20 luglio 2001
Genova: durante gli scontri in piazza in occasione del G8 muore il militante Carlo Giuliani raggiunto da un colpo di pistola esploso dal carabiniere Mario Placanica.
Autore: amministratore4
Dal Fronte popolare per la liberazione della Palestina
riceviamo e volentieri pubblichiamo

Il Fronte Popolare si congratula con il combattente internazionalista Georges Abdallah per la sua liberazione e considera la sua fermezza una vittoria per la Palestina e la volontà del popolo libero.
Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina si congratula con il compagno e combattente internazionalista Georges Abdallah per la decisione di rilasciarlo dopo più di quattro decenni trascorsi nelle prigioni francesi, in una sfida eroica ed eccezionale degli strumenti più odiosi dell’oppressione imperialistica, e mette in guardia contro qualsiasi pressione o tentativo imperialista e sionista di ostacolare questa decisione, come è accaduto in precedenza.
Questa decisione rappresenta una vittoria per la volontà di fermezza e resistenza rivoluzionaria, e allo stesso tempo incarna una vittoria per la causa della Palestina, la cui bandiera questo grande leader progressista ha portato con orgoglio e competenza.
La detenzione continua del compagno Abdallah, nonostante una decisione giudiziaria per il suo rilascio, ha costituito una macchia sulla fronte dell’imperialismo francese e americano, e una flagrante complicità con l’entità sionista. Ricorda che questo arresto e detenzione è puramente politico, e ha rappresentato una flagrante violazione della legge e delle decisioni della magistratura francese. Elogia la sua posizione di principio che respinge tutti i tentativi di ricatto e contrattazione, e la sua insistenza sulla legittimità della resistenza palestinese, considerandola un’opzione legittima senza compromessi.
Il Fronte afferma che la detenzione di Abdallah in questi anni invia un chiaro messaggio al mondo sulla necessità di affrontare le forze del colonialismo e dell’arroganza globale, smascherando i crimini sionisti e imperialisti e rifiutando l’asservimento e la sottomissione. Inoltre, la sua leggendaria fermezza rappresenta un modello ispiratore per la sinistra rivoluzionaria araba e internazionale, e dovrebbe segnare l’inizio di un vero risveglio nella battaglia per la liberazione nazionale e sociale, e per una Palestina libera dal fiume al mare.
Il Fronte apprezza molto gli sforzi di tutte le persone libere nel mondo, in primo luogo tra loro la Campagna internazionale per la solidarietà con Georges Abdallah, e tutti i partiti, gruppi e attivisti internazionalisti progressisti, che non ha esitato per un solo momento a continuare la pressione e la lotta per il suo rilascio, credendo che difendere Abdallah è difendere la giustizia e la causa palestinese, che Abdallah ha fatto la sua bussola primaria di lotta.
Il Fronte apprezza anche le posizioni del compagno Abdallah all’interno della sua prigione, e il suo fermo sostegno ai prigionieri palestinesi nelle loro lotte, e il suo impegno in scioperi simbolici della fame nel loro sostegno, primo tra tutti il compagno leader imprigionato Ahmad Sa’adat, Segretario generale del Fronte popolare, sottolineando che la battaglia dei prigionieri è una battaglia contro l’oppressione e il colonialismo, e che la solidarietà internazionale con la lotta del popolo palestinese non è limitata dalle sbarre o confinata nelle prigioni.
Il Fronte chiede di intensificare la lotta per il rilascio di tutti i prigionieri e detenuti politici nelle prigioni sioniste e occidentali, e vede questa battaglia come parte integrante della lotta internazionale contro l’ingiustizia e il colonialismo.
Gloria al combattente internazionalista Georges Abdallah.
Libertà per i prigionieri palestinesi nelle prigioni di occupazione sioniste e nelle prigioni occidentali,
e vittoria per la Palestina e la resistenza
Fronte popolare per la liberazione della Palestina – Direzione centrale dei media
17 luglio 2025
accadde oggi
19 luglio 1960
Le dimissioni del governo Tambroni, che tuttavia rimarrà in carica fino al 26 luglio. Il saldo sanguinoso di questo governo è di 11 morti e centinaia di feriti da armi da fuoco.
