accadde oggi

22 settembre 1943

Campo 64. Fuga dei prigionieri dalle Casermette – così oggi si chiama quel luogo -, un vero e proprio campo di internamento, concentramento, strumento della repressione fascista dal 1939 al 1944. Le Casermette sono state luogo di sofferenza, di negazione di diritti e libertà, dove vennero rinchiusi fino a 1800 oppositori del regime, civili, militari, italiani, inglesi, jugoslavi.

22 settembre 1947

In Polonia nasce il Cominform, l’Ufficio di informazione dei Partiti Comunisti.

22 settembre 1948

A Pianello (PC), durante una dimostrazione popolare la polizia spara e uccide il segretario della Camera del Lavoro.

accadde oggi

16 settembre 1944

Anniversario della Liberazione di Viareggio. Ricordare quanti/e combatterono e quanti/e hanno dato la loro vita per costruire la nostra.


16 settembre 1973

Uno degli autori più importanti e conosciuti della Nueva cancion chilena, Victor Jara, viene torturato a lungo fino a rompergli le mani e poi assassinato per la sua opposizione al regime militare di Augusto Pinochet.

16 settembre 1976
Argentina vengono arrestati a La Plata sei studenti tra i 14 e i 17 anni dagli squadroni della morte della polizia del regime golpista argentino una operazione denominata “la notte delle matite”, torturati in quanto considerati sovversivi e fatti sparire per sempre.
Il fine era di sequestrare, reprimere, torturare e uccidere gli studenti che si fossero resi colpevoli di “attività atee e anti nazionaliste“.
La vicenda è narrata anche nel film “La notte delle matite spezzate”.

16/18 settembre 1982

In Libano il massacro nei campi dei rifugiati palestinesi di Sabra e Chatila. Durante una mattanza durata tre giorni, la milizia falangista cristiana, alleata di Israele in Libano, massacra migliaia di rifugiati palestinesi nei due campi. Le truppe israeliane permettono alla milizia falangista di entrare nei campi senza ostacoli e di perpetrare il massacro alla luce dei loro bengala, fornendo anche le ruspe per seppellire i morti, circa 3.000 persone.


accadde oggi

14 settembre 2008

Milano, Abba, Abdoul Guiebre, ragazzo di 19 anni originario del Burkina Faso, ma nato in Italia, viene ucciso in via Zuretti a colpi di spranga, trasportato in coma all’ospedale, è dichiarato morto poche ore dopo. I proprietari del bar da cui è uscito di corsa pensano abbia rubato qualcosa, lo inseguono e una volta raggiunto lo colpiscono. L’aggressione violenta è nata dal crimine di odio e razzismo, il giovane non aveva commesso alcun reato.