La repressione colpisce lavoratori e lavoratrici che pretendono la tutela dei propri diritti. Contro una Operatrice socio-sanitaria (Oss) è in corso un provvedimento disciplinare a seguito di alcune contestazioni che la dirigenza ASL Nord-Ovest le ha mosso per “un errore nella compilazione della domanda per il congedo parenterale”. A detta del sindacato USB, si tratta di un pretesto. Il sindacato denuncia una continua e reiterata violazione delle leggi a tutela della salute della stessa lavoratrice.
Infatti, per problemi di salute, dal medico competente era stata esonerata dalla movimentazione di carichi pesanti, esonero che l’azienda non aveva accolto, costringendola a trasporti pesanti, con la conseguenza di aver subito un infortunio sul lavoro e di aver richiesto un periodo di malattia per sottoporsi a cure fisioterapiche. Da questi fatti nasce la contestazione denunciata dal sindacato.
Da anni, i tagli alla sanità si ripercuotono sia sulle condizioni di vita e di lavoro di operatori/trici del settore, sia sul servizio sanitario per pazienti e utenti.
Il blocco del turn-over e la carenza di risorse, ha creato condizioni di lavoro sempre più usuranti e insostenibili.
Il nostro Coordinamento ha denunciato la politica di blocco alle assunzioni perché la mancanza cronica di personale provoca un aumento prolungato dell’orario e dei carichi di lavoro, di stress e disagio lavorativo, tanto da esporre lavoratori/trici a situazioni intollerabili, per il danno a salute e sicurezza.
È di vitale importanza sviluppare forme di solidarietà e sostegno in difesa di ogni forma di dissenso e protesta ai processi di ristrutturazione che peggiorano condizioni di vita e lavoro. Simili intimidazioni, minacce, ricatti, debbono essere respinti al mittente attraverso momenti di lotta contro le provocazioni aziendali e i tentativi di divisione tra lavoratori/trici.
Occorre tenere alto lo stato di agitazione e mobilitazione a sostegno di questa lavoratrice affinché la vertenza si concluda a suo favore e ogni iniziativa di lotta possa diventare un esempio positivo per tutti.
CONTRO la repressione –PER la solidarietà di classe PARTECIPIAMOal presidio a Livorno Martedì 25 febbraio ore 10.00 di fronte all’Ospedale Riuniti, viale Alfieri
Coordinamento Regionale Toscano S.A.S. (SaluteAmbienteSanità)
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