Felixstowe

“Non lo sopporteremo più”

Ben 1900 operai (su 2000) gruisti, operatori di macchinari e stivatori sono in sciopero da giorni nel porto di Felixstowe, uno tra i più importanti della Gran Bretagna.
Rifiutano la strategia nazionale e chiedono aumenti salariali consistenti per affrontare la crescente inflazione che ha raggiunto cifre record e respingono l’aumento offerto dall’azienda – che realizza profitti milionari – “del valore medio di oltre l’8% nell’anno in corso”. Uno sciopero che si aggiunge in un’estate di forti agitazioni sindacali in Inghilterra. Il 20 agosto per uno sciopero dei dipendenti delle Ferrovie inglesi ha circolato un treno su cinque.
È la prima volta, dopo 30 anni, che la classe operaia inglese rialza la testa anche se il sindacato Unite non lo ritiene sufficiente, ma trasmette un grande messaggio di lotta.

12 agosto ‘44:78° anniversario

riceviamo e volentieri pubblichiamo

dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema Partigiani e partigiane di una Memoria
di classe che non dimentica e non può “graziare”!

Oggi, 12 agosto, anniversario della strage nazifascista: centinaia di Vittime: bambini, donne e anziani, furono barbaramente trucidate.

I nazisti (scortati sul posto dai fascisti), misero in atto una feroce azione di guerra contro i civili, diretta a terrorizzare la popolazione, per spegnere nelle loro coscienze ogni anelito di libertà.

Una strage, come Sant’Anna, fa parte di un piano studiato e preordinato dal criminale Kesselring, che doveva mettere a ferro e fuoco la zona dell’Appenino tosco-emiliano.

La “tecnica” del massacro, che aveva come obiettivo fare “terra bruciata intorno alle formazioni partigiane…” colpì non solo Sant’Anna, ma anche Forno, Valla, Vinca, San Leonardo, Bardine S.Terenzo, Gragnola Monzone, Ponte S.Lucia e Bergiola Foscalina (e altre).

Nel 1951 si svolse a Bologna, davanti al tribunale militare, il processo contro Reder responsabile dell’eccidio oltre che della strage di Marzabotto che, però, per Sant’Anna venne assolto.

Nel 1954, al processo d’appello fu definitivamente assolto “per non aver commesso il fatto” e anni dopo liberato “per atto di clemenza”.

Il fascismo al potere dal ‘22 al ‘43 fu principalmente (il regime terroristico della borghesia italiana contro l’avanzata del socialismo) una reazione di classe, vigliacca e violenta, al ‘biennio rosso’, uno strumento al servizio degli industriali, dei latifondisti, degli agrari.

Le “sentenze” di allora mostrano e confermano la vera essenza dello Stato con la politica costruita di aggressioni, ingiustizie e barbarie. Il sistematico attacco repressivo e preventivo che lo Stato conduce contro ogni tentativo di risposta politica (l’aggressione agli operai in lotta, la provocazioni verso alcuni settori del sindacalismo di base, i licenziamenti politici di delegati e operai combattivi, etc.), è per lo Stato una necessità di ‘vita’, così come le operazioni di campagna denigratorie e revisioniste contro la Resistenza 1943-’45.

W la Resistenza! Ora e Sempre Resistenza!

Centro di Documentazione
“Gino Menconi” di Massa

12 agosto 2022