In ricordo di Che Guevara
riceviamo e diffondiamo
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Alta adesione allo sciopero all’Ospedale di Empoli
Il 4 luglio hanno scioperato le addette e gli addetti dei servizi pulizie e trasporto beni e pazienti all’interno dell’ospedale ‘San Giuseppe’. Tre le aziende in appalto interessate: Cts, Cooplat, Rekeep.
Le ragioni dello sciopero e del presidio: la mancanza di uno spogliatoio adeguato (le 90 lavoratrici usano un container, soluzione provvisoria divenuta permanente, mentre 10 lavoratori si spogliano e si rivestono in luoghi di fortuna, come i bagni dell’ospedale) e la questione del parcheggio interno per i dipendenti (gli addetti degli appalti, per usufruirne, pagano un abbonamento bimestrale di 60 €, mentre i dipendenti dell’ospedale pagano 1 € al giorno a effettivo utilizzo). Una situazione inaccettabile da 15 anni e penalizzante per dipendenti degli appalti.
Le problematiche dei lavoratori e delle lavoratrici di Empoli sono comuni ad altri presìdi ospedalieri (come, ad es. al NOA di Massa); situazioni che si trascinano da anni e sono il frutto di una politica che: – pone al primo posto il profitto; – fa un ricorso spregiudicato alle agenzie interinali e alle cooperative; – impone precarietà ed esternalizzazioni.
Una condizione che subordina lavoratori/trici a subire ogni tipo di ricatto e a favorire la logica divide et impera, contrapponendo gli interessi dei lavoratori delle cooperative ai diretti delle strutture sanitarie.
La logica delle cooperative e degli appalti, in questi anni, ha alimentato un processo di divisione che ha spalancato le porte alla cancellazione, o alla riduzione, di tutele e diritti di cui ancora dispone una parte di lavoratori/trici.
Il Coordinamento Regionale Toscano S.A.S e i Comitati aderenti esprimono solidarietà e sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici in lotta e invitano attivisti sindacali, delegati Rsu e Rls, lavoratori e lavoratrici, a organizzarsi e a mobilitarsi in difesa di diritti e dignità.
PER salvaguardare le condizioni di lavoro, PER la sanità pubblica, universale, solidale, praticare una lotta collettiva e organizzata, sull’esempio dell’Ospedale di Empoli, condizione essenziale per strappare tutele e diritti e difendere la propria dignità.
L’unità fa la forza! La lotta la differenza!
coordinamentotoscanosas@gmail.com – https://www.facebook.com/groups/crtsas
6 luglio 2025
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Sempre a fianco di chi si oppone, resiste, lotta contro sfruttamento e oppressione
Invito alla manifestazione del 29 giugno per il 16° anniversario della strage ferroviaria di Viareggio.
La strage di Viareggio con le sue 32 Vittime, feriti inguaribili, un quartiere distrutto è una testimonianza incancellabile del mondo che non vogliamo e della lotta che continua: sarebbe un grande errore non condurre e sviluppare la lotta per la sicurezza e la salute fino in fondo.
Ma il mondo che non vogliamo è dappertutto.
Contro l’indifferenza, le divisioni e la passività, per la solidarietà, l’unità e la lotta.
Chi difende un sistema basato sul profitto, difende un sistema dove le condizioni di vita e di lavoro peggiorano di anno in anno, le morti sul lavoro aumentano, come le stragi ambientali e industriali, licenziamenti, lavoro precario e a tempo, lavoro nero e povero, aumentano la miseria, le difficoltà a curarci e istruirci, aumentano le guerre, le oppressioni di ogni genere, progetti di sterminio, come quello del popolo palestinese.
Siamo al fianco dei ferrovieri che lottano e scioperano per il nuovo contratto, per condizioni di lavoro dignitose e sicure, che lottano per loro e per tutti.
Sosteniamo i ‘Ferrovieri contro la guerra’ che, coraggiosamente, denunciano blocchi alla circolazione dei treni spacciati da Rfi
come normali lavori. In realtà questi ‘normali lavori’ sono funzionali alla politica bellica dell’allargamento del conflitto.
Una politica di guerra da sempre contro i lavoratori e le lavoratrici.
