Viareggio, sabato 13 dicembre ore 17.00

riceviamo e diffondiamo

SOLIDARIETÀ E SOSTEGNO AD ANAN YAEESH, ALI IRAR E MANSOUR DOGHMOSH SOTTO PROCESSO A L’AQUILA PERCHÉ PALESTINESI

Spazio RicreAzione, al Cantiere Sociale Versiliese
via G. Belluomini 18 – Viareggio

Proiezione del documentarioColpevoli di Palestina

Al dibattito sarà presente un compagno palestinese

A seguire buffet di sottoscrizione ai prigionieri palestinesi

Esprimere solidarietà ad Anan, Alì e Mansour significa non solo affermare inequivocabilmente il diritto di un popolo alla lotta per la sua liberazione, ma combattere il nemico in casa nostra, che mentre tenta di colpire un partigiano palestinese, legalizza la repressione di tutte le forme di dissenso.
(Dichiarazione di Anan al processo): “Volete che mi difenda dalle accuse a mio carico? Mi vergogno di cercare l’assoluzione da accuse che per me rappresentano un motivo di onore. Non voglio difendermi dall’accusa di avere dei diritti e di averli rivendicati o di avere tentato di liberare la mia gente e il mio paese dall’oppressione coloniale. Non intendo essere assolto dalla legittima resistenza contro l’occupazione sionista. La resistenza palestinese è uno dei fenomeni più nobili conosciuti dalla storia”.

– Collettivo Mario Giannelli contro la repressione

– Collettivo Hurriya!

– Collettivo per la Palestina Viareggio,

dicembre 2025

[Il Collettivo ‘Mario Giannelli’ è dedicato al compagno ‘Marione’ deceduto, a 50 anni, il 22 ottobre 2024. Mario ha dedicato la sua vita a combattere le ingiustizie di ogni tipo e forma. Non un minuto di silenzio ma una vita di lotte!]

Per contatti e informazioni: collettivomariogiannelli@gmail.com

Strage ferroviaria di Viareggio…

riceviamo e condividiamo

Il 27 maggio scorso la Corte d’Appello di Firenze, con il 6° grado di giudizio, ha confermato le condanne ai responsabili del disastro ferroviario del 29 giugno 2009.
Da anni, si assiste a interventi, prese di posizione, passerelle e ‘sfilate di moda’ … sulla Memoria di questa immane tragedia.
La memoria nella nostra città, dopo 16 anni e mezzo, è stata praticata da cittadini e cittadine in due posti dove c’è il Ricordo: Casina dei ricordi e Luogo della Memoria e della Solidarietà.
Due ‘situazioni’ realizzate e viventi in cui è possibile conoscere e “visitare” la tragedia e in cui si sono svolte iniziative sulla strage di Viareggio e di solidarietà e sostegno con chi lotta per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e nei territori. Oltre ad aver promosso iniziative a fianco di chi è colpito dalla repressione per queste fondamentali battaglie.
Dalla stampa locale si apprende: “Niente finanziamenti nella legge di bilancio. Fumata nera per il progetto” in riferimento alla realizzazione del Museo sulla strage.
Di fumate nere, per non dire di pagine veramente oscure, in questi anni, ve ne sono state, purtroppo, fin troppe, da parte delle istituzioni: governi (in primis), Regione, Comune della nostra città.
Dopo 16 anni e mezzo, l’ennesima pagina nera da parte dello Stato e del suo governo!
Non vi sono risorse, non vi sono finanziamenti …’, ammonisce il governo ai familiari delle 32 Vittime e alla città di Viareggio. Se i soldi, tanti e mai poi tanti, vengono impiegati per altro o, addirittura, per il complesso militare-industriale, per la militarizzazione, per il riarmo per i profitti dell’industria bellica, per le guerre … tutto il resto va in malora, a cominciare dai salari, dal lavoro, dalle pensioni, dalla salute, dai servizi sociali, etc. etc.
Risorse impiegate per l’economia di guerra, NON per un’economia di pace e per la Memoria dei nostri cari.

Desenzano del Garda (Bs):

riceviamo e pubblichiamo

la Polizia irrompe nell’assemblea sulla Palestina

Il Collettivo ‘Mario Giannelli’ di Viareggio e Versilia esprime la propria solidarietà al Collettivo Gardesano Autonomo  di Desenzano.
Agenti di polizia sono intervenuti domenica, durante un’assemblea per la Palestina, presso la ‘Casa dei Popoli’ Thomas Sankara, con una volante che pretendeva di seguire i lavori dell’incontro e filmare i presenti.
Così, una qualsiasi assemblea in una sede associativa può diventare oggetto di “interesse’ poliziesco”. Un fatto che rientra nelle ‘corde’ dell’ex DdL 1660 e poi della legge 80/2025. Una legge che: si scrive “sicurezza” – si legge REPRESSIONE!
Le mobilitazioni e le manifestazioni di queste settimane hanno riempito le piazze e le strade di questo paese contro lo sterminio genocida del popolo palestinese e a sostegno della flottiglia.
Lo Stato, attraverso i suoi strumenti, ha alzato il livello del controllo, dell’intimidazione, della repressione.
La risposta deve essere la più politica, la più organizzata e la più unitaria. La partecipazione e il consenso, la lotta e l’organizzazione, fanno paura al potere e allo Stato.

