“Correvo pensando ad Anna”

Riceviamo e rilanciamo

Venerdì 5 aprile ore 20.45
al Circolo “Partigiani Sempre” Tristano Zecanowski
via del Terminetto 35 – Viareggio
Presentazione del libro: “Correvo pensando ad Anna
Una storia degli anni settanta
Presente l’autore: Pasquale Abatangelo

È il racconto di una vita vissuta interamente nei conflitti sociali generati dal 1968-69. È la storia di un giovane ribelle che, dopo la strada e il carcere, si incontra con i movimenti rivoluzionari di quegli anni, in una adesione totale e senza riserve.
Le lotte dei prigionieri lo conducono alla militanza prima nei Nuclei Armati Proletari e poi nelle Brigate Rosse. La narrazione si addentra nei 20 anni vissuti in prigione, descrivendo il mondo dei detenuti politici, delle lotte e dei dibattiti interni alle organizzazioni combattenti nel circuito delle carceri speciali, squarciando quel velo pesante che ancora grava sulla stagione in cui l’Italia dovette fare i conti con una “insurrezione armata”.

“La fabbrica dei sogni”

Riceviamo e rilanciamo

Venerdì 29 marzo ore 18.30
Cantiere sociale versiliese
via Belluomini 18 – Viareggio
Presentazione del libro “La fabbrica dei sogni
presente l’autrice V.Baronti
Promuovono: Cantiere sociale versiliese, Cro darsene 1945, Circolo ‘Partigiani Sempre’ Tristano Zecanowski

Il libro: “La fabbrica dei sogni” di Valentina Baronti. Edizione ‘Alegre’,

collana diretta da Alberto Prunetti. Working Class. 146 pagg. – 13 €

La trama. La voce narrante è quella di una donna nata in una famiglia contadina e operaia. Il luogo è una fabbrica abbandonata dal padrone, che gli operai si ostinano a non abbandonare: la Gkn di Campi Bisenzio.
Quando Agata incontra questa lotta, dopo il licenziamento di 500 operai e la chiusura dello stabilimento, succede un miracolo: la vita e la scrittura, l’amore e le storie insorgono. E un percorso di generazioni legate da memorie di fame e olivi, di semiasse e dignità, si stende sulla pagina.
Da “una stanza tutta per sé” a “una stanza fabbrica tutta per noi”. Le vite si trasformano tra mobilitazioni, assemblee, convergenza con altri movimenti, azionariato popolare, progetti di riconversione ecologica, intelligenza e cultura collettiva.
Se gli scrittori borghesi hanno colto della fabbrica la serialità della produzione e il tempo morto dell’alienazione, la scrittrice di una famiglia operaia trova, in un progetto fabbrica socialmente integrata e reindustrializzata dal basso, la condizione stessa per raccontarsi, intrecciando questioni di genere e di classe.
Non la fabbrica che inquina, ma la fabbrica dei sogni che si fanno scrittura, speranza.

“Cultura materiale della Resistenza”

Riceviamo e rilanciamo

Venerdì 22 marzo ore 18.00
Centro di Documentazione ‘Gino Menconi’
via don Sturzo 85 – Marina di Massa
Presentazione del libro:
Cultura materiale della Resistenza
presente l’autore Francesco Marchetti

La storia della Resistenza italiana ricostruita attraverso documenti inediti e lo studio della vita partigiana; delle missioni alleate e degli aviolanci; delle radio e dei mezzi di comunicazione; delle uniformi e dell’equipaggiamento; dei distintivi, dei documenti, dei segni di riconoscimento; delle armi. Un lavoro che disegna nella sua complessità l’intera galassia resistenziale, riunita politicamente nel Comitato di Liberazione e militarmente nel Corpo Volontari della Libertà. Partigiani cattolici, comunisti, autonomi, azionisti, socialisti, uniti per la Liberazione del paese. La Resistenza – con gli Internati Militari, che rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale e rimasero prigionieri dei tedeschi; con i reparti del Regio Esercito che si ribellarono ai nazisti come a Cefalonia, a Roma, in Corsica; con gli italiani che in Montenegro si riunirono nella Divisione “Garibaldi”; con i soldati del Corpo Italiano di Liberazione – costituisce l’asse armato che contrastò i fascisti e i nazisti combattendo per la Liberazione dell’Italia.
Al termine apericena

Siamo qui, oggi, con voi…

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Assemblea 29 giugno è mobilitata da quasi 15 anni per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009 (32 morti, feriti gravissimi, un territorio distrutto). Siamo al presidio-assemblea per esprimere la solidarietà ai familiari delle Vittime, agli operai feriti nel crollo all’‘Esselunga’ il 16 febbraio scorso, per essere a fianco di chi lotta.
Un mese fa la strage operaia; ogni giorno uno stillicidio di vittime sul lavoro e da lavoro, perché si lavora e si vive in una società dove chi detta i tempi sulle condizioni di lavoro, ha la forza e la spudoratezza di imporre una politica di abbandono su sicurezza e salute, di subordinare diritti essenziali e vitali al mercato, a logiche di competitività e produttività, alla legge del profitto.

Le morti all’‘Esselunga’ non hanno niente a che fare né con il caso, né con la cattiva sorte, e sono distanti anni luce dal cosiddetto ‘errore umano’. Condizioni di lavoro e tempi imposti, materiale utilizzato scadente per risparmiare, turni e ritmi impossibili, viaggi e trasferimenti estenuanti, bassi salari, sono alla base dello sfruttamento e dell’oppressione, sono le vere e uniche cause di simili tragedie.
L’esperienza di Viareggio insegna che ogni organismo che si costituisce (assemblea, coordinamento o comitato) nel condurre la battaglia, deve avere una propria autonomia e indipendenza, deve battersi affinché ogni strage, industriale o ambientale, non sia dimenticata, non resti impunita. Oltre al fatto di lottare permanentemente e sistematicamente per la sicurezza e la salute, forti dei requisiti del movimento operaio e sindacale: la solidarietà, l’unità, la lotta, l’organizzazione, la mobilitazione.Rivendicare condizioni di lavoro dignitose sotto ogni punto di vista, pretendere che indagati/imputati siano quelli ‘giusti’: i veri responsabili della tragedia; dall’Esselunga alle ditte di appalto e subappalto, da chi doveva controllare e vigilare alle autorità preposte che, anche stavolta, si sono mostrate latitanti e/o compiacenti.Questi soggetti, padronali, istituzionali e di Stato, non possono e non debbono continuare a farla franca.

Siamo a disposizione PER:

  • trasmettere e socializzare la nostra esperienza;
  • contribuire all’organizzazione della lotta e della mobilitazione.

L’unità fa la forza, la lotta fa la differenza!

Assemblea 29 giugno aderente al Coordinamento 12 ottobre [Al Coordinamento, costituito nella giornata del 12 ottobre 2023 a Bologna, partecipano familiari di stragi, associazioni e comitati, realtà e attivisti sindacali]

Firenze, 16 marzo 2024