accadde oggi

13 giugno 1944

Anniversario della strage di Forno (Ms), fascisti e nazisti uccidono 68 persone tra civili e partigiani e ne rastrellarono 51 per inviare nei campi di concentramento in Germania.
Nei giorni precedenti la strage, Forno fu occupata dai partigiani della brigata partigiana “Mulargia” al comando di Marcello Garosi “Tito”.
L’azione, in perfetta sintonia con il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), rientrava nelle disposizioni e direttive per la liberazione dei territori e l’instaurazione di nuovi poteri democratici (Repubbliche partigiane).
L’obiettivo dei partigiani era di preparare un’offensiva su Massa dalla montagna in un’azione congiunta con gli alleati prendendo tra due fuochi le truppe nazifasciste.
La notizia dell’occupazione di Forno creò panico tra le truppe nazifasciste di stanza a Massa, dove si verificarono sbandamenti e fughe improvvise verso luoghi sicuri del nord Italia, a conferma della concretezza che aveva in quei giorni la possibilità di un accerchiamento militare partigiani-alleati.
Il comandante “Tito” con i partigiani resistette fino all’estremo sacrificio senza arrendersi ai fascisti e agli occupanti tedeschi.

13 giugno 1944

I partigiani liberano L’Aquila.

13 giugno 1946

Umberto II è costretto a lasciare il paese. De Gasperi assume i pieni poteri.

13 giugno 1980

La Fiat mette in cassa integrazione 78mila operai.

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