A chi giovano le elezioni europee

A fine maggio saremo chiamati a votare per le elezioni del parlamento europeo. Per incoraggiare le masse popolari, che da tempo e in maniera sempre crescente si astengono dalle tornate elettorali, i finanzieri internazionali e i grandi industriali, attraverso i loro media, affermano che l’UE è una gran bella cosa poiché dopo la Seconda Guerra mondiale ci sarebbe stato un periodo ininterrotto di pace in Europa. Tutto ciò è decisamente falso. Questi signori dimenticano i piani aggressivi ed espansivi degli USA e della NATO, la guerra di Algeria e il golpe di De Gaulle nel 1958, le lotte di liberazione nazionale dei Paesi Baschi e dell’Irlanda, la rivoluzione in Grecia e la guerra civile nell’ex Jugoslavia; si dimenticano anche di dire che gli eserciti degli stati europei sono coinvolti in quasi tutte le aggressioni imperialiste e neocolonialiste in Africa, in Medio Oriente e in altre parti del mondo; dimenticano di dire che l’esercito italiano è attualmente presente in oltre 34 paesi esteri, malgrado la Costituzione democratico-borghese “ripudi la guerra”.

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