accadde oggi

20 giugno 1933

Muore in Unione Sovietica Clara Zetkin dove era lì rifugiata a causa delle persecuzioni naziste. Dirigente del movimento comunista tedesco e internazionale. Combattente per i diritti delle donne nell’ambito della lotta generale del proletariato per abbattere il capitalismo e costruire una società socialista. A lei si deve la prima proposta di una giornata internazionale per i diritti delle donne divenuta successivamente l’8 Marzo.

20 giugno 1944

Perugia e Fermo vengono liberate dai nazi-fascisti.

20 giugno 1944

La Battaglia di Pian d’albero e l’eccidio di Figline Valdarno. II bando di Graziani aveva indotto migliaia di giovani fin dalla fine del maggio 1944, a prendere la via della montagna per sottrarsi alla forzata collaborazione con l’invasore. La Brigata garibaldina d’assalto «Vittorio Sinigaglia” in pochi giorni quadruplicò i propri effettivi, di conseguenza il nostro Comando si trovò immerso in una quantità di nuovi e difficili problemi logistici, organici e tattici. Fu appunto in questo difficile periodo di riorganizzazione che i paracadutisti della «Hermann Goering» assalirono la casa colonica di Pian d’Albero. I nazisti la tempestarono di bombe incendiarie e preclusero ogni via di scampo bloccando il tentativo di rompere il cerchio mortale.
Tra i 13 partigiani caduti i sovietici «Alexei» e «Giovanni», quest’ultimo un valoroso tenente pilota dell’Armata Rossa evaso con altri connazionali dalla prigionia e i componenti di quella famiglia di contadini che aveva osato dare ospitalità ai «fuori legge» compreso l’undicenne Aronne Cavicchi.

accadde oggi

19 giugno 1986

In alcune carceri speciali del Perù vengono massacrati dalle forze armate del governo “socialista” di Alan Garcia circa 300 prigionieri politici del Partito Comunista Peruviano, Sendero Luminoso, e dell’Esercito Popolare di Liberazione. I prigionieri erano in lotta contro i maltrattamenti cui venivano sottoposti, per evitare il loro imminente trasferimento e la dispersione in diverse carceri del paese.
Il 19 giugno, è diventata la Giornata Internazionale del Rivoluzionario Prigioniero.

accadde oggi

13 giugno 1944

Anniversario della strage di Forno (Ms), fascisti e nazisti uccidono 68 persone tra civili e partigiani e ne rastrellarono 51 per inviare nei campi di concentramento in Germania.
Nei giorni precedenti la strage, Forno fu occupata dai partigiani della brigata partigiana “Mulargia” al comando di Marcello Garosi “Tito”.
L’azione, in perfetta sintonia con il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), rientrava nelle disposizioni e direttive per la liberazione dei territori e l’instaurazione di nuovi poteri democratici (Repubbliche partigiane).
L’obiettivo dei partigiani era di preparare un’offensiva su Massa dalla montagna in un’azione congiunta con gli alleati prendendo tra due fuochi le truppe nazifasciste.
La notizia dell’occupazione di Forno creò panico tra le truppe nazifasciste di stanza a Massa, dove si verificarono sbandamenti e fughe improvvise verso luoghi sicuri del nord Italia, a conferma della concretezza che aveva in quei giorni la possibilità di un accerchiamento militare partigiani-alleati.
Il comandante “Tito” con i partigiani resistette fino all’estremo sacrificio senza arrendersi ai fascisti e agli occupanti tedeschi.

13 giugno 1944

I partigiani liberano L’Aquila.

13 giugno 1946

Umberto II è costretto a lasciare il paese. De Gasperi assume i pieni poteri.

13 giugno 1980

La Fiat mette in cassa integrazione 78mila operai.

accadde oggi

12 giugno 1949

A San Giovanni in Persiceto (BO) viene ucciso il bracciante Loredano Bizzarri di 42 anni. A Gambara viene ucciso il sessantenne Marziano Girelli.

12 giugno 1964

Il Sudafrica condanna Nelson Mandela all’ergastolo,rimase imprigionato in carcere per 27 anni.

12 giugno 1982

750.000 persone manifestano contro le armi nucleari, nel Central Park di New York.

12 giugno 1984

È convertito in legge dal governo Craxi il decreto di febbraio che abolisce 4 punti della scala mobile.

12 giugno 2022

Le Nazioni Unite istituiscono la Giornata internazionale contro il lavoro minorile per attirare l’attenzione sulla portata a livello globale del fenomeno
Il lavoro minorile è un male che prospera più in profondità nel sistema di sfruttamento capitalistico. Secondo i dati dell’UNICEF, una vittima su quattro è un bambino coinvolto nel lavoro forzato. Anche nei conflitti armati è la peggiore forma di lavoro minorile e di violazione dei diritti umani.