19 luglio 1985
Alle ore 12:22:55 cede un bacino fangoso della Montecatini nella Val di Stava (TN). Lungo il suo percorso la colata di fango provoca la morte di 268 persone. Insieme a quella del Vajont, la tragedia di Stava resta una delle più gravi catastrofi industriali e ambientali verificatesi in Italia.
accadde oggi
18 luglio 1979
Il Fronte sandinista di Liberazione nazionale abbatte il regime reazionario di Anastasio Somoza, governa il Nicaragua sino al 1990, poi diviene la maggiore forza politica di opposizione.
accadde oggi
17 luglio 1936
Inizio della Guerra civile spagnola, un conflitto armato nato in conseguenza al colpo di Stato del 17 luglio, che vide contrapposte le forze nazionaliste e fasciste, guidate da una giunta militare, contro le forze del governo legittimo della Repubblica spagnola, sostenuta dal Fronte popolare una coalizione di partiti democratici che aveva vinto le elezioni nel febbraio precedente.
17 luglio 1944
Morte dell’operaio Bruno Fanciullacci. Proclamato nel 1944 Eroe nazionale dal Comando generale delle Brigate Garibaldi, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. Dotato di grande audacia e determinazione, fu uno dei dirigenti dei GAP e fu protagonista di alcune fra le azioni più clamorose della lotta di liberazione a Firenze. L’azione più clamorosa, rimasta fino ad anni recenti oggetto di accese controversie intorno alla responsabilità politica del fatto e alla stessa identità dei partecipanti, fu quella che il GAP guidato da Fanciullacci portò a termine il 15 aprile 1944 uccidendo il filosofo Giovanni Gentile, all’epoca presidente dell’Accademia d’Italia e autorevole esponente del regime fascista repubblichino. L’attentato, che intendeva rispondere all’eccidio fascista del 22 marzo al Campo di Marte, fu rivendicato dalla stampa antifascista clandestina. Lo stesso vale per l’azione del 9 luglio 1944 quando, vestiti da fascisti e da tedeschi, Fanciullacci, Elio Chianesi ed altri dieci gappisti si presentano al carcere femminile di Santa Verdiana e liberarono diciassette giovani antifasciste, che stavano per essere deportate o fucilate.
La rabbia dei fascisti è incontenibile e comincia una caccia accanita a Fanciullacci e ai suoi compagni. Dopo una settimana il gappista cade nella rete: in piazza Santa Croce viene riconosciuto e arrestato. Ricomincia il calvario a Villa Triste dove era già stato torturato per giorni, temendo di non reggere ancora alle torture, ammanettato, si butta da una finestra del secondo piano. Ha il capo fratturato, non sopravviverebbe, ma i fascisti, che temono possa ancora sfuggirgli, infieriscono sul suo corpo a fucilate.
17 luglio 1944
A Firenze viene perpetrato l’eccidio di piazza Tasso per opera delle milizie fasciste guidate da Giuseppe Bernasconi, braccio destro del famigerato comandante delle SS italiane Mario Carità. Sotto il fuoco degli uomini di Bernasconi rimasero cinque vittime: Ivo Poli (di soli otto anni), Aldo Arditi, Igino Bercigli, Corrado Frittelli e Umberto Peri. Si contarono inoltre numerosi feriti più o meno gravi. Altri abitanti del quartiere furono catturati e di loro si persero le tracce. Solo molti anni dopo, nel 1952, furono ritrovati i loro corpi sul greto del fiume Arno, nei pressi del Parco delle Cascine: erano stati fucilati.
17 luglio 1945
A Postdam, Churchill, Truman e Stalin discutono la denazificazione della Germania.
accadde oggi
15 luglio 1938
Viene pubblicato il Manifesto degli scienziati italiani razzisti. Con il documento, dal titolo “Il fascismo e i problemi della razza”, il regime si propone di fornire una base scientifica per le teorie razziste (le Leggi razziali fasciste).
accadde oggi
14 luglio 1948
Roma: Antonio Pallante, studente universitario, spara 4 colpi di pistola a Palmiro Togliatti, di cui 3 lo colpiscono. L’attentato a Togliatti causa una grande mobilitazione, disordini e sciopero generale che, secondo i giornali dell’epoca, sfiorano la guerra civile. Nei giorni 14/15/16 si hanno 20 morti e 600 feriti. Migliaia gli arrestati. Nei mesi successivi 80mila dimostranti nella maggior parte operai e contadini saranno processati, 73 di loro sono condannati a 300 anni di carcere. In Puglia si hanno morti a Taranto e Gravina.
