Agli operai della “Bekaert” (ex Pirelli) di Figline Valdarno (Fi)

La nostra incondizionata solidarietà!

Ultimo atto: tutti licenziati alla ‘Bekaert’. Con una lettera inviata ai sindacati, la multinazionale belga che produce fili metallici, ha detto: FINE! Ai primi di marzo i 176 operai rimasti, con la fine della Cig, andranno tutti a casa.

A fine ‘18, risale il primo tentativo dell’azienda di mettere in mezzo alla strada tutto il personale, allora di oltre 300 lavoratori. Per chi è rimasto la prospettiva è la disoccupazione, nell’attesa di una convocazione del ministero promessa prima di Natale.

Una situazione, drammatica, simile a tante altre di questo paese. Ogni anno, migliaia e migliaia di operai, di lavoratori e lavoratrici, perdono il posto di lavoro. Chi riesce a trovare altro, lo può a condizioni sempre peggiori.

Tra ristrutturazioni, delocalizzazioni, chiusure… i lavoratori sono in balia dei padroni e della formazione economico-sociale dell’attuale società capitalista.

Il profitto, il mercato, la competitività, la fanno da padrona anche su temi di vita come salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre che su sanità e stragi da profitto. Per quanto assistito in questi mesi, la pandemia da ‘coronavirus’ ha confermato alla grande che la vita di ogni essere umano è subordinata agli interessi di una minoranza. Il miglior alleato del ‘Covd-19’ sono state le privatizzazioni e i tagli al personale, agli ospedali, ai servizi territoriali, di questi decenni, di cui sono responsabili la politica e le istituzioni.

Le lotte di difesa, le mobilitazioni, ogni iniziativa conflittuale, per il lavoro e non peggiorare le proprie condizioni, sono importanti e necessarie e debbono essere sostenute, ma c’è bisogno di una forza superiore in termini di coscienza e di organizzazione per costruire la società dove chi produce la ricchezza, i beni, i servizi, sia partecipe e protagonista delle scelte della propria vita, del proprio lavoro, della propria salute. Si tratta di un problema di forza e di potere!

Come comunisti organizzati, nel raccogliere l’appello di alcuni operai della ‘Bekaert’, siamo impegnati a informare della vostra vertenza, a diffondere la vostra esperienza, a sostenere le vostre iniziative come la stessa lettera aperta, ma siamo anche disponibili a un confronto per capire, direttamente dalla vostra voce, quanto e cosa possiamo fare di più e meglio sulla base delle nostre capacità e forze.
Il capitalismo non è un problema … È IL PROBLEMA!
Al vostro fianco senza se e senza ma!

16 dicembre 2020

Coordinamento Comunista Lombardia (CCL)
Coordinamento Comunista Toscano (CCT)
Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

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