Con la lotta della Resistenza palestinese

Israele e Usa – solidamente alleati all’imperialismo occidentale – sono stati costretti ad accettare le condizioni della Resistenza palestinese. Se il cessate fuoco verrà rispettato sarà la dimostrazione che il sionismo israeliano ha fallito e che la popolazione – che oggi festeggia tra le macerie il raggiungimento dell’accordo è riuscita a sopportare una barbara aggressione militare, fame, freddo, sete, violenze, torture, sofferenze di ogni tipo, stupri, determinata a rimanere sulla propria terra, appoggiando la Resistenza.
Dopo 470 giorni di lotta di liberazione si può dire che la parte meno armata – come nel passato è avvenuto in Algeria e in Vietnam – ha potuto fronteggiare forze militari superarmate, uno dei più potenti eserciti del mondo, e sostenute da imperialisti a livello mondiale e dalla Nato, in battaglie di difesa della Palestina.
In Israele entità razzista oggi in crisi economica che non ha voluto liberare gli ostaggi, la lotta della Resistenza contro sionismo e imperialismo è riuscita a riaprire la prospettiva di una liberazione che sembrava persa. Uno straordinario esempio non solo per il proprio popolo, ma per gli oppressi e gli sfruttati di tutto il mondo.
Abbiamo appoggiato senza alcuna riserva la Resistenza palestinese, contro la disinformazione dei mass-media e le bugie di politici e governanti e gioiamo per la liberazione dalle carceri sioniste dei e delle militanti ingiustamente imprigionati e ora appoggeremo la lotta per fare emergere la striscia di Gaza dalle macerie ed impedire nuovi fronti di aggressione verso la Cisgiordania, la resistenza libanese, yemenita e siriana.
L’obiettivo sionista di annientare i palestinesi è sempre in agguato e i complici del genocidio a Gaza sono sempre pronti ad appoggiare le guerre di aggressione e arricchirsi con la vendita delle armi e con… la ricostruzione dei paesi distrutti.
Organizziamoci per lottare contro l’imperialismo di casa nostra, lo stesso che, sfruttando i lavoratori in Italia, opprime altri popoli, compreso quello palestinese e rilanciamo l’internazionalismo proletario.

ULPC – commissione internazionale

20 gennaio 2025

Gaza prima e dopo

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