Solidarietà al popolo libanese

Nella sera del 4 agosto una tremenda esplosione ha devastato il porto di Beirut, la capitale del Libano.
Centinaia di morti e di dispersi, fra cui molti lavoratori portuali, migliaia di feriti, oltre trecentomila sfollati, ospedali distrutti, riserve alimentari distrutte, quattro chilometri quadrati rasi al suolo: una tragedia immane.

Al momento non è dato sapere la causa dell’esplosione: se si tratta cioè di un criminale attentato perpetrato da forze reazionarie o dal confinante Stato terrorista di Israele a ridosso della sentenza sull’omicidio dell’ex premier Hariri; oppure se si tratta di un incidente con gravissime responsabilità delle autorità che hanno chiuso entrambi gli occhi sul fatto che si siano ammassate per 6 anni migliaia di tonnellate di sostanze esplosive nella zona del porto, a ridosso del centro abitato.
Sappiamo però che la devastazione di Beirut aggrava la situazione del paese che soffre da mesi una profonda crisi economica, sociale e sanitaria, un’acuta polarizzazione politica, con un governo di coalizione incapace di soddisfare le esigenze popolari e una classe borghese parassitaria e corrotta fino alle midolla.
Un paese da sempre sotto la mira delle potenze imperialiste, fin dalla sua nascita. Potenze che hanno interessi strategici nell’area, che bramano per spartirsi le spoglie del paese, approfittando della situazione. Coadiuvate o osteggiate, a seconda della convergenza o concorrenza degli interessi, dalle potenze regionali.
Sappiamo che gli “aiuti internazionali” che queste forze oggi promettono al Libano sono solo ulteriori cappi al collo per i lavoratori e il popolo libanese.
Esprimiamo condoglianze ai familiari delle vittime e solidarietà al popolo libanese, auspicando che si sollevi unito e si scrolli di dosso il marciume esistente e i vampiri imperialisti, proseguendo e sviluppando l’ondata di proteste che è iniziata lo scorso anno contro la miseria e la disoccupazione, il carovita, la corruzione, la negligenza della classe al potere.
La collera popolare va crescendo e prima o poi proromperà con una energia superiore a quella dell’esplosione del 4 agosto per cacciare dal potere i responsabili della crisi libanese ed estromettere dal paese tutte le potenze imperialiste e capitaliste.

07/08/2020

Coordinamento Comunista Lombardia (CCL) – coordcomunistalombardia@gmail.com
Coordinamento comunista toscano (CCT) – coordcomtosc@gmail.com
Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia – teoriaeprassi@yahoo.it

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