accadde oggi

9 ottobre 1944

Ventimila nazifascisti attaccano la Repubblica della Val d’Ossola che resiste fino al 23 quando capitola di fronte alla schiacciante superiorità numerica degli avversari.

9 ottobre 1957

A San Donaci (BR) durante una protesta contro il dazio sul vino, la polizia spara e uccide 3 braccianti.

9 ottobre 1963

Disastro del Vajont: una frana caduta nel bacino della diga del Vajont produce una gigantesca onda che supera la diga e si riversa a valle (un pericolo previsto e rimasto inascoltato) causando 3mila morti. Il futuro presidente della Repubblica Leone accetta di difendere i responsabili della Sade che furono assolti o condannati a pene lievissime.

accadde oggi

8 ottobre 1943

In prossimità del fiume Erzen, Terzilio Cardinali, Medaglia d’Oro al Valor militare, costituisce con 170 soldati volontari il “Battaglione Gramsci “ che si unì all’Esercito Albanese di Liberazione Nazionale. I primi duri scontri con i tedeschi decimarono il Battaglione Gramsci ma i 40 sopravvissuti si rifugiarono nelle montagne e continuarono l’azione arruolando altri militari italiani e albanesi sbandati fino ad arrivare al 6 febbraio 1945 ad avere un organico di circa 2000 uomini. La formazione partigiana divenne una Brigata ed operò fino alla completa liberazione dell’Albania.

8/9 ottobre 1967

La Higuera, Bolivia Ernesto Che Guevara viene catturato l’8 ottobre e ucciso il giorno dopo. Ma, come disse Fidel: “Perché pensano che uccidendolo avrebbe cessato di esistere come combattente? Oggi è in ogni luogo, ovunque ci sia una giusta causa da difendere. Il suo marchio indelebile è ormai nella storia e il suo sguardo luminoso di un profeta è diventato un simbolo per tutti i poveri di questo mondo”.
Con lui muoiono altri 5 suoi compagni, che ricordiamo:
Alberto Fernández Montes de Oca (Pacho), cubano, ucciso in azione a Quebrada del Yuro l’8 ottobre 1967
Orlando Pantoja Tamayo (Olo), cubano, ucciso in azione a Quebrada del Yuro l’8 ottobre 1967.
René Martínez Tamayo (Arturo), cubano, ucciso in azione a Quebrada del Yuro l’8 ottobre 1967
Juan Pablo Navarro-Lévano Chang (El Chino), peruviano, catturato e giustiziato a La Higuera il 9 ottobre 1967
Simeon Cuba Sarabia (Willy), boliviano, catturato e giustiziato a La Higuera il 9 ottobre 1967.

accadde oggi

4 ottobre 1993 Il presidente russo Boris Yeltsin ordina ai carri armati dell’esercito di circondare il Parlamento russo, noto come la “Casa Bianca“. L’apice della crisi costituzionale russa si ha quando i dimostranti in difesa del parlamento reagiscono contro le forze di polizia di Yelstin e questi bombardano il parlamento dove si erano rifugiati. Con il decreto 1400 del 21 settembre 1993, Yeltsin aveva dichiarato sciolto il Soviet Supremo. Questo atto era contrario alla Costituzione russa che stabiliva:

“I poteri del Presidente della Federazione Russa non possono essere utilizzati per modificare l’organizzazione nazionale e statale della Federazione Russa, per sciogliere o per interferire con il funzionamento di qualsiasi organo eletto del potere statale. In questo caso, i suoi poteri cessano immediatamente”

accadde oggi

3 ottobre 1935

L’Italia fascista invade l’Etiopia con le truppe guidate dal generale Emilio De Bono, rimpiazzato poi dal maresciallo Badoglio. Nonostante una dura resistenza, le forze etiopi furono soverchiate dalla superiorità numerica e tecnologica degli italiani e il conflitto si concluse con l’ingresso delle forze di Badoglio nella capitale Addis Abeba.
Il regime fascista non bada a spese per il raggiungimento dell’obiettivo: il duce approvò e sollecitò l’invio e l’utilizzo in Etiopia di ogni arma disponibile e non esitò ad autorizzare l’impiego di armi chimiche.
L’obiettivo di Mussolini era di orientare l’emigrazione italiana verso una nuova colonia popolata da italiani e amministrata in regime di apartheid sulla base di una rigorosa separazione razziale.

3 ottobre 1950

I comunisti, guidati da Vo Nguyen Giap attaccano le fortezze coloniali francesi nella parte settentrionale lungo il confine con la Cina (Battaglia della Route Coloniale 4) affermando il potere rivoluzionario nel Vietnam del Nord.

accadde oggi

2 ottobre 1968

Una pacifica dimostrazione studentesca a Città del Messico finisce nel massacro di Tlatelolco. Le stime più attendibili indicano oltre 300 vittime, tutte tra i manifestanti. Gli studenti volevano aumentare la propria visibilità grazie all’attenzione che c’era sulla città a causa dei Giochi olimpici. Dopo 9 settimane di sciopero studentesco, 15.000 studenti di varie Università marciarono per le vie della città, protestando contro l’occupazione del campus da parte dell’esercito. Al calare della notte 5.000 studenti e lavoratori, molti dei quali con la propria famiglia, si raccolsero nella Plaza de las tres culturas di Tlatelolco dove avvenne il massacro.