L’Avana. Durante il funerale delle vittime dei bombardamenti dei giorni precedenti, Fidel Castro proclama il carattere socialista della Rivoluzione cubana: “Quello che gli imperialisti non ci possono perdonare è la dignità, l’integrità, il valore, la fermezza ideologica, lo spirito di sacrificio e lo spirito rivoluzionario del popolo di Cuba. … E che questa Rivoluzione socialista la difenderemo con questi fucili! E che questa Rivoluzione socialista la difenderemo con il valore con cui ieri i nostri artiglieri antiaereo hanno mitragliato gli aerei aggressori. E questa Rivoluzione, noi non la difendiamo con mercenari; questa Rivoluzione la difendiamo con gli uomini e le donne del popolo.
16 aprile 1975
Milano: Claudio Varalli, 17 anni, di ritorno da una manifestazione viene ucciso con un colpo di pistola alla tempia da un fascista sanbabilino. Il giorno successivo 30mila persone manifestano contro l’assassinio.
Il generale De Lorenzo – noto per il ruolo avuto nello sviluppo del Piano Solo – è sospeso dalla carica di capo di Stato maggiore dell’esercito. Durante il suo lungo comando (sette anni), De Lorenzo aveva iniziato una gigantesca opera di schedatura degli esponenti più in vista di tutte le istituzioni e di tutti i gruppi sociali.
«Il fascismo si può combattere soltanto in quanto capitalismo, in quanto forma più nuda, più sfacciata, più oppressiva e più traditrice del capitalismo»
Coloro che sono contro il fascismo senza essere contro il capitalismo, che si lamentano della barbarie che proviene dalla barbarie, sono simili a gente che voglia mangiare la sua parte di vitello senza però che il vitello venga scannato. Coloro che sono contro il fascismo senza essere contro il capitalismo, che si lamentano della barbarie che proviene dalla barbarie, sono simili a gente che voglia mangiare la sua parte di vitello senza però che il vitello venga scannato. Vogliono mangiare il vitello, ma il sangue non lo vogliano vedere. Per soddisfarli basta che il macellaio si lavi le mani prima di servire la carne in tavola. Non sono contro i rapporti di proprietà che generano la barbarie, ma soltanto contro la barbarie. Alzano la voce contro la barbarie e lo fanno in paesi in cui esistono bensì gli stessi rapporti di proprietà, ma i macellai si lavano ancora le mani prima di servire la carne in tavola.
Seconda guerra mondiale: i resti dell’esercito tedesco, asseragliati a Vienna, si arrendono dopo 10 giorni di assedio alle truppe sovietiche dei generali Malinovskij e Tolbuchin.
Milano, durante una manifestazione neofascista Vittorio Loi e Maurizio Murelli lanciano alcune bombe a mano contro la polizia. L’agente Antonio Marino resta ucciso.
12 aprile 1975
Cambogia: l’ambasciata USA a Phnom Penh è evacuata in conseguenza dell’accerchiamento della città da parte dei Khmer rossi.
Siamo ancora un po’ frastornati, confusi, ancora un po’ ubriachi e non abbiamo dormito per niente. I messaggi le telefonate dai nostri compagni di lavoro, da tanti compagni e compagne di Genova e da mezza Italia e da tante città europee ci fanno comprendere come sia importante la solidarietà la complicità,non siamo facili da sopportare ,ma se si ha un po’ di pazienza si capisce che siamo semplicemente il riflesso del nostro lavoro, siamo Portuali. Questa archiviazione cerchiamo di comprenderla di analizzarla, non vogliamo cadere in trionfalismi o facili conclusioni, questa indagine crediamo che nasca in alto e abbia dei mandanti precisi, ma questa è Genova, anche chi governa ha capito che questa città ribelle a volte chiusa ma attenta e testarda, sa opporsi. Molte le strade, tante le piazze in cui siamo stati proprio perché ricordano i nostri martiri partigiani. Non c’è montagna o sentiero che non abbia lapidi o ricordi della resistenza antifascista, dal Porto, dalle fabbriche, alle scuole, dai quartieri Popolari, al Centro Storico di Genova coi suoi Vicoli, zone che si sono sempre opposte al fascismo, alla guerra e noi siamo semplicemente i figli di questa città e la difenderemo fino alla fine. Per quanto riguarda il contrasto in Porto dei traffici di armi vogliamo solo ricordare che la contraddizione più grossa continua a rimanere appesa, mentre noi siamo stati per due anni sotto indagine e a oggi “l’associazione a delinquere 416” è stata archiviata, la legge 185/90 continua a essere non rispettata e che i veri delinquenti sono i trafficanti d’armi che passano per i nostri Porti e chi collabora con loro per aumentare i profitti dei soliti nomi. Pensiamo che opporsi ai traffici di armi sia un buon motivo per provare a fare qualcosa prima che sia definitivamente troppo tardi. Per noi l’archiviazione è una vittoria, frutto di un lavoro politico condotto con determinazione grazie al supporto di tutte/i i Compagni che ci hanno supportato, anche se molti di noi hanno ancora dei procedimenti che pesano e che peseranno sulla loro vita. Continueremo la nostra lotta e lo faremo a testa alta!
11 aprile 1991 Iraq: fine della Prima guerra del Golfo, conflitto che oppose l’Iraq a una coalizione composta da 35 Stati formatasi sotto l’egida dell’ONU e guidata dagli Stati Uniti.
10 aprile 1991 Livorno. Il traghetto “Moby Prince” si scontra con una petroliera per cause incerte provocando 140 morti. Una delle tante stragi rimaste misteriose e impunite dopo oltre 30 anni.