“Giornata di Solidarietà Globale con le Donne di Gaza”

8 Marzo: dalla Federazione Palestinese dei Comitati d’Azione delle Donne

Quest’anno, nella Giornata Internazionale della Donna, la Giornata di Solidarietà Globale con le donne di Gaza, ci inchiniamo in segno di riverenza e onore alle orgogliose donne di Gaza, alle anime di oltre 15.000 donne martiri, alle migliaia ancora sotto le macerie, alle decine di migliaia di ferite e alle centinaia di donne detenute dal destino sconosciuto.
Ci inchiniamo in segno di apprezzamento e rispetto alle madri, alle mogli, alle nonne, alle giovani donne e alle ragazze, alle giornaliste e alle infermiere, alle coraggiose ed eroiche donne di Gaza che hanno mostrato le più grandi e magnifiche forme di fermezza, di orgoglio e di capacità di affrontare le più dure e difficili condizioni di vita e umanitarie, armate della volontà di aggrapparsi al diritto alla vita e al diritto di rimanere nell’amata terra di Gaza, di fronte all’orribile guerra genocida di cui la storia umana è stata testimone per mano del governo di occupazione e dell’esercito del nuovo nazismo, sostenuti e partecipati dagli Stati coloniali occidentali, guidati dall’amministrazione statunitense che sta dietro le tragedie dei popoli del mondo.
La Giornata Internazionale della Donna di quest’anno arriva mentre i popoli liberi del mondo alzano la voce nelle strade e nelle piazze di tutto il globo, dicendo “Stop al genocidio a Gaza… e libertà per la Palestina”, mentre si allarga la diffusione delle orribili immagini dei massacri compiuti dall’esercito di occupazione nazista sulle piattaforme dei social media, immagini di bambini, donne, distruzione e trasferimenti forzati, immagini della distruzione di istituzioni sanitarie, cisterne d’acqua, panetterie, centri di accoglienza, scuole, università, complessi residenziali e ogni cosa essenziale per la vita, e chiedono che “israele” venga perseguito per questi crimini di guerra.
Quest’anno arriva la Giornata Internazionale della Donna mentre il mondo è più consapevole che la causa del popolo palestinese è una causa di liberazione nazionale da un’occupazione coloniale, di insediamento e razzista, la più lunga che la storia conosca, e che la storia della lotta contro il progetto coloniale sionista dura da più di 75 anni, e che il popolo palestinese ha il diritto di resistere all’occupazione, un diritto garantito dalle convenzioni internazionali, e che l’occupante non ha diritto all’autodifesa, come propagandato dall’amministrazione americana e dai governi coloniali occidentali, per giustificare la loro brutale aggressione e la loro partecipazione alla guerra genocida contro il nostro popolo nella Striscia di Gaza.
Noi della Federazione dei Comitati d’Azione delle Donne, mentre siamo orgogliose della grande partecipazione delle donne di tutto il mondo e delle donne arabe alle continue manifestazioni di massa e ai movimenti che chiedono l’immediato cessate il fuoco, il boicottaggio di “Israele” e la sua responsabilità per i crimini di guerra che commette, le invitiamo a continuare e intensificare il loro attivismo per fare pressione sui loro parlamenti e sui loro governi, soprattutto i governi arabi, che hanno una leva non ancora utilizzata, dalle risorse energetiche e i disgraziati accordi di pace e normalizzazione con il nemico, per fare pressione su di esso e sui suoi interessi, per impedire il genocidio a Rafah, e per consentire l’ingresso di cibo e aiuti medici per proteggere le vite e prevenire la morte per fame e per mancanza di servizi medici.
Noi, nell’Unione dei Comitati d’Azione delle Donne Palestinesi, dalla nostra posizione nel movimento delle donne, l’Unione Generale delle Donne Palestinesi, derivante dal ruolo storico nazionale del movimento delle donne palestinesi, facciamo appello alle donne palestinesi in patria e nella diaspora, ai sindacati, quadri, associazioni, centri femminili e indipendenti, a massimizzare la loro partecipazione ai movimenti nazionali di condanna dell’aggressione e alle campagne di boicottaggio di “israele” e dei suoi partner nell’aggressione, a sostenere il nostro grande popolo e la sua eroica resistenza a Gaza, in Cisgiordania, e Al-Quds [Gerusalemme], mentre le invitiamo a unificare i loro sforzi e ad alzare la voce per chiedere la fine della divisione e il ripristino dell’unità nazionale, sotto la bandiera dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, unico rappresentante legittimo del nostro popolo, e a sviluppare gli accordi di Mosca, a prevenire vari scenari pericolosi che prendono di mira il nostro diritto di lottare e resistere all’occupazione, che separano Gaza dalla Cisgiordania e colpiscono la rappresentanza palestinese unificata, per promuovere la liquidazione del progetto sionista per la nostra causa palestinese e i nostri diritti nazionali.

Viva la lotta e la fermezza delle coraggiose donne della Palestina
Gloria ed eternità alle nostre donne martiri e ai martiri del nostro popolo
Libertà per i prigionieri donne e uomini
Guarigione per i feriti
Gloria alla Resistenza

8 marzo 2024

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