IMPERIALISMO E SIONISMO = BARBARIE E ORRORI

comunicato ULPC
Imperialismo e sionismo=barbarie e orrori

Nella mattina di sabato 28 febbraio Stati Uniti e entità sionista di israele hanno riaperto il fronte di guerra contro l’Iran bombardandone diverse città, uccidendo la guida suprema Ali Khamenei, dirigenti e ufficiali iraniani e bombardando coscientemente ospedali e una scuola femminile, uccidendo oltre 180 bambine.
La nostra solidarietà all’Iran e al popolo Iraniano, che paga con il proprio sangue il ruolo di difensore della propria autodeterminazione e indipendenza, l’opposizione al progetto imperialista statunitense e coloniale sionista del nuovo Medio Oriente, il sostegno alla Resistenza palestinese, contro lo sterminio del popolo palestinese in atto da cento anni da parte dell’entità sionista, in sintonia con gli interessi imperialisti statunitensi, britannici, francesi e di tutte le “diplomazie” occidentali che hanno già frantumato l’Iraq, La Siria, lo Yemen, la Somalia, la Libia.
L’Iran, paese chiave per il passaggio di vie commerciali e con enormi risorse energetiche, rappresenta l’ultimo scoglio al completo controllo del Medio Oriente da parte degli Stati Uniti e alla costruzione della Grande” Israele” da parte sionista, nel quadro dello scontro interimperialista con Cina e Russia.
L’imperialsionismo occidentale a guida statunitense, in una lunga fase di crisi da sovrapproduzione e in pieno scontro con i nuovi interessi imperialisti dei paesi che si sono impetuosamente sviluppati proprio grazie alla sua politica economica globalizzata e che stanno mettendo in discussione la sua supremazia finanziaria, sta sempre più producendo barbarie e orrori. L’imperialismo occidentale è il primo responsabile della guerra russo-ucraina, fautore con l’alleato nazisionista del genocidio palestinese, con il rapimento di Maduro r l’assoggettamento del Venezuela, la messa in ginocchio di Cuba, lo sfruttamento in senso reazionario della mobilitazione interna degli iraniani attraverso Cia, e “Mossad”, e ora con il criminale bombardamento dell’Iran, sta procedendo spedito verso un conflitto mondiale.
L’Europa e l’Italia stanno riscuotendo quanto seminato in questi anni di politica asservita agli interessi statunitensi, non hanno nessun ruolo internazionale e sono considerati i servi sciocchi da usare in caso di bisogno da parte del padrone yankee.
A pagare per questa ennesima guerra saranno ancora una volta i lavoratori e il proletariato: sulle loro spalle si riverserà un catastrofico aumento dei prezzi e delle bollette mentre saranno chiamati a sostenere spese per il riarmo attraverso nuovi tagli ai servizi essenziali, in primo luogo quello della sanità già pesantemente in sofferenza anche per il sostegno all’Ucraina. Un segnale emblematico di questa deriva è la preparazione militare degli operatori sanitari con esercitazioni che mirano a rafforzare la collaborazione fra sanità civile e militare. Si tratta di attività che sottraggono personale e risorse all’assistenza e alla cura alla già precaria situazione degli ospedali E, sullo sfondo, aleggia lo spettro del coinvolgimento dei giovani in una impresa militare.
Il movimento comunista oggi deve essere di stimolo alla classe lavoratrice perché nasca un movimento popolare che si opponga alla guerra, che riprenda il tema della cacciata delle basi militari dell’occupante statunitense presenti in Italia, che lotti contro l’esistenza della NATO, e soprattutto, rimetta al centro della lotta il tema del cambiamento della società capitalista.
È arrivato il momento di riproporre a lavoratori e lavoratrici – e solo i comunisti organizzati possono farlo – la visone di una nuova società alla cui base sia abolito lo sfruttamento di ogni essere umano, non vi sia l’accaparramento delle risorse e la corsa all’accumulo di denaro, poiché solo la costruzione di una società socialista può realmente sconfiggere le barbarie che storicamente e politicamente il sistema capitalista-imperialista impone alle classi lavoratrici e alle masse popolari.
SOCIALISMO O BARBARIE

Unione di Lotta per il Partito Comunista (ULPC)

https://unionedilottaperilpartitocomunista.org ulpc@autoproduzioni.net  

Essere radicali, nel senso di andare alla radice del problema: il capitalismo. La soluzione: la trasformazione dell’attuale formazione economico-sociale nel sistema sociale che cancella sfruttamento e oppressione.
C’è bisogno dei comunisti organizzati per trasformare le lotte di difesa, di resistenza, rivendicative, in lotta per il socialismo. Unione di Lotta per il Partito Comunista propone a comunisti/e, alle avanguardie nei luoghi di lavoro, a operai avanzati e studenti impegnati nelle lotte, un percorso, processo, progetto per costruire l’Organizzazione, come base e condizione per la ricostruzione del Partito. Per spezzare ogni logica settaria, divisiva, localistica, contro la frantumazione del movimento comunista.

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