14 luglio 1970
A Reggio Calabria scoppia una rivolta diretta dalla destra fascista del MSI. Nel nome di Reggio capoluogo vengono erette barricate e attaccate le sedi del PSI, del PCI e della Camera del lavoro.
14 luglio 1980
Il tribunale militare di Bari concede la libertà condizionata all’ex maggiore delle SS Reder, condannato all’ergastolo per la strage di Marzabotto.
accadde oggi
12 luglio 1921
Si conclude a Mosca il terzo congresso dell’Internazionale Comunista.
12 luglio 1944
Eccidio diCibeno: al poligono di tiro di Cibeno (Carpi), 67 internati politici del Campo di concentramento di Fossoli (MO) vengono fucilati dalle SS naziste.
12 luglio 2016
Tragedia Bari-Nord: alle 11,05 due treni della Ferrotramviaria si scontrano frontalmente in Puglia, ad Andria, in un tratto a binario unico ad una velocità di circa 100 km/h, provocando la morte di 23 persone e il ferimento di altre 50.
accadde oggi
11 luglio 1979
Milano: Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata italiana, dopo aver testimoniato davanti a giudici statunitensi sui traffici di Michele Sindona, viene assassinato mentre rientra a casa.
Sanità: diritti e dignità! A fianco di chi lotta!
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Alta adesione allo sciopero all’Ospedale di Empoli
Il 4 luglio hanno scioperato le addette e gli addetti dei servizi pulizie e trasporto beni e pazienti all’interno dell’ospedale ‘San Giuseppe’. Tre le aziende in appalto interessate: Cts, Cooplat, Rekeep.
Le ragioni dello sciopero e del presidio: la mancanza di uno spogliatoio adeguato (le 90 lavoratrici usano un container, soluzione provvisoria divenuta permanente, mentre 10 lavoratori si spogliano e si rivestono in luoghi di fortuna, come i bagni dell’ospedale) e la questione del parcheggio interno per i dipendenti (gli addetti degli appalti, per usufruirne, pagano un abbonamento bimestrale di 60 €, mentre i dipendenti dell’ospedale pagano 1 € al giorno a effettivo utilizzo). Una situazione inaccettabile da 15 anni e penalizzante per dipendenti degli appalti.
Le problematiche dei lavoratori e delle lavoratrici di Empoli sono comuni ad altri presìdi ospedalieri (come, ad es. al NOA di Massa); situazioni che si trascinano da anni e sono il frutto di una politica che: – pone al primo posto il profitto; – fa un ricorso spregiudicato alle agenzie interinali e alle cooperative; – impone precarietà ed esternalizzazioni.
Una condizione che subordina lavoratori/trici a subire ogni tipo di ricatto e a favorire la logica divide et impera, contrapponendo gli interessi dei lavoratori delle cooperative ai diretti delle strutture sanitarie.
La logica delle cooperative e degli appalti, in questi anni, ha alimentato un processo di divisione che ha spalancato le porte alla cancellazione, o alla riduzione, di tutele e diritti di cui ancora dispone una parte di lavoratori/trici.
Il Coordinamento Regionale Toscano S.A.S e i Comitati aderenti esprimono solidarietà e sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici in lotta e invitano attivisti sindacali, delegati Rsu e Rls, lavoratori e lavoratrici, a organizzarsi e a mobilitarsi in difesa di diritti e dignità.
PER salvaguardare le condizioni di lavoro, PER la sanità pubblica, universale, solidale, praticare una lotta collettiva e organizzata, sull’esempio dell’Ospedale di Empoli, condizione essenziale per strappare tutele e diritti e difendere la propria dignità.
L’unità fa la forza! La lotta la differenza!
- Coordinamento Regionale Toscano – Salute Ambiente Sanità (S.A.S.)
- Comitato Sanità Pubblica Versilia Massa Carrara
coordinamentotoscanosas@gmail.com – https://www.facebook.com/groups/crtsas
6 luglio 2025