Mosca muore G. STALIN successore di Lenin alla guida del Partito Comunista (bolscevico). Rivoluzionario, politico, militare, costruttore, alla testa del Partito Comunista, del socialismo in un paese solo, guida dei comunisti di tutto il mondo, difensore dei principi marxisti-leninisti e dell’internazionalismo proletario.
5 marzo 1943
Torino: inizia nell’officina 19 lo sciopero antifascista degli operai della Fiat Mirafiori. In pochi giorni centomila lavoratori incrociano le braccia: è la prima grande ribellione operaia contro il regime fascista e l’occupazione nazista che si estenderà presto in tutte le fabbriche del Nord.
5 marzo 1946
Con il discorso di Churchill a Fulton (Usa) ha inizio la guerra fredda contro il comunismo.
Il pilota USA Richard Ashby viene assolto dall’accusa di aver causato la morte di 20 sciatori sul Cermis, recidendo il cavo di una funivia col suo aereo a bassa quota.
Germania e Russia Sovietica firmano il Trattato di Brest-Litovsk che pone fine al coinvolgimento russo nella Prima guerra mondiale. Una pace necessaria alla rivoluzione proletaria sovietica appena uscita vittoriosa per potersi consolidare.
Roma. Violenti scontri tra polizia e studenti a Valle Giulia, sede della facoltà di architettura. La polizia usa armi e lacrimogeni ferendo centinaia di studenti.
1 marzo 1982
40mila operai dell’Alfa di Arese e di Pomigliano d’Arco vengono messi in Cassa integrazione.
Giunge a Roma il presidente Usa, Nixon. Tutta la città è in stato d’assedio, un gruppo di fascisti lancia razzi contro la facoltà di Magistero occupata dagli studenti. Per sfuggire all’assalto il giovane Domenico Congedo rimane ucciso.
27 febbraio 1976:
Il Fronte Polisario proclama la Repubblica democratica del Saharawi riconosciuta da 56 Paesi di cui 27 africani.
27 febbraio 1921:
A Firenze viene assassinato dai fascisti il ferroviere sindacalista comunista Spartaco Lavagnini.
27 febbraio 1927:
I comunisti ricostituiscono clandestinamente la Confederazione Generale del lavoro, sciolta dai riformisti in seguito al cedimento di fronte al fascismo.
Termina il XX Congresso del PCUS dal quale inizia la “destalinizzazione” dell’Unione Sovietica da parte di Nikita Krusciov. È l’inizio del processo di revisione della politica comunista del PCUS che ha influenzato molti dei Partiti comunisti nel mondo
Riconosciuto in strada a Milano dalle Brigate nere, la vita del comunista Eugenio Curiel, fondatore del Fronte della gioventù, Medaglia d’Oro al Valor militare viene stroncata da una raffica di mitragliatrice.
24 febbraio 2022
Inizia l’operazione militare speciale della Russia in Ucraina la motivazione è quella di aiutare le repubbliche del Donbass sottoposte da anni ad aggressioni armate da parte delle forze armate filo-naziste di Kiev. È la denazificazione dell’Ucraina. In realtà inizia uno scontro tra imperialismo Usa e la Russia che rischia l’accerchiamento da parte della NATO con l’appoggio della UE per affermare la supremazia USA e occidentale sul resto del mondo
A fianco dei lavoratori che bloccano il mercato di armi
Un anno fa lo scoppio della guerra in Ucraina tra Russia, Usa e Nato, una guerra inter-imperialista che ha trasferito sul piano militare il controllo dei mercati finanziari, delle materie prime, delle reti di trasporto. Un conflitto in atto dal 2014 che, con l’espansionismo della Nato nell’est europeo, ha prodotto un’escalation in Ucraina risvegliando focolai tra Armenia e Azerbaijan, tra Serbia e Kosovo. Una guerra che, tra sanzioni e protezionismi, ha acuito lo scenario mondiale già critico e ha prodotto un aumento dei prezzi delle materie energetiche e agricole, provocando l’impennata dei generi di prima necessità a cascata sulle precarie condizioni di vita delle classi lavoratrici e delle masse, con conseguenze sociali pesanti e la devastazione dell’ambiente già compromesso dai profitti del capitale. Le basi Usa e Nato, collocate in Italia a servizio per l’addestramento, per operazioni di spionaggio e sabotaggio – dove sono custodite e occultate armi nucleari che riducono il paese a una polveriera – e contro i popoli, coinvolgono direttamente l’Italia come potenziale bersaglio. Il governo Meloni ha raccolto il testimone del governo Draghi, totalmente allineato alla politica guerrafondaia dell’UE e della aggressività Nato, che hanno trasformato il mercato in un campo di battaglia. L’UE, oltre ad addestrare 30mila soldati ucraini, lamenta la carenza di munizioni anche perché, per inviarle in Ucraina, i paesi non riescono a mantenere le scorte nazionali, e deve fare appello all’aumento della produzione favorendo così giganteschi guadagni del complesso militare industriale. In alcuni paesi dell’UE si è riaperto il dibattito sulla leva obbligatoria; in prima fila Salvini e La Russa, ma per la Nato la migliore scelta è la creazione di una riserva di personale addestrato e abile a entrare in azione. Tutti alla corte di Zelenskij: ultimi Israele che ha offerto il sistema antimissile e un prestito da 200mila dollari e il governo Meloni con la sua visita e la tappa in Polonia per incontrare Morawiecki, alleato di Fratelli d’Italia. Per la risposta alla guerra è necessario aumentare la mobilitazione contro la Nato (come fedeli servitori sperperiamo 100 milioni di € al giorno) e l’UE, il sistema capitalista e l’imperialismo italiano che investe miliardi nelle guerre tagliandoli allo stato sociale (sanità e trasporti, istruzione e ricerca, pensioni, casa e servizi), contro l’aumento delle bollette, del carovita, dei prezzi, delle tasse. Uno Stato che, per imporre la sua politica economica, potenzia metodi e forme di repressione, si serve di linguaggi, discorsi, informazioni… per manipolare il consenso con la complicità dei partiti di servizio alla classe dominante. Organizzarsi e mobilitarsi contro un regime antioperaio e antipopolare, oscurantista e reazionario.
A fianco dei lavoratori che bloccano il mercato di armi No ad alleanze imperialiste! No alle guerre in risposta alla crisi! No alle Basi Usa e Nato