La mattina del 21 aprile 2026, su mandato del giudice De Marco, la procura di Napoli ha disposto la perquisizione nelle abitazioni di sei dirigenti e militanti dei Carc, tra Napoli e Firenze.
Le ipotesi di reato sono tanto farlocche quanto pesanti: si fa riferimento all’art. 270 bis del Codice penale (Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico). “Chiunque promuove, costituisce, organizza, dirige o finanzia associazioni che si propongono il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico è punito con la reclusione da sette a quindici anni […]”Un articolo che fa parte, assieme ad altri, dei reati associativi del Codice penale ‘Rocco’. Un articolo del c.d. ‘decreto Cossiga’, convertito in legge il 6 febbraio 1980, in cui (come si legge) è prevista la pena per il “proporsi” del compimento di un atto: ti punisco e ti condanno non per quello che fai ma per quello che sei.
Esprimiamo la solidarietà a compagni colpiti dalle perquisizioni, con la consapevolezza che simili operazioni si inseriscono nel clima di crescente repressione del dissenso, delle proteste, delle mobilitazioni, che coinvolgono e colpiscono, in primo luogo, chi produce e sviluppa il conflitto e la lotta di classe.
Collettivo ‘Mario Giannelli’ contro la repressione – Viareggio-Versilia
(Il Collettivo è dedicato al compagno ‘Marione’ deceduto, a 50 anni, il 22 ottobre 2024. Mario ha dedicato la sua vita a combattere ogni tipo di ingiustizia. Non un minuto di silenzio ma una vita di lotte!)
Per contatti e informazioni: collettivomariogiannelli@gmail.com
Viareggio-Versilia, 22 Aprile 2026