Unire con la lotta e l’unità ciò che lo Stato vuole dividere con la paura e la repressione!

Collettivo ‘Mario Giannelli’ contro la repressione e la legge

80/2025 (ex DdL 1660)

Per contatti e informazioni: collettivomariogiannelli@gmail.com

[Il Collettivo è dedicato al compagno ‘Marione’ deceduto, a 50 anni, il 22 ottobre 2024. Il compagno ha dedicato la vita a combattere le ingiustizie di ogni tipo e forma]

Viareggio-Versilia, 15 ottobre 2025

La solidarietà NON è reato

Riceviamo, pubblichiamo e diffondiamo

Un cittadino, Guido Viero, per avere esposto la bandiera della Palestina al Caffè in Versiliana a Pietrasanta davanti al ministro Salvini l’11 agosto ‘25, è stato bloccato dalle forze dell’ordine. Per aver detto “Palestina libera, governo complice di genocidio”, si è visto pervenire dalla questura di Lucca, il foglio di via per tre anni dal comune di Pietrasanta, per pericolosità sociale. La solidarietà con i popoli oppressi è reato? Guido Viero ha espresso il sentimento e il pensiero di milioni di persone che da mesi manifestano nelle piazze del nostro paese e in tutto il mondo; solidarietà e sostegno alla resistenza del popolo palestinese, torturato e ucciso con la distruzione totale del proprio territorio. Guido Viero ha espresso la verità nel sostenere che il governo Meloni è complice del genocidio a Gaza inviando armi e appoggiando politicamente ed economicamente l’entità sionista dello “Stato d’Israele”. “Il foglio di via viene dato solitamente per reati di mafia e per una presunta pericolosità sociale; io credo però che, in tempi di sempre maggiore intimidazione del dissenso, la vera pericolosità sociale stia nella passività e nel silenzio!”, afferma Viero. Socialmente pericolosi, sono il silenzio, l’indifferenza, la complicità, di fronte alla morte di 70.000 esseri umani, di cui 20.000 bambini e bambine, 40.000 orfani, al massacro di un popolo intero. Ribadiamo la nostra solidarietà e concreto sostegno a Guido in difesa della libertà di espressione, della libertà di manifestare il dissenso e la critica; per la libertà e il dovere di esprimere solidarietà verso chi combatte lo sfruttamento delle classi lavoratrici e l’oppressione dei popoli. Esprimiamo solidarietà a manifestanti, attivisti. Militanti, colpiti da ogni forma di repressione per stare nelle piazze contro il genocidio e lo sterminio a Gaza! – Collettivo ‘Mario Giannelli’ contro la repressione e la legge 80/2025 (ex Ddl 1660) Contatti e informazioni: collettivomariogiannelli@gmail.com [Il Collettivo è dedicato al compagno ‘Marione’ deceduto, a 50 anni, il 22 ottobre 2024. Mario ha dedicato la sua vita a combattere le ingiustizie di ogni tipo e forma. Non un minuto di silenzio ma una vita di lotte!]

Invito per il 22 ottobre, a un anno dalla scomparsa di Marione, dalle
ore 18.00, ricordo e testimonianze al Cantiere sociale versiliese a Viareggio

Pietrasanta, 16 ottobre 2025

Sanità: diritti e dignità! A fianco di chi lotta!

