Apologia del terrorismo a Marsiglia

appello alla solidarietà con Supernova

Due compagni accusati di sostenere la resistenza del popolo palestinese

L’accusa di apologia del terrorismo mossa contro Lidia e Diego, di Marsiglia, è l’ennesima dimostrazione del restringimento degli spazi di azione politica e sociale in Francia.
Di cosa sono accusati? Di essere comunisti, di sostenere la lotta del popolo palestinese, di essere a favore della resistenza.
Oggi, tutti coloro che rifiutano il discorso dominante, che rifiutano il conformismo del pensiero imperialista, sono considerati criminali. Ma i veri criminali sono coloro che speculano sulla vita delle masse popolari, che rendono precarie le nostre vite, che sterminano intere popolazioni in nome degli interessi neocoloniali e imperialisti!
Sono i militanti politici, i sindacalisti, i parlamentari, i cittadini ad essere presi di mira, in un clima di paura, al fine di terrorizzare e soffocare ogni voce dissidente. Il 26 aprile, la Corte di cassazione francese ha decretato che il semplice fatto di utilizzare il termine «resistenza» potesse essere considerato apologia di terrorismo. Questo restringimento della democrazia va di pari passo con la ricerca del «nemico» interno, quel «nemico» che si identifica negli abitanti dei quartieri popolari. Ecco perché tutti coloro che resistono all’imperialismo e alla sua politica di morte devono essere presi di mira dalla repressione.
Lidia e Diego sono due militanti politici da oltre 30 anni, impegnati nei movimenti sindacali e sociali, nel sostegno ai prigionieri politici e nella solidarietà con la lotta del popolo palestinese.
Il reato di apologia del terrorismo è un reato ideologico; che mira a colpire l’idea stessa di resistenza, l’idea che le masse popolari possano organizzarsi, che i popoli possano liberarsi dall’imperialismo.
Benito Mussolini, il dittatore fascista italiano, parlando di Antonio Gramsci, uno dei principali dirigenti del Partito comunista, imprigionato e posto in isolamento, diceva: «Bisogna impedire a questo cervello di funzionare per almeno vent’anni». Si tratta di impedire che sopravviva anche solo l’idea stessa di resistenza, di cooperazione popolare, di solidarietà popolare. I fascisti italiani sono riusciti a isolare il corpo di Gramsci, ma non il suo cervello, che ha prodotto, anche in condizioni estremamente difficili, ispirando la resistenza antifascista. Difendere il diritto alla resistenza, all’organizzazione, significa lottare contro questa «nuova caccia alle streghe».
Chiediamo a tutti coloro che rifiutano la logica dell’imperialismo, del neocolonialismo, del razzismo e dell’arroganza delle classi dominanti di solidarizzare con questi due compagni e con tutti coloro che sono colpiti dalla repressione.
Invitiamo tutti a essere vigili e a mobilitarsi.
Non cederemo alla paura!
La solidarietà è un’arma!

Per aderire all’appello: supernovarevue@gmail.com

Primi firmatari:
Supernova revue marxiste leniniste, Front Anti-Imperialiste, OCF, Union pour la Palestine Marseille, La France insoumise, Secours Rouge Toulouse, Front Populaire en Turquie (France), Resis-Tente, FSE Aix, Collectif Chômeurs Précaires (Solidaires13), Gli artisti che non abbiamo (Italie), Struggle-la-lucha (USA), Organización de Lucha para la Emancipación Popular (Mexique), Coordinación de Núcleos Comunistas (État espagnol), Nazariya Magazine (Inde), Revolutionary Sudents Commission (Kenya), Autonomia Studentesca e Culturale (Italie), Comité de Kinshasa (République Démocratique du Congo), Haize Gorriak (Euskadi), Panetteria Occupata (Italie), Ligue internationale des luttes des peuples, Bultza EHM-L (Euskadi), Comité de Soutien à la Révolution aux Philippines, Popular Acion (Grèce), Solidaires Etudiant-e-s, Organisation de Solidarité Trans, Soccorso Rosso Internazionale collettivi di Roma, Milano, Torino (Italie), Partito dei CARC (Italie),  Ligue trotskyste de France, Rete dei Comitati e Collettivi di Lotta (Italie), FNLS (Mexique), Jeunes Communistes Bouches-du-Rhône (13), Mouvement national lyceen (13), Secours Rouge (Belgique), La Cause du Peuple, URC, Unione Giovunus Comunistas (Sardegna), La rivolta (Italie), Parti révolutionnaire de tous les peuples africain, Intifada France, Ligue Anti-Imperialiste, Stop Répression Palestine, Young Struggle France, Collectif Marseille Gaza Palestine, Stop arming Israel 13, New Labor Press (USA), Iniciativa Comunista (État espagnol), Comité de défense de la palestine, Tinko Amnistia (Euskadi), Unione di Lotta per il Partito Comunista (Italie), Samidoun Paris Banlieue,  Mouvements Anti-imperialistes de Madrid (État espagnol), Comité Féminin Populaire, Ujfp, FUIQP, Soccorso Rosso Proletario (Italie),  Comitè internationale de soutien  à la guerre populaire in Inde, People’s Struggle Front « Electra Apostolou » (Grèce), Party of Labour of Iran ( Toufan), , Zannekinbond (Belgique), EuroPalestine, UMMA 13, Cumitatu di Ricustruzzione d’u Partitu Cumunistu (Corse), Revolutionary Movement for the Liberation of Alkebulan, Plataforma Antirepressiva de Barcelona (État espagnol), Brigade Panafricaine pour la Palestine, Révolution Permanente Marseille, La Gaceta del Sureste (Mexique), Communist Party Marxist Kenya, Le Partisan Québécois, Nacion Andalusa, Jardun (Euskadi),  Irish Republican Prisoners Welfare Association (Irlande), Coordination Antirep Nancy, Iranekin bat – Comité basque de soutien à l’Iran, AFA04, Union Prolétarienne ML (membre de l’ICOR), CNT-SO 13, Antitesi Organizzazione Comunista (Italie), Kommunistischer Aufbau (Allemagne), la Jeunesse Communiste, Solidaires 13, OSA (Italie), Cambiare Rotta (Italie), KA UBUNTU (La réunion), Collettivo Scintilla (Suisse), Parti Communiste d’Irlande (Eire)


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