7 novembre: anniversario della Rivoluzione d’Ottobre

C/o il Circolo ‘Utopia’ a Pisa, si è tenuta l’assemblea-dibattito su: – attualità dei valori della Rivoluzione d’Ottobre; – guerre imperialiste di ieri e di oggi; – BRICS e multilateralismo, promossa da Unione di Lotta per il Partito Comunista (Ulpc). Vi hanno partecipato numerosi compagni/e; diversi sono stati gli interventi che hanno attualizzato i valori della Rivoluzione d’Ottobre.
È stata valorizzata la Rivoluzione proletaria del 1917 in Russia: prima gli anni della preparazione, poi la lotta per consolidare e sviluppare il socialismo in Urss; i processi di pianificazione, la vulgata comune sull’inevitabilità del modello di produzione capitalista, a fronte del fatto che sussistono elementi per capire che la transizione al socialismo è più che attuale. Cioè l’idea politica di universalizzare i bisogni degli esseri umani e la giustizia sociale, rispetto alle esigenze di oggi, anche come strumento di gestione delle risorse naturali oltre al superamento dello sfruttamento del lavoro umano.
Quanto avviene in Palestina e in Ucraina rientra nello scontro inter-imperialista nell’era della globalizzazione e della crisi complessiva degli Usa, dell’occidente e del multilateralismo. L’imperialismo comprende la potenza più aggressiva, guerrafondaia e assassina, gli Usa; l’imperialismo occidentale è espressione di mire imperialiste anglosassoni ed europee.
La decadenza della società Usa e della sua influenza imperialista si scontra oggi con gli interessi di economie dette emergenti, i BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa), realtà che va consolidandosi, con accordi e alleanze economico/valutarie e militari, che si confronta alla pari con gli Usa. Oggi il mondo si va ridisegnando sullo scontro tra gli interessi imperialisti delle nuove potenze economiche e il decadente imperialismo occidentale.
Con lo sviluppo della struttura economica dei BRICS e, in particolare, di Cina e Russia, si sono creati colossi monopolistici in vari settori dell’economia, nel settore finanziario, energetico, informatico e produttivo, che determinano una politica imperialista.
Per questo, lo scontro in atto è tra interessi imperialisti, che vede di fronte l’imperialismo occidentale, con gli Usa alla testa e l’imperialismo delle nuove società a economia capitalista (Cina e Russia); da qui anche la critica al multilateralismo, nuova realtà geopolitica, non legata agli interessi dei popoli e al progresso delle società, ma basata sulla supremazia degli interessi economici tra monopoli. Il multilateralismo, come nuova struttura geopolitica che determinerà i rapporti tra gli Stati nei prossimi anni, nasce nella fase di sviluppo dell’economia delle società emergenti.
Dall’esperienza e dagli insegnamenti della Rivoluzione d’Ottobre dobbiamo comprendere il ‘che fare’ nell’attuale situazione internazionale e nazionale. Come comunisti organizzati lo sforzo è contribuire alla lotta contro la frantumazione del movimento comunista e per l’unità dei comunisti; per questo abbiamo elaborato un percorso, processo, progetto, con la Proposta di Documento Politico-Programmatico.
Occorre ricostruire nel vivo della lotta di classe, nelle lotte che si sviluppano sui territori, nelle contraddizioni, sempre più evidenti, che il sistema capitalista produce, un pensiero e una teoria rivoluzionaria che rilanci la lotta per la ricostruzione del Partito Comunista, strumento indispensabile per condurre la classe verso l’obiettivo dell’abbattimento del sistema capitalista e la costruzione della società socialista.
All’iniziativa hanno partecipato compagni del Fronte della Gioventù Comunista (FGC) con un proprio intervento nel dibattito.

– Unione di Lotta per il Partito Comunista (ULPC)

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12/11/2024

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