Genova, 16 luglio 2026 

riceviamo il volantino distribuito in occasione della sentenza sul Ponte Morandi

Viareggio: presente alla sentenza di 1° grado del ‘Ponte Morandi’ (14 agosto 2018): 43 Vittime e decine di feriti.
Siamo qui, al Tribunale, PER esprimere la nostra solidarietà e il sostegno ai familiari delle vittime.
La solidarietà si dà e si riceve. È una potente arma contro la rassegnazione, la passività, la delega… Esercitiamola, in primo luogo, nei confronti dei familiari di stragi operaie, industriali e ambientali, e dei morti sul lavoro e da lavoro.
Il 25 giugno 2026, le condanne nel processo per il disastro ferroviario del 29 giugno 2009 a Viareggio. Dopo 17 anni: 250 udienze, 7 gradi di giudizio, 28 giudici.
Le condanne definite e definitive a pene da 4 a 6 anni per le figure apicali delle società coinvolte; in primis l’ex Ad delle ferrovie, Mauro Moretti. Il 25 giugno si è consegnato nel carcere di Orvieto.
In questo caso, sicuramente un’eccezione, poteri forti, centri di potere della casta, delle lobbies, non l’hanno fatta franca.
La rituale e ordinaria impunità è stata loro negata! Le responsabilità sono state accertate anche penalmente, pur se a pene lievi, di fronte all’immane tragedia: 32 Vittime e feriti gravissimi che mai saranno ex ustionati. Dopo Viareggio, altre stragi di lavoratori e passeggeri: Andria e Corato (Puglia, 2016), Pioltello (Mi, 2018), Livraga (Lodi, 2020), Brandizzo (To, 2023) …
A Viareggio, la mobilitazione popolare ha prodotto il ‘risultato’. Una strage che non è stata dimenticata e che ha strappato un brandello di giustizia.
Uniti e organizzati per impedire ogni altra strage (industriale, operaia, ambientale), ogni te nei luoghi di lavoro e nel territorio.

L’UNITÀ fa la forza! La LOTTA la differenza!

– Associazione “Il Mondo che vorrei” (Familiari di Viareggio)

– Assemblea 29 giugno (Ferrovieri e cittadini/e di Viareggio)

accadde oggi

14 luglio 1948
Roma: Antonio Pallante, studente universitario, spara 4 colpi di pistola a Palmiro Togliatti, di cui 3 lo colpiscono. L’attentato a Togliatti causa una grande mobilitazione, disordini e sciopero generale che, secondo i giornali dell’epoca, sfiorano la guerra civile. Nei giorni 14/15/16 si hanno 20 morti e 600 feriti. Migliaia gli arrestati. Nei mesi successivi 80mila dimostranti nella maggior parte operai e contadini saranno processati, 73 di loro sono condannati a 300 anni di carcere. In Puglia si hanno morti a Taranto e Gravina.

14 luglio 1970

A Reggio Calabria scoppia una rivolta diretta dalla destra fascista del MSI. Nel nome di Reggio capoluogo vengono erette barricate e attaccate le sedi del PSI, del PCI e della Camera del lavoro.

14 luglio 1980
Il tribunale militare di Bari concede la libertà condizionata all’ex maggiore delle SS Reder, condannato all’ergastolo per la strage di Marzabotto.

