Accadde oggi

8 maggio 1945: Sétif e Guelma, Algeria: nel giorno della resa incondizionata della Germania nazista, decine di migliaia di algerini, che avevano partecipato alla 2° Guerra mondiale, scendono in piazza per festeggiare il Giorno della Vittoria e chiedere alla Francia l’indipendenza dell’Algeria.
L’esercito francese spara senza pietà sulla folla, fucila gli arrestati, l’Aviazione e la Marina bombardano, i coloni linciano i prigionieri presi a caso nelle carceri. Secondo le stime governative, in questo giorno perdono la vita 45.000 algerini: è il vero inizio della guerra di liberazione d’Algeria.

Accadde oggi

5 maggio 1818: nasce a Treviri, Karl Marx
5 maggio 1972: Pisa, per impedire il comizio elettorale fascista di Beppe Niccolai (MSI), esponenti di Lotta Continua danno vita ad una manifestazione. Durante gli scontri con le forze dell’ordine l’anarchico Franco Serantini, 20 anni, viene percosso duramente e arrestato. Morirà in carcere due giorni dopo per trauma cranico.
5 maggio 1981: Long Kesh, Irlanda del Nord: dopo 66 giorni di sciopero della fame, muore a 26 anni Bobby Sands, leader dell’IRA Provisionals. 100.000 persone seguiranno il suo funerale a Belfast.

Accadde oggi

3 maggio 1968: Parigi, prime cariche della polizia contro studenti in protesta: è l’inizio del Maggio francese
3 maggio 2005: Dopo 35 anni, la Corte di cassazione assolve tutti gli imputati della strage di Piazza Fontana e condanna al pagamento delle spese processuali i parenti delle vittime e le parti civili
3 maggio 1949: Roma: il governo firma l’accordo sull’ingresso dell’Italia nella NATO

Accadde oggi

2 Maggio 1945: Caduta di Berlino. L’Unione Sovietica annuncia la cattura di Berlino e i soldati sovietici issano la bandiera rossa sul Reichstag.
2 maggio 2014: A Odessa viene incendiata la casa dei sindacati da parte di manifestanti neonazisti sostenitori del governo filo occidentale. Nella strage trovano la morte 42 persone (34 uomini, 7 donne e un ragazzo di diciassette anni della gioventù comunista)

Accadde oggi

30 aprile 1966
I sindacati confederali indicono uno sciopero di solidarietà con le lotte dei metalmeccanici.
30 aprile 1975
Saigon, un carro armato, avanguardia delle truppe dell’esercito del Vietnam del Nord, entra nel cortile del palazzo presidenziale mentre centinaia e centinaia di militari statunitensi, di diplomatici e collaborazionisti si ammassano nel cortile dell’ambasciata nordamericana aspettando che gli elicotteri li portino via. È la fine della lunga e sanguinosa lotta contro gli invasori yankee, la prima grande sconfitta politica e militare dell’imperialismo USA.
Un piccolo popolo sconfigge la potenza egemonica.