Worsp licenzia in tronco il delegato sindacale

Riceviamo e pubblichiamo:

La FILCAMS CGIL di Pisa denuncia il grave atto repressivo

A giugno 2021 la FILCAMS CGIL di Pisa aveva proclamato uno stato di agitazione per denunciare il comportamento dell’Istituto di Vigilanza Privata Worsp contro i propri dipendenti, che da alcuni mesi si erano organizzati sindacalmente per rivendicare i propri diritti. Procedimenti disciplinari insensati, contestazioni verbali spesso offensive, minacce di denuncia, trasferimenti in altre postazioni o in altri appalti a titolo punitivo erano diventati una pratica quotidiana. La vertenza, sfociata in estate in un tavolo regionale di confronto con le committenze pubbliche ESTAR, USL Nord Ovest e Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, aveva poi portato i primi frutti costringendo Worsp a regolarizzare i contratti di lavoro delle decine di dipendenti addetti alla vigilanza non armata negli appalti della sanità delle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara.

«Subito dopo l’avvio della mobilitazione sindacale,» racconta Matteo Taccola della segreteria della FILCAMS CGIL di Pisa, «l’Azienda era scesa a più miti consigli e aveva ceduto a molte delle richieste avanzate dal nostro sindacato, tra cui un cospicuo aumento salariale derivante dalla nuova contrattazione nazionale applicata su nostra richiesta.
Purtroppo, a distanza di alcuni mesi le relazioni sindacali con l’impresa sono nuovamente peggiorate, fino ad arrivare ad un atto gravissimo nei confronti del nostro giovane delegato, che in questi mesi si era distinto per il proprio attivismo nel rappresentare le istanze dei colleghi, coordinandoli anche in scioperi di solidarietà per i lavoratori licenziati dalla GKN di Firenze e in azioni di sostegno ad altre vertenze del nostro territorio, come quella dei lavoratori AVR.»

«Il licenziamento in tronco del nostro rappresentante sindacale, comunicato nella tarda serata di ieri a seguito di un procedimento disciplinare surreale,» continua Taccola «è l’ennesimo atto ostile nei confronti dei lavoratori e del sindacato. Lo stesso delegato, appena dopo la sua nomina a febbraio scorso, era stato trasferito ad altra postazione e, nelle successive settimane, aveva ricevuto comunicazione di trasferimento addirittura in un altro appalto, atto contro cui ci eravamo opposti minacciando un ricorso per condotta antisindacale e costringendo l’Azienda a desistere dal suo chiaro proposito di depotenziare l’attività sindacale appena iniziata nell’appalto di vigilanza non armata degli
ospedali cittadini.»

«Il licenziamento pretestuoso del nostro delegato è un chiaro segnale intimidatorio nei confronti dei propri dipendenti» conclude Taccola «da parte di un’Azienda che evidentemente non gradisce che il proprio personale chieda il rispetto dei propri diritti sanciti dalla normativa e dalla contrattazione collettiva. Ci opporremo a questo atto scellerato in tutte le sedi opportune, avviando anche le necessarie iniziative di protesta a tutela del lavoratore ingiustamente licenziato e del nostro sindacato.»

Filcams CGIL di Pisa
Pisa, 10 dicembre 2021

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