Prato, SUDD Cobas

dal SUDD Cobas un aggiornamento sulle lotte

1. Sconfitta per ACCA e i pronto moda al Tribunale Civile.
Respinto l’ennesimo attacco al diritto di sciopero. Ieri il Tribunale di Prato Sezione Civile ha rigettato il ricorso d’urgenza ex art. 700 che 51 Pronto Moda – a cui si era aggiunta anche la stessa ACCA – avevano presentato per richiedere al giudice di «ordinare al SUDD Cobas l’immediata cessazione di qualsiasi condotta materiale che impedisca, ostacoli o rallenti l’accesso ai predetti magazzini e il ritiro delle merci ivi depositate di proprietà delle imprese ricorrenti [e] Per l’effetto, ordinare al SUDD Cobas di consentire alle ricorrenti l’immediato accesso ai magazzini di ACCA srl per il ritiro delle merci di loro proprietà».
Questa decisione ha due aspetti importanti. Il Tribunale, oltre a non mettere in discussione la legittimità dello sciopero, ha riconosciuto quello che diciamo dal primo giorno, smentendo la narrazione drammatizzante arrivata dagli imprenditori: i pronto moda non stanno subendo alcun danno irreparabile che metta a rischio la continuità aziendale. Dall’inizio, ACCA e i pronto moda stanno giocando una partita politica, tesa a delegittimare il diritto di sciopero e screditare il SUDD Cobas. Questa partita ieri è stata persa.
2. Sempre ieri, sciopero di solidarietà con i lavoratori ACCA alla Logistica ShunDa.Negli scorsi giorni avevamo documentato come lo scarico di merci destinate al magazzino Acca di Seano fossero state dirottate alla ShunDa. Si tratta della merce di importazione che arriva dalla Cina e che viene poi distribuita in Europa. 
Una lezione per ACCA: se spostate la merce, spostate la lotta. Al tavolo istituzionale di appena 48h fa l’azienda aveva spergiurato di aver cessato definitivamente quel tipo di attività (al centro del l’indagine per frode fiscale della Procura Europea). E invece no. Come avevamo detto al tavolo, si trattava dell’ennesimo bugia. L’ennesima bugia dalle gambe corte.
3. Ieri sera (10 luglio), invece, nuovo carico abusivo di merce individuato e bloccato al Macrolotto 2.
Stessi autotrasportatori. Stessa merce. Ma lavoratori diversi, impiegati senza nessuna condizione di sicurezza. Non c’è più tempo. Servono un’ordinanza del Comune e controlli subito.
Il presidio continua in via Carpi all’altezza del civico n. 17. Con assalti e sgomberi hanno provato a metterci in trincea davanti al magazzino di Seano. Abbiamo resistito e siamo usciti dalle trincee per tornare all’attacco.

accadde oggi

12 luglio 1921
Si conclude a Mosca il terzo congresso dell’Internazionale Comunista.

12 luglio 1944
Eccidio di Cibeno: al poligono di tiro di Cibeno (Carpi), 67 internati politici del Campo di concentramento di Fossoli (MO) vengono fucilati dalle SS naziste.

12 luglio 2016
Tragedia Bari-nord: alle 11,05 due treni della Ferrotramviaria, si scontrano frontalmente in Puglia, ad Andria, in un tratto a binario unico ad una velocità di circa 100 km/h, provocando la morte di 23 persone e il ferimento di altre 50.

accadde oggi

10 luglio 1976
A Seveso (MI) una fuga di diossina (sostanza artificiale estremamente tossica) dall’impianto Icmesa provoca la contaminazione di una vasta area popolata. A migliaia sono costretti ad evacuare la zona abbandonando lavoro e casa. Centinaia gli ustionati e gli intossicati. Morti 3300 animali, 76mila abbattuti. In Italia l’aborto era proibito e molte donne in gravidanza (in grado di farlo) sono andate a praticarlo all’estero.

10 luglio 1983
A Comiso, davanti alla base militare statunitense, continuano le cariche di polizia e carabinieri contro i dimostranti del movimento per la pace.

accadde oggi

9 luglio 2004

Il tribunale internazionale dell’Aia, con un solo voto contrario, quello degli USA, dichiara che il muro di contenimento di Israele è «contrario al diritto internazionale»

9 luglio 2021
Campi Bisenzio, 422 operai della GKN vengono licenziati tramite una mail dal fondo finanziario Melrose. Non si sono arresi e hanno dato vita ad un presidio permanente dentro la stessa fabbrica per resistere e dare una nuova vita alla loro fabbrica.

accadde oggi

8 luglio 1960
La protesta antifascista scende in piazza a Palermo e Catania. La violenza di polizia e carabinieri provoca 4 morti a Palermo (Giuseppe Malleo di 16 anni, Andrea Cangitano di 14, Francesco Vella e Rosa La Barbera), a Catania Salvatore Novembre, un giovane disoccupato di 20 anni, viene colpito e lasciato morire su un marciapiede, sono decine i feriti fra i manifestanti.

8 luglio 1972

Beirut, Ghassan Kanafani, il più importante degli intellettuali palestinesi, 36 anni e sua nipote Lamis 16 anni, su ordine di Golda Meir (allora premier) viene assassinato dai terroristi israeliani attraverso l’esplosione dell’auto. Ghassan Kanafani era fortemente impegnato politicamente, con la Resistenza Palestinese, era il portavoce del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Con George Habash, aveva fondato la sinistra palestinese ed aveva introdotto il marxismo nel movimento di liberazione palestinese.

8 luglio 1978
Con tutti i voti del Parlamento (832) ad esclusione dei fascisti del MSI viene eletto Presidente della Repubblica, Sandro Pertini.