
Firenze, 26 settembre


17 settembre 2019
Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita che coincide con il World patient safety day istituito dall’Organizzazione mondiale della sanità nel 2019 nell’ambito della 72° Assemblea mondiale dell’Oms.
16 settembre 1944
Anniversario della Liberazione di Viareggio. Ricordare quanti/e combatterono e quanti/e hanno dato la loro vita per costruire la nostra.
16 settembre 1973
Uno degli autori più importanti e conosciuti della Nueva cancion chilena, Victor Jara, viene torturato a lungo fino a rompergli le mani e poi assassinato per la sua opposizione al regime militare di Augusto Pinochet.
16 settembre 1976
Argentina vengono arrestati a La Plata sei studenti tra i 14 e i 17 anni dagli squadroni della morte della polizia del regime golpista argentino una operazione denominata “la notte delle matite” , torturati in quanto considerati sovversivi e fatti sparire per sempre. Il fine era di sequestrare, reprimere, torturare e uccidere gli studenti che si fossero resi colpevoli di “attività atee e anti nazionaliste“.
La vicenda è narrata anche nel film “La notte delle matite spezzate”.
16/18 settembre 1982
In Libano il massacro nei campi dei rifugiati palestinesi di Sabra e Chatila. Durante una mattanza durata tre giorni, la milizia falangista cristiana, alleata di Israele in Libano, massacra migliaia di rifugiati palestinesi nei due campi. Le truppe israeliane permettono alla milizia falangista di entrare nei campi senza ostacoli e di perpetrare il massacro alla luce dei loro bengala, fornendo anche le ruspe per seppellire i morti, circa 3.000 persone.
15 settembre 1946
G. Dimitrov proclama la Repubblica popolare bulgara.
15 settembre 2008
Fallisce la Lehman Bothers e inizia la crisi finanziaria ed economica mondiale.
14 settembre 2008
Milano, Abba, Abdoul Guiebre, ragazzo di 19 anni originario del Burkina Faso, ma nato in Italia, viene ucciso in via Zuretti a colpi di spranga, trasportato in coma all’ospedale, è dichiarato morto poche ore dopo. I proprietari del bar da cui è uscito di corsa pensano abbia rubato qualcosa, lo inseguono e una volta raggiunto lo colpiscono. L’aggressione violenta è nata dal crimine di odio e razzismo, il giovane non aveva commesso alcun reato.
12 settembre 1945
Viene proclamata la Repubblica Popolare Democratica di Corea con Presidente Kim il Sung.
12 settembre 1977
Stephen Biko viene arrestato presso un posto di blocco dalla polizia sudafricana e rinchiuso in carcere viene sottoposto a interrogatori e torture, compresi colpi alla testa che causarono a una grave lesione al cranio. L’11 settembre la polizia decise di trasferirlo al carcere di Pretoria, ma il il giorno seguente, dopo aver viaggiato per 1100 km nel baule di una Land Rover, muore poco dopo l’arrivo per lesioni cerebrali.
Biko militante antiapartheid ritenuto dal governo sudafricano come una minaccia sovversiva e lo mise sotto un ordine di confino nel 1973.
La sua morte contribuì a farne un simbolo per la popolazione sudafricana nera e i suoi funerali furono l’occasione per una grande manifestazione di massa e di sfida, con la partecipazione di decine di migliaia di persone.
12 settembre 2001
Intervento USA in Afghanistan in risposta agli attacchi dell’11 settembre 2001, la NATO invoca, per la prima volta nella sua storia, l’articolo V del suo Statuto che stabilisce che ogni attacco a uno Stato membro è da considerarsi un attacco all’intera alleanza.

Bagnini: una categoria di lavoratori, bistrattata e dimenticata…
In una conferenza stampa, la Lega dei bagnini hanno illustrato una petizione che ha raccolto centinaia di firme sul tema sicurezza e salute. Nel corso della conferenza hanno mostrato chiaramente che: – determinate ordinanze della Capitaneria e dei Comuni sono decisamente fuori luogo, di contrasto alla sicurezza dei bagnanti e degli stessi lavoratori

