Respingiamo il blocco economico e l’ingerenza imperialista contro Cuba, appoggiamo il diritto del popolo alla propria autodeterminazione

Riceviamo e pubblichiamo:

Le manifestazioni sociali che hanno avuto luogo nei giorni scorsi in diverse città di Cuba e in altri paesi, rappresentano la continuità degli sforzi dell’imperialismo yankee per destabilizzare politicamente quel paese e imporre un regime che corrisponda in maniera diretta ai suoi interessi monopolisti.
Alla stessa ora e con gli stessi slogan, in particolare nella città di Miami, con un copione pianificato e diretto, i dimostranti hanno preso piazze e strade per esprimere proteste contro il governo cubano.

Tali proteste sono state incoraggiate da agenti imperialisti, approfittando di situazioni materiali oggettive, come la penuria di alimenti e medicine, i distacchi prolungati dell’energia elettrica, che si sono aggravati negli ultimi mesi in piena pandemia da Covid 19 e che colpiscono in modo significativo ampi settori popolari.
Fondamentalmente, queste obiettive carenze hanno una relazione diretta col blocco economico che è stato imposto a Cuba, impedendogli di sviluppare uno scambio economico e commerciale giusto con altri paesi, mediante il quale possa vendere e acquistare beni e servizi necessari alla sua economia. Le esigenze insoddisfatte, che si esprimono nel dissenso di consistenti settori delle masse sono, anche, il risultato delle concezioni e politiche del governo.
I partiti e le organizzazioni marxisti-leninisti hanno chiaro che il regime economico e politico cubano esprime la permanenza del capitalismo e della dipendenza; che la rivoluzione e il socialismo sono una necessità e una risposta reale agli aneliti di emancipazione dei lavoratori e del popolo di Cuba.
La Conferenza Internazionale di Partiti e Organizzazioni Marxisti-Leninisti (CIPOML) reitera il suo fermo rifiuto al blocco economico che l’imperialismo nordamericano ha mantenuto contro Cuba per 60 anni, così come alle politiche di embargo; allo stesso tempo appoggia in maniera decisa il diritto che ha il suo popolo alla protesta sociale, alla lotta per i suoi interessi e diritti, all’autodeterminazione, a decidere il proprio regime politico e sociale senza pressioni né imposizioni straniere di nessun tipo.
Per la CIPOML è chiaro che, dal trionfo della rivoluzione nel 1959, l’imperialismo yankee ha deciso di far pagare caro al popolo cubano quel gesto di dignità, e perciò ha cominciato una sistematica e continua aggressione sotto le più varie e assurde forme della guerra sporca.
Dal trionfo della rivoluzione, l’imperialismo yankee ha sviluppato una serie di misure che sono andate dal sabotaggio all’assassinio, dal boicottaggio ai sequestri, dai blocchi alle campagne diffamatorie, che però non hanno ottenuto il loro scopo; al contrario, hanno affermato il sentimento patriottico del popolo cubano, la solidarietà internazionale dei popoli con Cuba e hanno infiammato l’indignazione popolare contro l’interventismo capitalista-imperialista.
Finché ora, come detto, approfittando delle difficoltà provocate e aggravate dall’indurimento del blocco, dalle conseguenze della pandemia e da vecchi e nuovi problemi economici, ha cercato di realizzare un nuovo tentativo sedizioso.
Sono inciampati nuovamente e continueranno ad inciampare. Quello di Cuba è un popolo educato nel patriottismo e nonostante il veleno versato dai suoi nemici è erede di una lunga tradizione di lotta di fronte alla sovversione; già si è visto il suo atteggiamento di rifiuto alle suddette manifestazioni.
Gli imperialisti, i governi fantoccio dell’America Latina definiscono la risposta del governo cubano come una feroce repressione e dichiarano la loro decisione di intervenire direttamente a Cuba, in contrasto col silenzio e col virtuale appoggio al bagno di sangue provocato da Ivan Duque in Colombia in risposta alle giuste proteste del popolo colombiano nelle ultime settimane, o con l’assassinio – in questi giorni – di oltre 70 persone in Sudafrica che protestavano perché soffrono la fame.
Siamo convinti che i lavoratori e il popolo di Cuba troveranno la via e i mezzi per lottare per l’emancipazione sociale, per la rivoluzione e il socialismo.

16 luglio 2021

Comitato di Coordinamento della Conferenza Internazionale di Partiti e Organizzazioni Marxisti-Leninisti (CIPOML)

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