Brandizzo (To) in vista del 30 settembre

riceviamo e pubblichiamo ciò che viene “ignorato” dalla grande stampa

Ieri 30 agosto, a tre anni dalla tragedia, nella notte del 30-31 agosto 2023, PER non dimenticare i 5 operai travolti dal treno con l’assemblea PER la sicurezza in ferrovia e nei luoghi di lavoro.
Un’assemblea-presidìo, di fronte alla stazione, molto partecipata con l’impegno a essere presenti il 30 settembre prossimo al Tribunale di Ivrea dove si terrà l’udienza preliminare. A fianco, in solidarietà e a sostegno, dei familiari.

Segue il volantino diffuso ieri.

Profitto contro sicurezza!

Solidarietà alle famiglie delle Vittime

Innnazitutto, esprimiamo la nostra solidarietà ai familiari degli operai che hanno perso la vita. La notte del 30 agosto 2023, 5 operai delle ditte d’appalto in Rfi (Rete ferroviaria italiana) muoiono travolti da un treno. Il profitto, per sua natura, tende a eludere ogni misura di sicurezza.

Il 10 gennaio 2024, a soli 4 mesi dalla strage, RFI – con la complicità di sindacati firmatari – riorganizza la manutenzione dell’infrastruttura: più spazio alle ditte in appalto e subappalto, meno controlli diretti, preposto alla sicurezza responsabile in primis. Ogni appalto diventa una potenziale ‘Brandizzo’.
Si riducono i controlli su personale e orari, si flessibilizzano i turni fino a ritmi insostenibili, che aumentano stress, malattie e infortuni. I neoassunti vengono messi in ruoli di comando: la combinazione tra inesperienza e pressioni aziendali è pericolosa.
E aumentano le sanzioni contro chi si rifiuta di lavorare in condizioni non sicure.
Questa riorganizzazione è definita “Modello Brandizzo” e dobbiamo continuare a lottare contro di essa.
Gli incidenti, mortali e non, continuano. I vertici sanno che la prossima strage è dietro l’angolo quanto lo sappiamo noi – ma accettano il rischio, perché i morti sono nostri, non sono loro.
Come l’AD M.Moretti è stato riconosciuto responsabile della strage ferroviaria di Viareggio, battiamoci affinché la responsabilità su Brandizzo ricada sull’AD di Rfi dell’epoca, Strisciuglio. Il manutentore non aveva certo interesse ad anticipare i tempi della lavorazione, ma lo aveva chi su di lui fa e faceva pressione. Per questo è tra gli imputati nel processo che si apre a fine settembre.
Come le stesse famiglie delle vittime, siamo indignati: nominarlo oggi amministratore delegato del Gruppo FSI, ossia averlo promosso, è un’offesa alle vittime e un segnale di futura impunità. Non accettiamo che il profitto valga più della vita di chi lavora sui binari, ridotta a un costo d’impresa calcolabile.

PER Brandizzo: Verità, Giustizia, Sicurezza!

Promotori:
Assemblea Nazionale Lavoratori Manutenzione (ANLM); Ancora in Marcia; Cub-Trasporti; Cub-Rail; SGB, Assemblea nazionale Pdm-Pdb; Ferrovieri contro la guerra; Associazione familiari di Viareggio “Il Mondo che vorrei”; Assemblea 29 giugno di Viareggio; Coordinamento 12 ottobre per la sicurezza e la salute, contro la repressione

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