I bagnini sono una categoria di lavoratori stagionali. ‘Vivono’ da maggio a ottobre, anche meno mesi. Vivono di precariato ovvero di stagionalità. Sulla costa: Torre del Lago, Viareggio, Lido di Camaiore, Marina di Pietrasanta, Forte dei Marmi (circa 18 km) vi sono 439 stabilimenti balneari. Una parte di questi a conduzione familiare, dove anche il bagnino è tale.
I bagnini sono organizzati nella Lega dei bagnini della Versilia. Alla Lega sono iscritti in 160, una realtà lavorativa decisamente autorganizzata. Oltre ad avere, negli ultimi due anni, stabilito contatti e relazioni con i bagnini di altre zone a livello nazionale. Infatti, oltre ai 160 iscritti tra Viareggio e Versilia, alla Lega sono iscritti altri 60 bagnini di Follonica (Li).
Lo scorso anno hanno sottoscritto l’accordo integrativo con i sindacati ai quali sono iscritti un numero esiguo di bagnini: 10-15 a Filcams Cgil, pochissimi a Uil e Cisl. Oltre a bagnini, dichiaratamente di sinistra, ossia compagni, vi sono anche lavoratori di destra. Sia agli uni che agli altri, i sindacati ufficiali non sono ben voluti. I sindacati, per tutelarli … (si fa per dire) pretenderebbero più iscritti, senza ‘sapere’ che la fiducia dei lavoratori si conquista mostrando di saper e voler difendere al meglio la loro condizione di lavoro e di vita, da ogni punto di vista, in particolare su salario e sicurezza. La fiducia e l’adesione non si dà a scatola chiusa, soprattutto in questa fase storico-politica, dove la confusione prevale alla grande e la situazione non è per niente eccellente.
Il presidente della Lega è un compagno. E’ il soggetto più capace e più attivo, spesso messo in discussione dalla componente destrorsa, decisamente minoritaria, ma presente. MInoritaria come anche la stessa componente di sinistra. La maggioranza, oggi, necessita essere influenzata, orientata e diretta, in senso positivo. La collocazione politica del responsabile della Lega è un fatto positivo che ha favorito il rapporto con noi. Ma non è sufficiente. Il rapporto con noi deve essere ancora ‘conquistato’, per essere poi mantenuto e sviluppato. Il ‘mantenuto’ è sicuramente l’aspetto più complicato.
Un fatto importante. Il 3 settembre hanno tenuto una conferenza stampa che ha avuto un certo effetto, e conseguenze, per illustrare una petizione che ha raccolto centinaia di firme sul tema sicurezza e salute.
La conferenza si è svolta al Luogo della ‘Memoria e Solidarietà’. Ha avuto effetto mediatico e per la gravità della denuncia, immediato intervento di autorità competenti quali Asl e Capitaneria di porto. Nello scritto della petizione e nel corso della conferenza hanno mostrato chiaramente che determinate ordinanze di Capitaneria e Comuni sono folli, che mezzi di intervento per il salvataggio sono inidonei, che le responsabilità dei bagnini (assistenti di salvataggio) sono enormi, anche dal punto di vista penale, che le retribuzioni sono ampiamente al di sotto delle loro responsabilità, del rischio, del disagio e dell’impegno, che hanno il compito di salvare vite umane in pericolo. Pochi giorni fa, un bagnino di Andora (Savona) ha perso la vita nel tentativo di salvare un pericolante, dopo aver salvato la sua compagna. Perdere la propria vita per salvare altre vite!Ultima considerazione: questa categoria di lavoratori, bistrattata e dimenticata, ha e avrebbe un forte potere contrattuale per il tipo di attività professionale che svolge. Noi abbiamo il compito di capire e far capire che l’unità fa la forza, che lotta, mobilitazione e scioperi, possono fare la differenza. Quindi, essere al loro fianco PER l’unità necessaria e PER l’organizzazione adeguata ai livelli di coscienza e alle forme di lotta da esercitare.

Mercoledì 8 settembre, sono state depositate le motivazioni (nelle 54 pagine) che confermano le condanne del 25 giugno 2026, da parte della IV Sezione della Suprema Corte. A 17 anni dalla strage ferroviaria del 29 giugno 2009.
32 Vittime e oltre 100 feriti, di cui alcuni gravissimi.
“Tutti gli imputati (condannati in 7 gradi di giudizio) hanno contribuito alla verificazione di eventi di eccezionale gravità”.
Nel motivare le condanne, la Cassazione spiega che i giudici di 2° grado hanno evidenziato: “Non già la gravità delle singole condotte, bensì la straordinaria gravità delle conseguenze derivate da quelle condotte”.
Sulla pena inflitta a Moretti (5 anni), è scritto: “Non è né illegale, né illegittima, ma strettamente commisurata alla gravità delle conseguenze del reato”, sottolineando come gli stessi imputati abbiano: “Compiuto scelte imprudenti, limitando o escludendo investimenti in un settore (trasporto merci) caratterizzato da una particolare pericolosità, pur essendo consapevoli, data la loro esperienza e competenza, della contrarietà di tali scelte ai doveri di sicurezza e del maggior rischio che esse apportavano a tutto il sistema del trasporto ferroviario”.
È stato ribadito che “La tutela della vita e dell’integrità delle persone non può mai essere subordinata agli interessi economici e di bilancio”.
Inoltre, la Corte ha stabilito che “Il risanamento finanziario non costituisce alcuna attenuante laddove viene sacrificata la sicurezza dei cittadini”.
L’immane tragedia di Viareggio è il prodotto di scelte legate al risparmio; fu deciso di non utilizzare un parco carri proprio e Moretti scelse di noleggiarli all’estero. Gli investimenti rilevanti della holding Fs e delle società controllate (Trenitalia e Rfi), anche in materia di sicurezza, passavano dalla sua firma, che decideva di tagliare sulla sicurezza del trasporto merci pericolose e affidarsi a carri esteri, privi di manutenzione e verifiche.
Chi, in questi anni, ha orchestrato una indicibile campagna a sua difesa e, soprattutto, a seguito della definitiva condanna, dovrebbe vergognarsi per tutta la vita.
Chi ha speso parole di solidarietà e pagato pagine di quotidiani per Moretti e lorsignori (amministratori delegati, presidenti, manager etc.), dovrebbe aver avuto un pensiero per le 32 Vittime.
… e sostituire la loro malafede e la loro cattiveria con il semplice ragionamento: ‘al nostro caro amico è andata di lusso!’
11 settembre 1973
A Santiago del Cile, con un golpe, il generale Augusto Pinochet (fomentato dall’imperialismo Usa e sostenuto dalle multinazionali) mette fine al governo socialista del presidente Salvador Allende che muore in armi durante l’assalto golpista al palazzo presidenziale e instaura una feroce dittatura militare.
11 settembre 2001
Attacco alle Torri Gemelle. Tre aerei dirottati “provocano” il crollo del World trade center a New York e danni all’ala destra del Pentagono, mentre un quarto aereo si schianta in Pennsylvania.