accadde oggi

1 gennaio 1948

Entra in vigore la Costituzione italiana.

1 gennaio 1959

A Cuba il dittatore Fulgencio Batista fugge mentre le forze rivoluzionarie guidate da Fidel Castro entrano a l’Avana, la rivoluzione cubana è vittoriosa.

1 gennaio 2007

Entra in vigore il decreto legislativo 252/2005 che riforma la disciplina delle forme di previdenza complementare, già introdotte dalla legge 421/1992, prevedendo, tra le altre cose, la possibilità per i lavoratori di devolvere il TFR presso fondi pensione negoziali o privati anziché lasciarlo, come tradizionalmente era sempre avvenuto, in azienda. Sempre nel 2007 il governo Prodi introduce la disciplina del silenzio-assenso, per la quale in assenza di un’esplicita preferenza sulla destinazione del TFR, quest’ultimo viene convogliato nei fondi pensioni. Da allora i neoassunti nei primi sei mesi di lavoro devono stabilire la destinazione del proprio TFR. In caso di silenzio la scelta ricade sui fondi pensione.

accadde oggi

31 dicembre 1944

Ferruccio Parri viene arrestato a Milano.

31 dicembre 1968

Versilia: contestazione alla Bussola di Focette, molto frequentata e alla moda in quegli anni, simbolo della ricca borghesia. Una manifestazione per contestare un’ostentazione di ricchezza che viene percepito come uno schiaffo alle condizioni di vita della grande maggioranza dei cittadini. La carica dei carabinieri, provoca scontri che durano tutta la notte. Alla fine i feriti saranno quattordici, tra cui lo studente Soriano Ceccanti, colpito da un colpo d’arma da fuoco alla base del collo e che resterà paralizzato. Soriano racconta, tra l’altro, “… Noi eravamo lì per una protesta pacifica, contestavamo le sovrastrutture della società, le apparenze, la società borghese ed il benessere, di cui La Bussola era un esempio. A un certo punto, attaccati, cominciamo a difenderci. La polizia allora reagisce e spara”.

31 dicembre 1943

Iniziano gli scioperi operai contro l’occupazione tedesca e i grandi rastrellamenti nazisti che mietono vittime su vittime

accadde oggi

28 dicembre 1943

I 7 fratelli Cervi: Gelindo (1901); Antenore (1906); Aldo (1909); Ferdinando (1911); Agostino (1916); Ovidio (1918) ed Ettore (1921), figli di Alcide Cervi e di Genoveffa Cocconi, contadini, partigiani, ribelli, dopo la prigionia in un carcere duro, a poco più di tre mesi dall’8 settembre, vengono fucilati dai fascisti nel poligono di tiro di Reggio Emilia