accadde oggi

9 dicembre 1987
Inizia la prima intifada (che in arabo significa “rivolta”) fu una sollevazione palestinese di massa contro il dominio israeliano che iniziò nel campo profughi di Jabaliya e presto si estese attraverso Gaza, la Cisgiordania e Gerusalemme Est.

9 dicembre 2024
Strage al deposito ENI di Calenzano, in cui persero la vita cinque lavoratori:
Davide Baronti, Franco Cirelli, Carmelo Corso, Vincenzo Martinelli e Gerardo Pepe.
Vincenzo Martinelli, una delle cinque vittime dell’esplosione nell’impianto Eni di Calenzano, aveva denunciato anomalie due mesi prima della strage. Nella lettera datata 3 ottobre 2024 il camionista descriveva l’accaduto che gli aveva impedito il carico e una contestazione da parte della ditta per mancato trasporto e segnalava anche le “Continue anomalie” riscontrate nel deposito ed a chiedere per iscritto un confronto diretto con i responsabili della sicurezza.
Le dimensioni dell’impianto di Calenzano impressionano: ben 170.300 mq, 24 serbatoi, 5,2 milioni di tonnellate di petrolio raffinati ogni anno. Il sito svolge attività di ricezione, deposito (stoccaggio) e spedizione di benzina, gasolio e petrolio (kerosene) per il settore aereo, prodotti che arrivano tramite due oleodotti collegati con la Raffineria Eni Livorno, per venire quindi stoccati in serbatoi.
L’ennesima tragedia annunciata. Medicina Democratica tramite il suo presidente Marco Caldiroli ricorda che quello di Calenzano “è registrato tra gli impianti a rischio rilevante, direttiva “Seveso” e sottolinea come “l’entità dell’esplosione denota un mancato intervento tempestivo dei sistemi di sicurezza interni e un’impossibilità da parte degli stessi di affrontare l’evento.

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