La Solidarietà è il primo passo verso l’unità
– l’Unità fa la forza – la Lotta fa la differenza
L’appuntamento è alla “Chiesina dei pescatori” in darsena a Viareggio
– h. 18.30 incontro – dibattito su militarizzazione nelle scuole e in ferrovia;- h. 21.30 corteo fino a via Ponchielli, luogo del disastro
Coordinamento 12 ottobre – per la sicurezza e la salute/contro larepressione
(del Coordinamento fanno parte familiari della strage di Viareggio e della Torre Piloti di Genova, attivisti di sindacati di base e conflittuali, attivisti del Coordinamento macchinisti cargo, Associazioni)
giugno 2025
riceviamo e volentieri diffondiamo
15° anniversario dell’Associazione dei familiari della strage ferroviaria di Viareggio “Il Mondo che vorrei” (24 aprile 2010)
c/o il Luogo della Memoria e della Solidarietà – Viareggio
via Aurelia sud/via della Vetraia 20
Incontro e tesseramento 2025
ore 19.30 buffet
Saremo felici di avervi con noi per i 15 anni dell’Associazione
Il Mondo che vorrei

riceviamo e volentieri pubblichiamo
La solidarietà è una potente arma: pratichiamola!
La solidarietà è preziosa per tutti, da ogni punto di vista, di fronte al fatto che lavoratori e lavoratrici subiscono condizioni di lavoro sempre più difficili, precarie e insicure.
Insomma, una vita di stenti, precarietà e insicurezza, anche quando il lavoro c’è.
Poi, da un giorno all’altro, con il licenziamento, ti dicono che sei un esubero, che non servi più, che la fabbrica chiude, che non possono pagarti.
Per 21 lavoratori Madys (azienda in appalto del cantiere San Lorenzo, che non ricevono lo stipendio da due mesi) è stato il titolare a chiedere le loro dimissioni per dichiarare il fallimento. Quindi le varianti sfavorevoli, per operai, lavoratori e lavoratrici, sono tante e di vario tipo.
Ma essere sfruttati e oppressi, sempre e comunque, è certo e anche legittimo, perché per il padronato e lo Stato legittima è la ricerca del massimo profitto: vero motore di questa società. Per questo obiettivo, incessantemente perseguito, tutto il mondo è attraversato costantemente da guerre, ogni genere di calamità, fame, malattie e miseria per tantissimi a fronte di enormi ricchezze per pochi.
La nostra forza, di lavoratori e lavoratrici, di sfruttati, di chi è colpito dalla repressione, è la solidarietà: da esprimere e dimostrare ai lavoratori Madys che hanno scioperato venerdì 28 marzo (organizzati dal sindacato Usb) bloccando le entrate del cantiere San Lorenzo e vogliono proseguire per ottenere una soluzione positiva rispetto alla loro grave situazione.
Anche questa esperienza sta insegnando che l’unità fa la forza e la lotta può fare la differenza.
Invitiamo tutti e tutte, sindacati in primis, a sostenerli: la solidarietà, se si dà, si può ricevere!
Collettivo Mario Giannelli contro il DdL1660 e la repressione
Per contatti e informazioni: collettivomariogiannelli@gmail.com
Viareggio-Versilia, 31 marzo 2025
riceviamo e rilanciamo
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“Promotrice di occupazioni abusive ai fini politici” è il reato della compagna, insegnante e laureata in lettere e in linguistica. Per la Lega e FdI è un cattivo esempio e vogliono che non insegni più.
Alle ridicole accuse ha risposto e ribadito di avere tutti i requisiti per insegnare.
Gaia ha subìto una condanna nel 2014 per aver lanciato del prezzemolo agli anti-abortisti di fronte all’ospedale. Ha rivendicato: – il fatto che la libertà di pensiero non può e non deve essere messa in discussione; – lo stesso diritto di poter esprimere il proprio pensiero; – di essersi sempre schierata con i più deboli senza rimanere indifferente di fronte a ogni ingiustizia.
Il tentativo è chiaro: colpire la lavoratrice Gaia per mettere paura a compagni, compagne e, soprattutto, colleghi/e di lavoro.
