18 gennaio 1944
Il CLN di Milano è investito dei poteri di governo straordinario per tutta l’Italia occupata.
18 gennaio 1983
Sciopero nazionale dell’industria con milioni di lavoratori che scendono in piazza contro il taglio della scala mobile
18 gennaio 1944
Il CLN di Milano è investito dei poteri di governo straordinario per tutta l’Italia occupata.
18 gennaio 1983
Sciopero nazionale dell’industria con milioni di lavoratori che scendono in piazza contro il taglio della scala mobile
17 gennaio 1925
Mussolini firma le “leggi fascistissime” rendendo così fuori legge tutti i partiti al di fuori del Partito nazionale fascista.
17 gennaio 1951
Iniziano le manifestazioni in tutta Italia contro il Patto atlantico. La polizia carica e uccide: a Adrano (CT) il bracciante Girolamo Rosano di 36 anni, a Comacchio (FE) il bracciante Antonio Fantinoli di 60 anni; a Piana degli Albanesi (PA) il bracciante Damiano Lo Greco di 40 anni.
17 gennaio 1982
A Torino 50mila operai scendono in piazza contro la politica recessiva del governo e per la difesa del posto di lavoro.
15 gennaio 1919
Berlino soldati dei Freikorps rapiscono ed uccidono Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht
14 gennaio 1945
A Milano fucilati dal feroce battaglione azzurro dei repubblichini di Salò nove giovani del Fronte della Gioventù. I ragazzi di via Pomposa, la cui età variava dai 18 ai 22 anni, all’inizio distribuivano volantini, poi avevano incominciato a disarmare soldati tedeschi e militi repubblichini e a compiere atti di sabotaggio
13 gennaio 1956
A Venosa (PZ) durante uno sciopero viene ucciso il bracciante Rocco Girasole di 20 anni
11 gennaio 1946
Viene fondata la Repubblica Popolare d’Albania, eletto presidente Enver Hoxha, primo segretario del Partito del Lavoro d’Albania.
11 gennaio 1991
Il Congresso statunitense autorizza l’intervento militare di attacco nei confronti dell’Iraq nella Guerra del Golfo
9 gennaio 1950
Eccidio delle Fonderie Riunute di Modena. Sei operai sono uccisi dalle forze dell’ordine durante lo sciopero indetto dalla CGIL per protestare contro i licenziamenti di oltre 500 operai metalmeccanici delle Fonderie Riunite. Per impedire l’occupazione della fabbrica, gli agenti della Polizia di Stato spararono contro i manifestanti, uccidendo sei operai (tra i 21 e 43 anni) e ferendo circa 200
8 gennaio 2021
La vergognosa sentenza della IV sezione della Corte di Cassazione sulla strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, cancella l’incidente sul lavoro, assolve le imprese, prescrive l’omicidio colposo, rinvia a un appello-bis i condannati, estromette i 6 ferrovieri delegati alla sicurezza costituiti parte civile a fianco dei familiari e li condanna a oltre 80mila € di spese legali e processuali
7 gennaio 2005
Il disastro ferroviario di Crevalcore, in località Bolognina di Crevalcore, sulla tratta Bologna-Verona, che causò la morte di 17 persone, tra cui 5 ferrovieri, e il ferimento di 80 viaggiatori.
Le indagini della magistratura si conclusero nel 2010 con la richiesta di rinvio a giudizio per ‘omicidio colposo’ e ‘disastro colposo’ di 7 dirigenti e funzionari di Rete ferroviaria italiana (Rfi).
Il processo si conclusè nel 2011 con l’archiviazione per i vertici di Rfi, riconoscendo, vigliaccamente, l’errore dei ferrovieri alla guida del treno passeggeri, che avrebbero trasgredito i segnali non visti a causa della fitta nebbia.
Il CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) era il prof. Diana, allora direttore del Politecnico di Milano, ovvero consulente per la procura. Lo stesso utilizzato per la strage di Viareggio come consulente di parte per Moretti&company.
6 gennaio 1949
Il governo De Gasperi V (24 maggio 1948-27 gennaio 1950 per 613 giorni) chiede l’ammissione al Patto atlantico.
6 gennaio 1974
Il pittore José de Jesús Alfaro Siqueiros, meglio conosciuto come David Alfaro Siqueiros muore colpito da un tumore. Convinto dell’importanza dell’arte come veicolo di formazione della coscienza popolare attraverso un ricco lavoro teorico è stato uno dei maggiori rappresentanti del muralismo messicano, insieme a José Clemente Orozco e Diego Rivera. La militanza dei muralisti nel Partito Comunista del Messico (PCM) li rese sempre più critici nei confronti del governo, che di conseguenza smise di finanziare i progetti di murales, esponendo in alcuni casi gli artisti alla precarietà. In seguito a questa svolta, Siqueiros si impegnò assiduamente nell’attività politica del PCM e partecipò adiverse attività di agitazione. Intorno al 1930 viene arrestato e accusato di istigazione alla ribellione per la partecipazione alla parata del Primo Maggio. Nel 1934, Siqueiros aderisce alla Lega nazionale contro il fascismo e la guerra e nel 1936 si arruola come volontario nella guerra civile spagnola.