accadde oggi

23 dicembre 1984

San Benedetto Val di Sambro: un attentato di chiara marca fascista. Il rapido 904 Napoli-Milano, un treno carico di passeggeri, in gran parte in viaggio per le vacanze natalizie, viene devastato dall’esplosione di una bomba. Al termine dei soccorsi si conteranno 15 morti e più di 100 feriti.

23 dicembre 2021

La GKN di Campi Bisenzio (FI) cede le sue quote a Borgomeo che fonda la QF e promette l’assunzione di tutti gli operai e il ritiro dei licenziamenti. Una promessa mai mantenuta

Prato: VITTORIA AL RISTORANTE SCINTILLA!

nuova conquista del Sudd cobas di Prato

La notizia è arrivata davanti alle vetrine del ristorante la prima sera in cui si svolgeva la mobilitazione convocata per oggi, sabato e domenica (19-20-21).
Abbiamo ottenuto il contratto full-time a tempo indeterminato con piena applicazione del CCNL e quindi la fine del regime inumano delle 12 ore per 7 giorni.
Un risultato raggiunto grazie alla determinazione della comunità operaia solidale che si è stretta attorno al lavoratore protagonista della vertenza.
Una vittoria collettiva che arriva dopo le bottigliate e i morsi della scorsa domenica.
Un messaggio chiaro verso chi pensa di poter risolvere le vertenze sindacali con la violenza.
Una vittoria importante che dimostra la possibilità di cambiare la ristorazione e riportare diritti e dignità in tutte le altre cucine e sale di questo territorio.

Sudd cobas Prato

accadde oggi

21 dicembre 1944

In tutto il Meridione d’Italia i contadini e i braccianti occupano le terre abbandonate o malcoltivate dagli agrari latifondisti.

21 dicembre 1975

Un commando palestinese di sei persone condotto dal venezuelano marxista-leninista, Ilich Ramírez Sánchez, noto come Carlos (che la stampa chiama lo Sciacallo perché durante una perquisizione trovarono una copia del romanzo “Il giorno dello Sciacallo” di Frederick Forsyth), fa irruzione nell’edificio del quartier generale dell’OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio), a Vienna, e cattura sessanta ostaggi. Carlos aveva infatti ricevuto l’incarico dal FPLP (Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina) di organizzare un’azione per denunciare la situazione tragica del popolo palestinese e la complicità dei regimi di Arabia Saudita, Emirati Arabi, Qatar e Iran (sotto il governo dello Scià).

Ancora un’aggressione a un presidio degli operai

Riceviamo dal SUDDCobas di Prato e pubblichiamo solidarizzando con le lotte in corso

Nessun tentativo di intimidazione ci fermerà

Nella serata di ieri (14 dic, ndr) i padroni del ristorante Scintilla hanno aggredito il presidio sindacale con bottiglie di vetro, calci e pugni.
É la quarta aggressione ad un presidio sindacale da settembre, la terza solo nell’ultimo mese. Sono 6 i compagni feriti, tra sindacalisti e delegati. A due persone sono state spaccate bottiglie di vetro in testa, altre sono state morse sulla mano e presi a calci e pugni.
Da dieci giorni vanno avanti le proteste fuori dal ristorante contro turni di 12 ore al giorno e il lavoro nero. Il solito copione di diritti negati che dal distretto moda sconfina anche nelle cucine e nelle sale dei ristoranti.
Il tentativo di ieri sera avviene dopo una serie di vittorie sindacali nella ristorazione, settore in cui fino ad oggi la sindacalizzazione sembrava impossibile.
Nonostante l’ora tarda, subito dopo l’aggressione più di cento operai della zona hanno raggiunto il presidio in uno straordinario gesto di solidarietà.
É una storia che gli operai che scioperano e lottano da anni contro condizioni di super sfruttamento hanno già visto tante volte. Se un piccolo gruppo di padroni pensava che con la violenza potesse spaventare e isolare chi sciopera, la nostra comunità di lotta ha ribadito che non si tornerà più indietro. Che non si rientrerà a lavorare 12 ore mai più. La storia di questi anni dimostra chiaramente che la violenza non potrà fermare la fame di diritti di chi da troppo tempo è sfruttato.
Di fronte a questa gravissima escalation di attacchi violenti a pacifiche proteste sindacali c’è bisogno di una reazione forte della città democratica.
Anche le istituzioni diano un segnale chiaro e deciso. L’art. 100 del tulps dà la possibilità al Questore di sospendere l’attività di un locale per motivi di sicurezza pubblica. Le istituzioni devono affermare con i fatti che la sicurezza di chi rivendica diritti conta.
Questo pomeriggio (lunedì 15, ndr) alle ore 18:00 ci troviamo tutti e tutte davanti al ristorante Scintilla in presidio per il diritto di sciopero sul luogo dell’aggressione (via Galcianese n. 77/18).