riceviamo e volentieri pubblichiamo

Alta adesione allo sciopero all’Ospedale di Empoli

Il 4 luglio hanno scioperato le addette e gli addetti dei servizi pulizie e trasporto beni e pazienti all’interno dell’ospedale ‘San Giuseppe’. Tre le aziende in appalto interessate: Cts, Cooplat, Rekeep.
Le ragioni dello sciopero e del presidio: la mancanza di uno spogliatoio adeguato (le 90 lavoratrici usano un container, soluzione provvisoria divenuta permanente, mentre 10 lavoratori si spogliano e si rivestono in luoghi di fortuna, come i bagni dell’ospedale) e la questione del parcheggio interno per i dipendenti (gli addetti degli appalti, per usufruirne, pagano un abbonamento bimestrale di 60 €, mentre i dipendenti dell’ospedale pagano 1 € al giorno a effettivo utilizzo). Una situazione inaccettabile da 15 anni e penalizzante per dipendenti degli appalti.
Le problematiche dei lavoratori e delle lavoratrici di Empoli sono comuni ad altri presìdi ospedalieri (come, ad es. al NOA di Massa); situazioni che si trascinano da anni e sono il frutto di una politica che: – pone al primo posto il profitto; – fa un ricorso spregiudicato alle agenzie interinali e alle cooperative; – impone precarietà ed esternalizzazioni.
Una condizione che subordina lavoratori/trici a subire ogni tipo di ricatto e a favorire la logica divide et impera, contrapponendo gli interessi dei lavoratori delle cooperative ai diretti delle strutture sanitarie.
La logica delle cooperative e degli appalti, in questi anni, ha alimentato un processo di divisione che ha spalancato le porte alla cancellazione, o alla riduzione, di tutele e diritti di cui ancora dispone una parte di lavoratori/trici.
Il Coordinamento Regionale Toscano S.A.S e i Comitati aderenti esprimono solidarietà e sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici in lotta e invitano attivisti sindacali, delegati Rsu e Rls, lavoratori e lavoratrici, a organizzarsi e a mobilitarsi in difesa di diritti e dignità.
PER salvaguardare le condizioni di lavoro, PER la sanità pubblica, universale, solidale, praticare una lotta collettiva e organizzata, sull’esempio dell’Ospedale di Empoli, condizione essenziale per strappare tutele e diritti e difendere la propria dignità.

L’unità fa la forza! La lotta la differenza!

  • Coordinamento Regionale Toscano – Salute Ambiente Sanità (S.A.S.)
  • Comitato Sanità Pubblica Versilia Massa Carrara

coordinamentotoscanosas@gmail.com – https://www.facebook.com/groups/crtsas
6 luglio 2025

29 giugno 2009 – 29 giugno 2025

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Sempre a fianco di chi si oppone, resiste, lotta contro sfruttamento e oppressione
Invito alla manifestazione del 29 giugno per il 16° anniversario della strage ferroviaria di Viareggio.
La strage di Viareggio con le sue 32 Vittime, feriti inguaribili, un quartiere distrutto è una testimonianza incancellabile del mondo che non vogliamo e della lotta che continua: sarebbe un grande errore non condurre e sviluppare la lotta per la sicurezza e la salute fino in fondo.
Ma il mondo che non vogliamo è dappertutto.
Contro l’indifferenza, le divisioni e la passività, per la solidarietà, l’unità e la lotta.
Chi difende un sistema basato sul profitto, difende un sistema dove le condizioni di vita e di lavoro peggiorano di anno in anno, le morti sul lavoro aumentano, come le stragi ambientali e industriali, licenziamenti, lavoro precario e a tempo, lavoro nero e povero, aumentano la miseria, le difficoltà a curarci e istruirci, aumentano le guerre, le oppressioni di ogni genere, progetti di sterminio, come quello del popolo palestinese.
Siamo al fianco dei ferrovieri che lottano e scioperano per il nuovo contratto, per condizioni di lavoro dignitose e sicure, che lottano per loro e per tutti.
Sosteniamo i ‘Ferrovieri contro la guerra’ che, coraggiosamente, denunciano blocchi alla circolazione dei treni spacciati da Rfi
come normali lavori. In realtà questi ‘normali lavori’ sono funzionali alla politica bellica dell’allargamento del conflitto.
Una politica di guerra da sempre contro i lavoratori e le lavoratrici.
La Solidarietà è il primo passo verso l’unità
– l’Unità fa la forza – la Lotta fa la differenza

L’appuntamento è alla “Chiesina dei pescatori” in darsena a Viareggio
– h. 18.30 incontro – dibattito su militarizzazione nelle scuole e in ferrovia;- h. 21.30 corteo fino a via Ponchielli, luogo del disastro

Coordinamento 12 ottobre – per la sicurezza e la salute/contro larepressione
(del Coordinamento fanno parte familiari della strage di Viareggio e della Torre Piloti di Genova, attivisti di sindacati di base e conflittuali, attivisti del Coordinamento macchinisti cargo, Associazioni)

giugno 2025

Viareggio

riceviamo e volentieri diffondiamo

Giovedì 24 aprile ore 17

15° anniversario dell’Associazione dei familiari della strage ferroviaria di Viareggio “Il Mondo che vorrei” (24 aprile 2010)

c/o il Luogo della Memoria e della Solidarietà – Viareggio
via Aurelia sud/via della Vetraia 20

Incontro e tesseramento 2025

ore 19.30 buffet

Saremo felici di avervi con noi per i 15 anni dell’Associazione

Il Mondo che vorrei