente? Oggi è in ogni luogo, ovunque ci sia una giusta causa da difendere. Il suo marchio indelebile è ormai nella storia e il suo sguardo luminoso di un profeta è diventato un simbolo per tutti i poveri di questo mondo”.
Con lui muoiono altri 5 suoi compagni, che ricordiamo:
Alberto Fernández Montes de Oca (Pacho), cubano, ucciso in azione a Quebrada del Yuro l’8 ottobre 1967
Orlando Pantoja Tamayo (Olo), cubano, ucciso in azione a Quebrada del Yuro l’8 ottobre 1967
René Martínez Tamayo (Arturo), cubano, ucciso in azione a Quebrada del Yuro l’8 ottobre 1967
Juan Pablo Navarro-Lévano Chang (El Chino), peruviano, catturato e giustiziato a La Higuera il 9 ottobre 1967
Simeon Cuba Sarabia (Willy), boliviano, catturato e giustiziato a La Higuera il 9 ottobre 1967.
7 ottobre 2023
Dopo anni di oppressione la Resistenza Palestinese attacca alcune postazioni di coloni e postazioni militari dell’esercito occupante riuscendo a fare molti prigionieri tra militari e coloni, un duro colpo per l’esercito e il mossad ritenuti entrambi tra i più forti del mondo. I resistenti rispondono colpo su colpo all’esercito invasore nazi-sionista che, aiutato dagli USA, porta avanti un vero e proprio tentativo di genocidio. In tutto il mondo si sviluppa un movimento di massa di appoggio alla Resistenza e contro il sionismo.
7 ottobre 2001
Inizia l’invasione militare statunitense dell’Afghanistan, con un assalto aereo e operazioni sotto copertura a terra. La NATO fornisce il supporto aereo, logistico e tattico.
6 ottobre 1938
Il Gran consiglio del fascismo sulle leggi razziali pubblica la “Dichiarazione sulla razza” che dà il via alla persecuzione di comunisti, ebrei, rom, omosessuali e vieta il matrimonio di italiani/e con appartenenti alle “razze” camita, semita e altre non ariane.
6 ottobre 1976
In Cina, dopo la morte di Mao Tse Tung, la cosiddetta Banda dei quattro – Jiang Qing, Zhang Chunquiao (membro Ufficio politico), Yao Wenyuan (membro Comitato Centrale), Wang Hongwen (vicepresidente) – viene arrestata e accusata di essere gli istigatori della Rivoluzione culturale e di un fantomatico tentato colpo di Stato.
4 ottobre 1993
Il presidente russo Boris Yeltsin ordina ai carri armati dell’esercito di circondare il Parlamento russo, noto come la “Casa Bianca”. L’apice della crisi costituzionale russa si ha quando i dimostranti in difesa del parlamento reagiscono contro le forze di polizia di Yelstin e questi bombardano il parlamento dove si erano rifugiati. Con il decreto 1400 del 21 settembre 1993, Yeltsin aveva dichiarato sciolto il Soviet Supremo. Questo atto era contrario alla Costituzione russa che stabiliva:
| “I poteri del Presidente della Federazione Russa non possono essere utilizzati per modificare l’organizzazione nazionale e statale della Federazione Russa, per sciogliere o per interferire con il funzionamento di qualsiasi organo eletto del potere statale. In questo caso, i suoi poteri cessano immediatamente” |
3 ottobre 1935
L’Italia fascista invade l’Etiopia con le truppe guidate dal generale Emilio De Bono, rimpiazzato poi dal maresciallo Badoglio. Nonostante una dura resistenza, le forze etiopi furono soverchiate dalla superiorità numerica e tecnologica degli italiani e il conflitto si concluse con l’ingresso delle forze di Badoglio nella capitale Addis Abeba.
Il regime fascista non bada a spese per il raggiungimento dell’obiettivo: il duce approvò e sollecitò l’invio e l’utilizzo in Etiopia di ogni arma disponibile e non esitò ad autorizzare l’impiego di armi chimiche.
L’obiettivo di Mussolini era di orientare l’emigrazione italiana verso una nuova colonia popolata da italiani e amministrata in regime di apartheid sulla base di una rigorosa separazione razziale.
3 ottobre 1950
I comunisti, guidati da Vo Nguyen Giap attaccano le fortezze coloniali francesi nella parte settentrionale lungo il confine con la Cina (Battaglia della Route Coloniale 4) affermando il potere rivoluzionario nel Vietnam del Nord
2 ottobre 1968
Una pacifica dimostrazione studentesca a Città del Messico finisce nel Massacro di Tlatelolco. Le stime più attendibili indicano oltre 300 vittime, tutte tra i manifestanti. Gli studenti volevano aumentare la propria visibilità grazie all’attenzione che c’era sulla città a causa dei Giochi olimpici. Dopo 9 settimane di sciopero studentesco, 15.000 studenti di varie università marciarono per le vie della città, protestando contro l’occupazione del campus da parte dell’esercito. Al calare della notte 5.000 studenti e lavoratori, molti dei quali con la propria famiglia, si raccolsero nella Plaza de las tres culturas di Tlatelolco dove avvenne il massacro.
1 ottobre 1946
Si conclude il processo del tribunale internazionale di Norimberga con la condanna dei criminali nazisti coinvolti nella seconda guerra mondiale e nella shoah.
1 ottobre 1949
Il rivoluzionario Mao Tse Tung dichiara la costituzione della Repubblica Popolare cinese, lo Stato socialista guidato dal Partito comunista sulla base del marxismo-leninismo.
30 settembre 1943
L’insurrezione di Napoli contro fascisti e tedeschi nelle 4 giornate di lotta armata e popolare si avvia alla conclusione con la fuga di fascisti e nazisti. Oltre all’importantissimo risultato morale e politico dell’insurrezione, le quattro giornate di Napoli ebbero anche il merito di impedire che i tedeschi riducessero la città «in cenere e fango» prima della ritirata, come Hitler aveva ordinato e impedì che il piano di deportazione di massa organizzato dal colonnello Scholl avesse successo.