Unire con l’unità e la lotta ciò che lo Stato vuole dividere con la paura e la repressione
Collettivo Mario Giannelli – Contro il DdL 1660 e la repressione
Viareggio – Versilia
Per contatti e informazioni: collettivomariogiannelli@gmail.com
27 marzo 2025
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Il ‘Coordinamento 12 ottobre’ si è costituito per unire le forze dei lavoratori e del sindacalismo conflittuale (sindacati di base e aree alternative/opposizione in Cgil) e lottare per la salute e la sicurezza nei posti di lavoro e nel territorio. Ne fanno parte ferrovieri, lavoratori di altre categorie e familiari delle vittime di stragi; innanzitutto familiari della strage alla stazione di Viareggio del 29 giugno 2009.
Siamo a conoscenza del provvedimento di riduzione degli organici dei Vigili del Fuoco (VV.F.) in diversi aeroporti d’Italia, fra cui Genova.
Siamo solidali coi VV.F. che si oppongono a questa ennesima scellerata decisione a danno della sicurezza dei lavoratori e della popolazione.
La riduzione del numero di VV.F. presso i distaccamenti aeroportuali – come spiegato dai delegati del sindacalismo di base – andrà a scapito della sicurezza a prescindere dal fatto che si rispetti la quantità di estinguente stabilita dalla classificazione ICAO (Organizzazione Internazionale per l’Aviazione Civile). La stessa quantità di estinguente, erogata da 2 mezzi anziché da 3, da 10 VV.F. anziché da 12, implica una grave riduzione dei margini di sicurezza. In barba a ogni elementare buon senso, viene imposto in nome del risparmio dei costi, del costo del lavoro.
È la stessa legge che si impone in ogni posto di lavoro: i profitti contro i lavoratori, la loro salute, la loro sicurezza, il numero di occupati. 3 anni fa all’aeroporto di Genova morì un lavoratore – storico militante del sindacato di base USB – finendo in mare con la vettura di servizio. Se non fosse stato solo a svolgere il servizio di controllo della pista, forse il suo compagno di lavoro avrebbe potuto salvarlo. Ma è uno spreco di soldi avere due lavoratori per un lavoro che può essere svolto da uno solo!
Lo stesso vale oggi per i VV.F.: anni fa erano in 18 per turno all’aeroporto di Genova; poi si passò a 14, poi a 12; oggi i manager di Stato, a dirigenza del CNVVF, vogliono arrivare a 10! Solo con la lotta e l’unità dei lavoratori si può ostacolare questa continua deriva anti-sociale.
Per questo ci siamo costituiti nel Coordinamento di lavoratori e siamo al fianco dei VV.F. in lotta contro questo nuovo attacco alle loro condizioni di lavoro!
Coordinamento 12 ottobre/sicurezza salute repressione
– Familiari della strage ferroviaria di Viareggio e del crollo della Torre Piloti nel porto di Genova – Coordinamento Lavoratori/trici Autoconvocati (CLA) – Assemblea 29 giugno – Cub-Trasporti – Sindacato Generale di Base (SGB) – Cobas lavoro privato – Sol Cobas – Attivisti e delegati di sindacati di base, del Coordinamento Macchinisti Cargo (CMC), dell’area alternativa/opposizione “Radici del sindacato”, dell’area alternativa/opposizione ‘Rete 25 Aprile’ Basilicata – Medicina Democratica Firenze
17/03/2025
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La scultura/statua dedicata a El Che è situata sulla scalinata del ‘Baluardo’ a Carrara.
Inaugurata il 31 gennaio, è la prima statua in Italia al Che e la seconda in Europa. La prima si trova a Oviedo in Spagna.
L’opera, realizzata dall’artista argentino Jorge Romeo, si compone di marmo bianco con alla sommità, in ferro, il ritratto di Che Guevara, immortalato nel celebre scatto di Alberto Korda.
Un obiettivo conquistato, dopo un lavorìo di tre anni assieme alla comunità cubana e argentina. Adesso, questa importante e significativa conquista deve essere mantenuta e sviluppata attraverso la socializzazione e la valorizzazione dei princìpi di libertà, giustizia e uguaglianza, impersonificati ed espressi dal Che nell’arco della sua vita.
Jean Paul Sartre (1905-1980), così definì Che Guevara: “Non era solo un intellettuale, era l’essere umano più completo del nostro tempo”.
La statua è stata autofinanziata attraverso una sottoscrizione popolare.
Per contribuire e sostenere le prossime attività: Associazione Nelson Mandela c/o banca Bper Viareggio, iban: IT98H0538724800000004245839 specificando per la scultura al Che