ORA E SEMPRE RESISTENZA

In occasione del 7 ottobre e per la Resistenza Palestinese

Il 7 ottobre 2023 la legittima Resistenza Palestinese rimette al centro della politica internazionale e delle coscienze dei proletari il genocidio del suo Popolo che da oltre 100 anni viene programmato e attuato dal sistema sionista, con il sostegno e il beneplacito dell’imperialismo britannico prima e di quello yankee e occidentale oggi, per il controllo e l’asservimento ai propri interessi dei territori dell’Asia Occidentale.
Il processo e progetto sionista si sviluppa sulla base della creazione di uno stato colonialista di insediamento, partendo dalle terre di Palestina, il progetto sionista potrà avere successo solo con la cacciata o lo sterminio del Popolo Palestinese. Questo è già accaduto in altri periodi storici in altri paesi e ad altri popoli, colonizzazione e tentativo di eliminazione della popolazione irlandese, nascita degli Stati Uniti d’America, con il genocidio dei Nativi Americani, creazione dell’Australia con lo sterminio del Popolo Aborigeno, in tutti i tre esempi è interessante notare il ruolo diretto o di indirizzo dell’imperialismo britannico, che è alla base anche dell’ideologia sionista.
Quello che sta accadendo in Palestina è la riproposizione di quanto accaduto a quelle popolazioni, oggi tutti noi viviamo in diretta il tentativo di eliminazione di un intero popolo e della sua cultura, tutto ciò è inaccettabile e di conseguenza non è accettabile riconoscere la legittimità di uno stato sionista, israele.
Questo è uno scontro non solo di civiltà ma soprattutto di classe. Le masse lavoratrici devono essere le protagoniste nella lotta contro il progetto imperialista sionista che non solo procede nel massacro del Popolo Palestinese ma si insinua nelle politiche repressive ed economiche dell’Italia e dell’occidente che lo sostengono.
L’economia di guerra, come forma economica strutturata, che va a ridurre ulteriormente la spesa sociale, dalla scuola alla sanità all’edilizia pubblica, al sociale, le leggi repressive che tendono a cancellare qualsiasi forma di dissenso e protesta e vanno a estendere le pene ai minorenni, l’equiparazione dell’antisionismo all’antisemitismo, l’uso della violenza e della tortura da parte delle forze repressive dello stato, sono sviluppi legati alla sionistizzazione della politica, del governo e dello stato, strettamente legati a quanto sperimentato dai criminali sionisti nella guerra genocida contro i Palestinesi negli ultimi 70 anni.
Contro il capitalismo e l’imperialismo. Contro le leggi liberticide e sioniste. Contro la repressione e la violenza poliziesca. Contro lo stato di guerra permanente. Contro il riconoscimento dell’entità sionista di israele.
Per uno stato Palestinese unico e indivisibile dal fiume al mare. Per l’unità dei proletari contro guerre e repressione, Per un nuovo mondo socialista.

RESISTENZA E LOTTA DI CLASSE
CONTRO IL GENOCIDIO DEI PALESTINESI

Unione di Lotta per il Partito Comunista

Essere radicali, nel senso di andare alla radice del problema: il capitalismo. La soluzione: la trasformazione dell’attuale formazione economico-sociale nel sistema sociale che cancella sfruttamento e oppressione.
C’è bisogno dei comunisti organizzati per trasformare le lotte di difesa, di resistenza, rivendicative, in lotta per il socialismo. Unione di Lotta per il Partito Comunista propone a comunisti/e, alle avanguardie nei luoghi di lavoro, a operai avanzati e studenti impegnati nelle lotte, un percorso, processo, progetto per costruire l’Organizzazione, come base e condizione per la ricostruzione del Partito. Per spezzare ogni logica settaria, divisiva, localistica, contro la frantumazione del movimento comunista.

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