Sabato 5 febbraio scendiamo in piazza contro il sistema degli appalti e la repressione aziendale!

Riceviamo e pubblichiamo:

Appuntamento a Pisa in piazza XX Settembre, ore 15:00

Sul nostro territorio sono tanti gli esempi di speculazioni e appalti a ribasso: AVR, Toscana Aeroporti, Pisamo, AOUP, Pisa Mover, per citare solo quelli più conosciuti.

Negli ultimi anni il sistema degli appalti in questi settori si è intensificato attraverso gare sempre più a ribasso, con un abbassamento esponenziale dei salari e dei diritti dei lavoratori, esternalizzazioni forzate con maggiore ricatto, frammentazione e disgregazione del corpo dei lavoratori stesso con tutte le conseguenze sindacali e politiche che ben conosciamo.

Tutto questo, con la benevolenza delle committenze che si sono spartite, attraverso gli appalti al ribasso, fette di profitti fatte sul sudore dei lavoratori.
In questo contesto abbiamo assistito ad un innalzamento importante della repressione contro quei lavoratori e delegati sindacali che non abbassano la testa di fronte a soprusi, intimidazioni e irregolarità di ogni genere.

Il lavoratore della Worsp Simone Casella, delegato FILCAMS, è stato licenziato in tronco per essere andato ad aiutare un collega che usava l’auto per ripararsi in quanto a Cisanello mancano le postazioni per gli operatori, un lavoratore AVR è stato licenziato (per la seconda volta) con una motivazione evidentemente pretestuosa.

Alla CSO di Scandicci sono stati licenziati due delegati per un semplice comunicato: viene attaccato chiunque pretenda di difendere i colleghi e la dignità, chi non si piega ai soprusi del padrone e al silenzio dei committenti, quasi sempre pubblici.

Quando i lavoratori si organizzano, le aziende colpiscono tramite il ricatto, la paura e la repressione, alimentando la guerra tra poveri. I lavoratori degli appalti conoscono bene queste dinamiche che i dirigenti usano per dividere i lavoratori, assunti con contratti da fame e senza diritti di base.

In un anno i licenziamenti disciplinari (fonte INPS) sono aumentati del 70% e sono centinaia i casi di cui sa poco o nulla. È ora di dire basta e invertire la rotta!

MOBILITIAMOCI E INSORGIAMO

  • per un piano di re-internalizzazione dei servizi in appalto
  • per costruire una rete cittadina dei lavoratori degli appalti e dei solidali
  • per il reintegro immediato dei delegati licenziati illegittimamente
  • per attività condivise sul territorio contro le speculazioni lavorative, ambientali e abitative.

Comitato per il reintegro di Simone/contro tutti i licenziamenti politici
per adesioni 3346260754\3498494727

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