Solidarietà con i compagni di Supernova colpevoli di sostenere la Palestina

comunicato ULPC in solidarietà con i compagni di Supernova colpiti dalla repressione

Il 16 giugno scorso a Marsiglia, in Francia, dopo una serie di perquisizioni e sequestro di materiali nelle loro case e nel Centro Culturale Ghassan Kanafani, sono stati arrestati due compagni di Supernova accusati di apologia del terrorismo; l’accusa è motivata dalla solidarietà alla Resistenza palestinese.
Infatti, i compagni arrestati di Supernova sono militanti comunisti, anti-imperialisti e attivisti sindacali impegnati da oltre trent’anni nelle lotte delle classi sfruttate, nel territorio e a fianco dei popoli oppressi, a partire dal popolo palestinese, con al centro la lotta contro il proprio imperialismo francese. Redattori della rivista marxista-leninista Supernova, in ambito internazionale partecipano al Fronte Anti-imperialista che lotta contro l’imperialismo occidentale e la NATO; sul piano sindacale hanno promosso il Collettivo Disoccupati Precari organizzato all’interno dell’Unione Sindacale Solidaires di Marsiglia, che si riunisce proprio nel Centro Culturale Ghassan Kanafani.
Questa azione repressiva dello Stato francese è l’ennesima espressione dell’intensificazione del controllo e del disciplinamento sociale, del contrasto violento a ogni forma di organizzazione autonoma di classe e di manifestazione di solidarietà internazionalista. Costituisce, sul piano sociale, una delle risposte alla crisi del centro imperialista che, in Francia come in Italia e in tutto l’occidente, per difendere gli interessi dei propri monopoli, deve sostenere le sue sfere di influenza a livello internazionale attraverso il riarmo, l’economia di guerra, la violenza neocoloniale e l’appoggio ai regimi reazionari nel mondo. Per questo deve pacificare il fronte interno, a partire da ogni forma di antagonismo politico, sindacale e sociale. Per questo ogni forma di internazionalismo proletario, ogni forma di solidarietà con i popoli oppressi diventa intollerabile per l’imperialismo e deve essere criminalizzata, tanto più se la solidarietà è indirizzata al popolo palestinese.
Questa azione repressiva, come le analoghe azioni repressive in corso in Italia, al servizio del sionismo, ha lo scopo di colpire i militanti e gli attivisti, in particolare i comunisti, che si schierano contro il genocidio del popolo palestinese perpetrato dall’entità sionista e solidarizzano con la Resistenza palestinese.
Nell’esprimere la nostra piena solidarietà di classe ai compagni di Supernova, ci impegniamo a continuare la lotta per l’unità dei lavoratori, per la ricostruzione comunista, per l’internazionalismo proletario, a fianco della Resistenza palestinese e di tutti i popoli oppressi contro l’imperialismo e il sionismo.

Unione di Lotta per il Partito Comunista (ULPC) 18 giugno 2026

https://unionedilottaperilpartitocomunista.org ulpc@autoproduzioni.net

Essere radicali, nel senso di andare alla radice del problema: il capitalismo. La soluzione: la trasformazione dell’attuale formazione economico-sociale nel sistema sociale che cancella sfruttamento e oppressione.

C’è bisogno dei comunisti organizzati per trasformare le lotte di difesa, di resistenza, rivendicative, in lotta per il socialismo. Unione di Lotta per il Partito Comunista propone a comunisti/e, alle avanguardie nei luoghi di lavoro, a operai avanzati e studenti impegnati nelle lotte, un percorso, processo, progetto per costruire l’Organizzazione, come base e condizione per la ricostruzione del Partito. Per spezzare ogni logica settaria, divisiva, localistica, contro la frantumazione del movimento comunista.

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