Torino: inizia nell’officina 19 lo sciopero antifascista degli operai della Fiat Mirafiori. In pochi giorni centomila lavoratori incrociano le braccia: è la prima grande ribellione operaia contro il regime fascista e l’occupazione nazista che si estenderà presto in tutte le fabbriche del Nord.
5 marzo 1953
Mosca muore Josif Vissarionovic Dzugasvili, G. STALIN, successore di Lenin alla guida del Partito Comunista (bolscevico). Rivoluzionario, politico, militare, costruttore, alla testa del Partito Comunista, del socialismo in un paese solo, guida dei comunisti di tutto il mondo, difensore dei principi marxisti-leninisti e dell’internazionalismo proletario.
Il pilota USA Richard Ashby viene assolto dall’accusa di aver causato la morte di 20 sciatori sul Cermis, recidendo il cavo di una funivia col suo aereo che volava a bassa quota.
Germania e Russia Sovietica firmano il Trattato di Brest-Litvosk che pone fine al coinvolgimento russo nella Prima guerra mondiale. Una pace necessaria alla rivoluzione proletaria sovietica appena uscita vittoriosa per potersi consolidare.
Scioperi operai dei grandi distretti industriali per dare una spallata al regime fascista, provato dalla guerra. Salari bassissimi, penuria di cibo e bombardamenti degli alleati sempre più intensi i nazisti chiedevano un continuo aumento della produzione e il malcontento operaio cresceva. Milano, Torino, Genova le cellule della resistenza sincronizzavano le iniziative e crebbe il livello di organizzazione. I tedeschi rastrellarono centinaia e centinaia di operai in diverse fabbriche e 1500 lavoratori vennero spediti in Germania, una delle più massicce deportazioni nel corso della guerra. Alcuni non tornarono.
1 marzo 1968
Roma. Violenti scontri tra polizia e studenti a Valle Giulia, sede della facoltà di architettura. La polizia usa armi e lacrimogeni ferendo centinaia di studenti.
1 marzo 1982
40mila operai dell’Alfa di Arese e di Pomigliano d’Arco vengono messi in Cassa integrazione.
A Firenze viene assassinato dai fascisti il ferroviere sindacalista comunista Spartaco Lavagnini.
27 febbraio 1927
I comunisti ricostituiscono clandestinamente la Confederazione Generale del lavoro, sciolta dai riformisti in seguito al cedimento di fronte al fascismo.
27 febbraio 1969
Giunge a Roma il presidente Usa, Nixon. Tutta la città è in stato d’assedio, un gruppo di fascisti lancia razzi contro la facoltà di Magistero occupata dagli studenti. Per sfuggire all’assalto il giovane Domenico Congedo rimane ucciso.
27 febbraio 1976
Il Fronte Polisario proclama la Repubblica democratica del Saharawi riconosciuta da 56 Paesi di cui 27 africani.
Termina il XX Congresso del Pcus dal quale inizia la “destalinizzazione” dell’Unione Sovietica da parte di Nikita Krusciov. È l’inizio del processo di revisione della politica comunista del PCUS che ha influenzato molti dei Partiti comunisti nel mondo
Il massacro di Hebron. 29 palestinesi vengono uccisi dalle raffiche di mitra sparate da un colono israeliano: Baruch Goldstein entrato nella moschea della Tomba dei Patriarchi. Per 45 giorni Hebron rimane sotto coprifuoco. Col massacro termina la vita vecchia di Hebron, molte case sono rubate e le famiglie costrette a lasciare la loro casa con la forza. Hanno preso anche la strada principale di Hebron: al Shuhada street, vietandone l’uso ai cittadini di Hebron.
Riconosciuto in strada a Milano dalle Brigate nere, la vita del comunista Eugenio Curiel, fondatore del Fronte della gioventù, Medaglia d’Oro al Valor militare viene stroncata da una raffica di mitragliatrice.
24 febbraio 2022
Inizia l’operazione militare speciale della Russia in Ucraina la motivazione è quella di aiutare le repubbliche del Donbass sottoposte da anni ad aggressioni armate da parte delle forze armate filo-naziste di Kiev. È la denazificazione dell’Ucraina. In realtà inizia uno scontro tra imperialismo Usa e la Russia che rischia l’accerchiamento da parte della NATO con l’appoggio della UE per affermare la supremazia USA e occidentale sul resto del mondo.
Joubert Thompson era un giovane operaio sudafricano di 23 anni morto dopo 5 giorni di agonia. Caduto da un ponteggio (a 9 metri di altezza) il 23 febbraio 2007 a Viareggio all’interno del cantiere navale Polo Nautico (ex SEC) mentre lavorava alla nave “Romanza”. Una piccola lapide alla mensa del Polo Nautico lo ricorda. La società “ha messo i lavoratori in uno stato in cui non possono godere di buona salute e vivere a lungo; essa distrugge pezzo per pezzo, a poco alla volta la vita di questi lavoratori e li conduce alla tomba innanzi tempo; io dovrò provare, che la società sa quanto è nocivo un tale stato alla salute ed alla vita dei lavoratori e che essa nulla fa per migliorare questa condizione. Che la società sappia che il suo modo di procedere non è semplicemente un omicidio, ma assassinio premeditato…”. Denuncia dell’Inghilterra di 200 anni fa? O delI’Italia di oggi? Nell’anno 2026?
È l’Italia di oggi! Quindi occorre, anche grazie alla memoria di chi non c’è più, come Joubert, i tanti altri lavoratori e lavoratrici morti sul lavoro o chi ha perso la vita nelle stragi come quella di Viareggio con le sue 32 vittime e feriti gravissimi, guardare ilpresente: il suo carico di insicurezza, di pericoli costanti, di precarietà, di molto lavoro per tante ore. Un presente di sfruttamento, oppressione e azzeramento della dignità.
La lotta per la sicurezza e la salute fuori e dentro ogni luogo di lavoro è: – giusta, propulsiva, per la vita dei lavoratori e delle lavoratrici; – contiene la ferma convinzione di essere dalla parte della ragione e di rappresentare la forza e il coraggio di chi non vuole mollare.
Oggi, come 200 anni fa,le nostre vite valgono più dei loro profitti!
Coordinamento “12 ottobre”per sicurezza e salute/contro la repressione Familiari della strage ferroviaria di Viareggio e del crollo della Torre Piloti di Genova; Coordinamento Lavoratori/trici Autoconvocati/e (CLA); – Assemblea 29 giugno;- Cub Trasporti; – Sindacato Generale di Base (SGB); – Sol Cobas; – Cobas Lavoro Privato; – Medicina Democratica; – Attivisti, delegati, Rls di sindacati di base, del Coordinamento Macchinisti Cargo (CMC), di alternativa/opposizione in Cgil “Radici del sindacato” e “Rete 25 Aprile” Basilicata