W il 1° Maggio insieme a voi!
Il Coordinamento “12 ottobre” per la sicurezza e la salute e contro la repressione è una realtà formata da familiari di stragi, da realtà sindacali, da attivisti: di sindacati di base e conflittuali, di aree alternative e di opposizione, del Coordinamento macchininisti cargo, e da associazioni e comitati quali Assemblea 29 giugno e Medicina Democratica.
Siamo, da tempo, impegnati su temi fondamentali: dalle morti sul lavoro e da lavoro alle stragi industriali, operaie e ambientali, alla repressione che colpisce, principalmente, chi dissente, protesta e lotta.
La realtà è drammatica e va affrontata con una consapevolezza superiore rispetto al passato: – nel perseguire con convinzione la ‘lotta’ per l’unità della classe contro una frantumazione inutile e dannosa; – per lavorare affinché la difesa della vita e della salute sia assunta come patrimonio di lotta dell’intero movimento di lavoratori e lavoratrici.
Al continuo e generale peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, per voi, si è aggiunta una realtà di sfruttamento altissimo contigua allo schiavismo. Alla continua azione padronale, alla paura, diffusa ad arte nella nostra classe, si è aggiunta anche la repressione fisica di “vecchio stampo” e in prospettiva, per le forme di lotta attuate anche da voi, la repressione di nuovo tipo: grazie al Decreto legge 48 (ex DdL 1660).
Senza dimenticare l’azione di persuasione, da parte di sindacati di regime, padroni, governi e Stato (verso i lavoratori e le lavoratrici) che l’unità e la lotta sono inutili e la solidarietà è roba d’altri tempi, da riporre nella soffitta della storia. Per questi motivi, oggi 1° Maggio, siamo qui con voi e salutiamo con affetto i lavoratori e le lavoratrici che hanno fatto della lotta, dell’unità e della solidarietà, la miglior difesa della propria vita, della vita di chi lavora oggi e di chi lavorerà domani.
Il vostro è un progetto che ha inizio, che parte da un luogo preciso, che ha una storia propria, ma tempo, luogo e storia, definiti sono utili per iniziare un lungo percorso che non assegni confini all’unità, confini alla lotta, confini alla solidarietà e alla mobilitazione.
La solidarietà è il primo passo verso l’unità
L’unità fa la forza, la lotta fa la differenza
1° Maggio 2025