28-29 gennaio 1944:
Il Congresso dei CLN dell’Italia liberata, tenuto a Bari, chiede l’abdicazione del re e la convocazione di un’assemblea costituente alla fine delle ostilità
28-29 gennaio 1944:
Il Congresso dei CLN dell’Italia liberata, tenuto a Bari, chiede l’abdicazione del re e la convocazione di un’assemblea costituente alla fine delle ostilità
28 gennaio 1945:
A Napoli inizia il primo Congresso della CGIL delle zone liberate. Eletti i primi Segretari generali della Confederazione generale italiana del lavoro: Di Vittorio per i comunisti, Grandi per i democristiani, Lizzadri per i socialisti.
28-29 gennaio 1944:
Il Congresso dei CLN dell’Italia liberata, tenuto a Bari, chiede l’abdicazione del re e la convocazione di un’assemblea costituente alla fine delle ostilità
27 gennaio 1945:
Varsavia e il campo di sterminio di Auschwitz vengono liberati dall’Armata Rossa
27 gennaio 1973:
Gli Accordi di pace di Parigi pongono ufficialmente fine alla guerra di aggressione degli Usa contro il Vietnam
26 gennaio 2008
Amman (Giordania). Muore George Habbash fondatore nel 1967 del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina (FPLP)
25 gennaio 1944
I gappisti uccidono a Bologna il federale fascista, per rappresaglia vengono fucilati 9 antifascisti
24 gennaio 1978
Al processo i neofascisti di “Ordine nuovo” vengono assolti
24 gennaio 1985
Il Presidente del consiglio Craxi scarcera il massacratore di migliaia di civili durante la seconda guerra, Walter Reder, calpestando la memoria dei martiri di Marzabotto
23 gennaio 1973:
Milano. Durante lo sciopero nazionale degli studenti, all’Università Bocconi la polizia spara e colpisce alla testa lo studente Roberto Franceschi di 21 anni (morirà il 30 gennaio) e l’operaio Roberto Piacentini alla schiena
23 gennaio 1973
Milano. Durante lo sciopero nazionale degli studenti, all’Università Bocconi la polizia spara e colpisce alla testa lo studente Roberto Franceschi di 21 anni (morirà il 30 gennaio) e l’operaio Roberto Piacentini alla schiena
21 gennaio 1924:
Muore Lenin. Nato a Simbirsk il 22 aprile 1870 fondatore del Partito Comunista Bolscevico, leader indiscusso della prima insurrezione operaia e contadina trionfante nella storia dell’umanità: la Rivoluzione d’Ottobre che avrebbe aperto una nuova tappa nella storia dell’umanità
21 gennaio 1953:
La Camera approva la legge elettorale maggioritaria, definita legge-truffa: scioperi e proteste in tutta Italia
difendere le radici teoriche
Ricordare la nascita del Partito Comunista è un momento fondamentale nella battaglia politica per la sua ricostruzione. Richiamarsi alla sua fondazione significa difendere le radici teoriche che sono la base del pensiero rivoluzionario; una necessità oggi imprescindibile di fronte alla dispersione e allo sbandamento ideologico della classe e dei comunisti.

La scissione dal Psi mise nero su bianco principi basilari: la società capitalista non si può riformare, tanto meno si può attendere l’“ora X” in cui il proletariato sarà guidato alla rivoluzione. Contro riformismo parlamentare e massimalismo parolaio si coagulò la frazione comunista.
Far tesoro degli insegnamenti tramandati, fare il bilancio dell’esperienza, capire la sconfitta temporanea del socialismo, per intervenire nel presente.
Il capitalismo produce sempre più sfruttamento, rapina, sopraffazione, guerra, devastazione ambientale. Le disuguaglianze sociali si acuiscono, come emerso nelle recenti crisi economiche, sociali e sanitarie. La competizione tra imperialismi spinge alla crescente militarizzazione, venti di guerra si fanno sempre più forti, l’estrazione di materie prime e nuove forme di colonizzazione si intensificano.
Assumere 102 anni di storia, collegarsi allo spirito e alla coerenza che vi dettero vita, intraprendendo un paziente, laborioso e metodico, processo di ricomposizione dei comunisti, in grado di orientare gli organismi o i singoli, coscienti che il Partito non lo si inventa da oggi a domani, non lo si autoproclama, ma sarà il punto d’arrivo di un percorso/processo attraverso la costituzione di un’Organizzazione intermedia capace di assolvere a questo compito storico.
Unione di Lotta per il Partito Comunista (ULPC)