Accadde oggi

16 aprile 1961, L’Avana
Durante il funerale delle vittime dei bombardamenti dei giorni precedenti, Fidel Castro proclama il carattere socialista della Rivoluzione cubana: “Quello che gli imperialisti non ci possono perdonare è la dignità, l’integrità, il valore, la fermezza ideologica, lo spirito di sacrificio e lo spirito rivoluzionario del popolo di Cuba. … E che questa Rivoluzione socialista la difenderemo con questi fucili! E che questa Rivoluzione socialista la difenderemo con il valore con cui ieri i nostri artiglieri antiaereo hanno mitragliato gli aerei aggressori. E questa Rivoluzione, noi non la difendiamo con mercenari; questa Rivoluzione la difendiamo con gli uomini e le donne del popolo.“
16 aprile 1975
Milano: Claudio Varalli, 17 anni, di ritorno da una manifestazione viene ucciso con un colpo di pistola alla tempia da un fascista sanbabilino. Il giorno successivo 30mila persone manifestano contro l’assassinio.

Accadde oggi

15 aprile 1967
Il generale De Lorenzo – noto per il ruolo avuto nello sviluppo del Piano Solo – è sospeso dalla carica di capo di Stato maggiore dell’esercito. Durante il suo lungo comando (sette anni), De Lorenzo aveva iniziato una gigantesca opera di schedatura degli esponenti più in vista di tutte le istituzioni e di tutti i gruppi sociali.

Accadde oggi

9 aprile 1948
Proclamazione della Repubblica popolare cecoslovacca che sancì la nazionalizzazione dei principali mezzi di produzione. Il governo Gottwald è formato in prevalenza da comunisti e socialisti.
9 aprile 1969
A Battipaglia le operaie del tabacchificio sono in sciopero contro la minacciata chiusura della fabbrica. La polizia reprime ogni manifestazione. Muoiono Carmine Citro di 19 anni, colpito alla testa da un colpo di pistola, e Teresa Riccardi di 30 anni, colpita in pieno petto mentre era affacciata alla finestra. Il giorno successivo tutta l’Italia scende in sciopero.

Accadde oggi

6 aprile 1941
L’Italia fascista con le truppe tedesche e ungheresi, invade la Jugoslavia. Anni terribili durante i quali i soldati italiani di stanza nei territori annessi o occupati, non furono semplici spettatori, ma protagonisti di stragi e crimini di guerra. Una delle pagine più buie della storia nazionale, per questo è stata nascosta e volutamente dimenticata.